Vergogna di Stato: la criminalizzazione degli ambientalisti della Basilicata. “Spiati” dal Ministero dell’Interno

Il comitato “No Scorie Trisaia” chiede un incontro al Ministro Angelino Alfano. Intanto la OLA (Organizzazione lucana ambientalista) nata nel 2006, ha sospeso le proprie attività e il proprio sito web

Pubblichiamo la nota del comitato “No Scorie Trisaia”

Si comunica di aver inoltrato al Ministro dell’interno Alfano, ai presidenti e vice presidenti di Camera e Senato richiesta scritta in cui si chiede un incontro al Ministro per chiarire e rettificare quanto affermato nel rapporto sullo stato dell’ordine, della sicurezza pubblica e sulla criminalità organizzata per l’anno 2014 e pubblicato a gennaio 2016 nei confronti del nostro comitato cittadino attivo in Basilicata dal 2003. http://www.camera.it/leg17/491?idLegislatura=17&categoria=038&tipologiaDoc=documento&numero=003t01_RS&doc=pdfel

In oltre dieci anni di attivismo sul territorio jonico e lucano sono state condotte numerose iniziative informative, di sensibilizzazione, manifestazioni di piazza pacifiche e non violente opportunamente autorizzate e documentate dalle forze di polizia locali a tutela dell’ambiente, delle economie locali, dei diritti civili, della salute pubblica e anche contro la criminalità organizzata. Iniziative che si sono svolte in modo pacifico, non violento e nel rispetto della democrazia e dei principi costituzionali. Siamo attenzionati perché applichiamo i diritti della Costituzione? Per l’eccesso di democrazia manifestato con azioni pacifiche e non violente? Perchè abbiamo sempre rispettato la legge? Per aver condiviso con i cittadini e le stesse istituzioni locali azioni democratiche contro le decisioni del governo? Perché mai dobbiamo trovarci in un calderone mediatico dove le azioni civili e democratiche per la difesa del territorio e della salute pubblica siano accomunate a relazioni su criminalità e ordine pubblico? Come già accaduto su alcuni media provocando effetti negativi sull’immagine del comitato e dell’attività sociale, democratica e pacifica di tanti cittadini? Nella relazione del Ministero dell’Interno 2014 poi c’è un grossolano errore sullo Sblocca Italia, la regione Basilicata è una delle poche regioni a non aver impugnato il decreto del governo a fine 2014, come è accertabile dagli atti regionali e dai media e non il contrario come lascia intendere la stessa relazione. Su tutte queste domande gradiremmo risposte e rettifiche dalle massime cariche dello stato. Eppure la democrazia fu inventata in queste terre nel 600 a.C. nella Magna Grecia di Pericle, noi non possiamo fare altro che essere fedeli a quei principi.

Noscorie Trisaia

Share Button

COMMENTA PER PRIMO SU "Vergogna di Stato: la criminalizzazione degli ambientalisti della Basilicata. “Spiati” dal Ministero dell’Interno"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrá pubblicato.


*


WP-Backgrounds Lite by InoPlugs Web Design and Juwelier Schönmann 1010 Wien