“Pizza Connection” – Luciani (Compagnia Portuale) difende i lavoratori e in parte l’operato di Monti ma non conosce tutti i retroscena. Eccoli…

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La buona fede del leader dei “camalli” e le strategie del commissario di Molo Vespucci Pasqualino Monti, di Lino Pizza e dei vertici di Enel (Starace e Machetti). Appalti, danaro in nero e raccomandazioni, una giungla di vicoli ciechi, sostanzialmente un “Labirinto”

ROMA – Questa mattina il presidente della Compagnia Portuale Roma, Enrico Luciani, ha indetto una conferenza stampa per spiegare il coinvolgimento suo e dei portuali nell’inchiesta Labirinto che vede coinvolti politici e faccendieri.

In poche parole, sintetizzando quanto ci è stato riferito dai presenti (noi non c’eravamo in quanto convocati all’ultimo momento) Luciani avrebbe cercato di spiegare il ruolo del commissario Pasqualino Monti sulla trattativa di sconto sul rinnovo contrattuale con la società Minosse, nella quale la CPR detiene il 35%, a seguito delle pressioni imposte da ENEL che ha preteso, proprio da Minosse, una riduzione sostanziale su quanto pagato fino a quel momento.

foto gdfLo sconto richiesto da Minosse prevedeva una perdita presunta per i portuali di 360 mila euro all’anno, chiusa poi, dopo la lunga, lunghissima trattativa a poco più di 160 mila euro.

Il ruolo della Compagnia Portuale è sempre stato quello della salvaguardia del lavoro e dei lavoratori. Con queste parole, stamattina, il presidente della CpC Enrico Luciani ha aperto una conferenza stampa indetta per chiarire i rapporti tra la stessa Compagnia Portuale e la società Minosse, citata nelle intercettazioni che continuano a fioccare relativamente alla cosiddetta inchiesta “Labirinto”, che ha svelato un sistema di corruttele al vertice del quale c’era Raffaele Pizza, consulente della società che gestisce le operazioni di movimentazione del carbone per la centrale di Torre Nord.

Luciani, oltre ad escludere categoricamente il coinvolgimento della CpC nell’inchiesta, ha sottolineato l’impegno della Compagnia Portuale nel “difendere il costo del lavoro e quindi dei lavoratori nell’ambito del rinnovo contrattuale con Minosse. A quella società – ha spiegato Luciani – Enel chiedeva uno sconto del 16%: per effetto di ciò Minosse chiedeva a noi un taglio di 8 centesimi a tonnellata”.

Nessuna preoccupazione, quindi, sugli sviluppi della cosiddetta inchiesta “Labirinto”. “Avendo la CpC agito sempre nel massimo rispetto della legalità – ha concluso Luciani – non posso che augurarmi che la Magistratura faccia saltare fuori al più presto i nomi di chi si è comportato in modo del tutto illecito. Quel momento lo aspettiamo con ansia”.

“Speriamo che le indagini svelino il malaffare e anche il perché di certi arricchimenti improvvisi”. Duro con l’Enel: “Dobbiamo reagire a chi ci opprime e ci impoverisce” 

Dopo la versione di Minosse conosciamo quella dei lavoratori. Andiamo però a scoprire la versione della “cricca” attraverso la intercettazioni telefoniche e ambientali che, in quel periodo (siamo all’inizio del 2015) erano in funzione h24.

Andiamo per ordine e scopriamo anche i personaggi.

Il primo è Lino Pizza, il faccendiere romano, fratello dell’ex sottosegretario della rinnovata Dc all’epoca del Governo Berlusconi.

Roberto Tordelli, responsabile commerciale della Elettro System srl di Porto Recanati.

Francesco Starace, Ad di Enel e Claudio Machetti, responsabile degli approvvigionamenti di Enel e dal luglio 2014, direttore Global Trading del Gruppo Enel.

Molte delle intercettazioni avvengono all’interno degli uffici di Pizza in via Lucina a Roma, a pochi passi dal Parlamento.

Pizza sta cercando di far entrare la Elettro System nell’albo del fornitori per potersi aggiudicare qualche appalto di Enel, dietro, ovviamente, dazioni di denaro (testualmente scritto nella relata della Guardia di Finanza del 19 febbraio 2015).

Tutte iniziative, come detto, per veicolare la società del Tordelli all’interno di Enel tramite il Machetti ed ottenete future commesse.

