Suicidio Boninsegni, furono arrestati in due: uno patteggiò subito la condanna e l’altro è stato assolto oggi

Il commercialista ternano Gianluca Boninsegni si gettò dal ponte di Augusto di Narni il 28 luglio 2011. Rossi patteggiò una condanna a 2 anni e 8 mesi. Palmieri è stato assolto oggi

TERNI – Due agenti di commercio, gestori di bar e ristoranti nel ternano, furono arrestati nell’agosto 2011 all’indomani del suicidio del commercialista Gianluca Boninsegni. L’accusa, oltre ad una serie di reati fiscali, era di aver esercitato pressioni tali da indurre il professionista a togliersi la vita. Uno dei due commercianti, Gianni Rossi difeso dall’avvocato Roberto Spoldi di Terni, chiese immediatamente il patteggiamento per l’istigazione al suicidio accettando una condanna a due anni e otto mesi di reclusione.

Rossi  questa mattina è stato rinviato a giudizio dal gup Simona Tordelli anche per i reati di estorsione, usura e truffa.  

L’altro commerciante, Andrea Palmieri difeso dagli avvocati Manlio Morcella e Giovanna Nicotra, respinse ogni addebito e oggi, dopo il rito abbreviato, è stato assolto dal gup dall’accusa di aver istigato Boninsegni al suicidio. Nel processo contro Palmieri non figuravano parti civili, mentre nel procedimento riguardante Rossi le parti civili sono diversi commercianti e imprenditori, rappresentati dagli avvocati Francesca Carcascio, Marco Gabriele, Massimo Minciarelli e Luigi Fiocchi. La  prima udienza del processo a carico di Gianni Rossi è stata fissata per l’11 aprile 2017.

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