Pizza:… allora questa cosa è chiusa, io ho parlato proprio con lui…

Tordelli: …sì?

Pizza: … quello sai chi è ? E’ il direttore dell’Enel… ma che cazzo dici??…capito??

Tordelli:..è il nipote della moglie, c’ha una sorella..

Pizza:…allora, tenendo presente che ci sono quei due uno è così…. quell’altro che fa un pò il …. quegli altri…già c’ho parlato però, hai capito?

Tordelli: …bene!

Pizza: …oltre venti, vedo di fare il massimo, questo però non dire ancora nulla di questa cosa auq eh famme la cortesia però. Io ho già fatto tutto.

Tordelli: …sì ma lui mi ha chiesto cento…

Pizza: si ma lascia..io ti dico quello che se lui o capisce oh? Ci sono delle cose…ringraziamo a Dio che c’è questo, lascia fottere, però, qui dobbiamo fa le cose in maniera precisa perché stavolta non è che facciamo i giochetti…no io parlo…stavolta deve pagà fino all’ultima lira…

Poi mentre finisco di discutere di come e quando mettere piede in Enel e dopo svariati omissis Pizza conferma un appuntamento per il 21 gennaio alle 17 con il capo degli approvvigionamenti dell’Enel insieme al presidente del Porto di Civitavecchia, Pasqualino Monti.

Pizza… che te stavo adi, allora ti spiego come cazzo ha fatto, lui era il vecchio direttore finanziario, però lo avevano fatto fuori, a lui.Io gli ho dato una mano a questo, io pensa, mi ispirava di ritornare a fare il direttore finanziario, quindi non lo sapevo. Poi mi ha chiamato e l’ha nomitao capo, mi stai capendo? Non so se ti rendi conto che cazzo, capito o no!?

Allora tant’è che coso, Pasqualino, mi ha chiesto una cortesia grossissima.. a me…personale…parlo del porto..

Tordelli: Sì, sì.

Pizza:…Mi stai capendo, io alle quattro meno un quarto, sono a via Arno 64, ti dico anche dove cazzo vado con Pasqualino.

Lunedì mi fa questa cosa qua allora, aoh pe’ telefono non parlare, però qua te, se tu riesci a trovare una società che sta dentro…

Tordelli:Ma come no, ce l’ho…

Pizza:…  tu magari ti mett6i a lavorà con l’Enel che cazzo te pare, poi famo i discorsi nostri di lavoro…cose…hai capito o no!?

Non so se mi hai capito!

Tu intanto ti iscrivi, hai capito?

Intanto te vede, hai capito, non so’ se mi hai capito? Io sono stato con lui a fine anno che mi ha invitato.

(Pizza parla del Capodanno scorso trascorso a Lucca in compagnia di Machetti e famiglia).

Pizza: per cui c’ho un rapporto…oh…ma cazzo…stamop a parlà de cose grosse..

Tordelli: Secondo te quanto tempo passa da quando c’è la delibera?

Pizza:…la fa subito! lui m’ha assicurato che una volta che ha la copertura fa subito la gara!

In un altra circostanza si fa riferimento ai rapporti con esponenti della società Enel con riferimento a fornture già accordate e nell’ambito delle quali si registra l’interesse e l’influenza di Pizza, il quale, anche in questo caso, vanta rapporti personali con Machetti

Pizza: allora come è andata a finire?

Testa: è andata a finì che abbiamo fatto la trattativa, gli abbiamo detto qual’erano i nostri cosi. Quelli so ripartiti a farci le pulci, ma proprio nel minimo dettaglio.

Pizza: eh?

Testa: Siamo arrivati al punto e dice che, ci hanno detto “che è un dipendente in più” alla fine ho detto “guarda io… per la nostra quota”…dice “per la nostra quota riusciamo a farvi…”

Pizza: Non c’era lui? Claudio?

Testa: alla fine abbiamo detto…noi abbiamo detto “questa è la nostra situazione” abbiamo confermato i prezzi che abbiamo oggi dicendo “ci possiamo solo vedere…se possiamo rinunciare a un 5% del nostro utile dai costi generali…darti una quota nostra…

Pizza: Ma alla fine come siete rimasti..

Testa: alla fine siamo rimasti che rivediamo le cose con l’altro socio che sta a Civitavecchia mercoledì prossimo e giovedì ci presentiamo.

Pizza: allora venerdì ci parlo io.

Pizza: Cioè lui mi ha detto ” per te lo faccio”… Fatti raccontare da Pasqualino che gli ha detto, lui gli ha fatto vedere una lettera che gli ha scritto STARACE, di chiudere tutte le cose, perché dice “è una cosa che possiamo fare noi”, e le fa anche a Brindisi, non me ricordo bene.

Cioè, io adesso non mi ricordo, però c’era Pasqualino, ti puoi far raccontare da tutti, vedete che gli ho detto, io dice “tu me…” gli ho detto io “me devi fare una cortesia…personale”, lui dice “io per Lino… gli ha detto faccio qualsiasi cosa, però mi dovete mettere nelle condizioni di poterlo fare”…mi stai capendo! poi io sono stato a cena, a pranzo anzi, domenica, mi stai capendo, e lui ha convinto STARACE, perché STARACE non ne voleva sapere di fare queste cose qua, gli ho detto “tu…questo è un amico”…gli ha fatto anche il nome mio…questo qui deve essere riconfermato…mi stai capendo…perché io ho buttato tutto sulle spalle di Monti.

…senò sembrava…e l’ho buttato sulle spalle di Pasqualino..capito?

Allora questo è stato un amico ti ha dato una mano…capito? 

Ha dato una mano…toccato con la mano perché questo gli serve a coso…a Pasqualino, perché c’è il problema con i camalli perché lui è stato bravo qui Pasqualino, voglio dire, perché ha buttato tutto sui camalli… gli ha detto “guarda, ma voi c’avete un problema sulla Compagnia”.

Pizza: ..sulla Compagnia e dice… e STARACE gli ha dato l’ok sostanzialmente… so’ stato a pranzo…

Poi una serie lunga di discussioni e di autocelebrazioni su come sono state condotte le trattative a favore loro fino a quando Lino Pizza torna su Pasqualino Monti.

…l’ho fatto bene, hai capito…qui posso…altre cose, perché mi devo vende..non so se mi stai capendo?…acosa che gli hai detto tu…mi so chiamato a lui… ho parlato con Pasqualino…”Pasqualì….vieni co me”, intanto te lo presento che ti può essere comodo nella vita e siamo adati…lui mi ha aspettato sotto… questo gli ha detto e io gliel’ho rispiegato qual è …io…fattelo di che ho fatto io…fattelo raccontà…dovete parlare voi non voglio entrare nelle cose me le…faccio finta.

Fattelo raccontà da Pasqualino…vedi questo ti dice le cose così, dico “guarda..piglia la lettera in modo tale…io ho un utile”…se me lo chiede Lino, faccio qualsiasi coa…faccio qualsia cosa, però mi dovete dare la possibilità di giustificare con STARACE…perché sennò ho dei problemi…capito? Non è che posso fottere…per far fare a lui e fottere gli altri no”…

E allora hanno parlato e Pasqualino è stato bravissimo ad ascoltare e io…ti dico la verità io ti dico le cose…”vedete che non ci capisco un cazzo di queste cose”…lui gli ha spiegato… per ora l’ha messa sul piano politico…gli ho detto “guarda QUESTO E’ MIO FRATELLO AD ESSERE NOMINATO….non può avere casini all’interno de…” e lui l’ha buttata su questi CAZZO DI CAMALLI QUINDI…

La compagnia portuale gli faceva casini e tutto quanto il resto e gli ha spiegato tutto quanto “guarda io faccio una forzatura con STARACE però io ho bisogno che voi mi giustificate il fatto dei costi…che questi costi vengono giustificati col personale…te l’ha detto…il nostro amico no?…”se fate così lo convinco a chiudere l’operazione”…questo e tutto il resto…poi l’ho rivisto domenica e m’ha detto “Lino stai tranquillo…ho parlato con STARACE, l’importante è che loro mi giustifichino i costi.

Che la …cioè sta cosa… se lui rimane so altri tre anni, so sei…. non so se mi hai capito.

Gli investigatori poi puntano il dito sulle manovre di Lino Pizza per trovare canali politici e contatti utili per sostenere la posizione di Pasqualino Monti nella riconferma a Molo Vespucci.

Questo però è un altro capitolo.

° SEGUE

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