Crescimbeni: “Terni deve fare squadra con il Comune di Roma e la Regione Lazio”

“Politica ternana inebetita in snervanti balletti interni od ai margini del PD, nei contorcimenti politici del Sindaco per salvare baracca e burattini. Terni non deve diventare la periferia Sud di Perugia o la periferia Nord di Roma, senz’anima e senza vita”

Riceviamo e pubblichiamo la nota inviata dal consigliere comunale Paolo Crescimbeni al sindaco di Terni

Ill.mo Signor Sindaco,

quando, giorni fa, ho commentato la Brexit in termini di giusta preoccupazione per tutte le aree produttive dell’Europa Unita, e quindi anche per il “nostro” sito siderurgico, qualcuno mi ha dato dello “statista” fuori tempo e fuori luogo in quanto un consigliere comunale non potrebbe parlare di queste cose. Solo di buche, cassonetti, forse.

Ora che le civiche amministrazioni di Milano e di Roma si stanno contendendo l’eredità Brexit ritorno con Lei sull’argomento pur sapendo di suscitare forse le ire di chi vorrebbe si parlasse solo di Cantamaggio e Caos.

Presupposto ineludibile è che  Terni, piaccia o no, è sempre più nell’interland qualificato di Roma, e Roma, tramite il Presidente della Regione Zingaretti e il Sindaco Raggi, sta facendo pressing sulle autorità londinesi e sulle agenzie e compagnie europee, ivi posizionate, per una loro nuova localizzazione nella capitale d’Italia.

Nel Lazio, sottolinea fra l’altro Zingaretti, “il comparto del farmaceutico e delle scienze della vita è tra i principali settori produttivi e di sviluppo rappresentando una vera e propria eccellenza in campo internazionale con oltre 22mila addetti, 300 imprese, otto miliardi di export, che rappresenta oltre il 38% del sistema Italia. Sarebbe molto importante che le istituzioni migliorassero la capacità attrattiva di questo settore valorizzando il ruolo della Capitale del Paese come opportunità di investimento e anche pensando di offrire al contesto internazionale la candidatura di Roma per ospitare l’Agenzia Europea del farmaco, Ema”.

La proposta di fare squadra che Zingaretti fa alla Raggi, da ternano e consigliere comunale la suggerisco ora io al Sindaco di Terni, città dove è già localizzata, e sarà presto operativa, la Fondazione Cellule Staminali.

La nostra vicinanza con Roma, che dal novembre scorso chiesi di far valere anche per il Giubileo Straordinario, ricevendo tante promesse per nulla mantenute, deve essere fatta valere in ogni sede utile perché noi abbiamo tutti i titoli e le professionalità utili per inserirci in alcuni circuiti virtuosi.

Altrimenti diventeremo davvero la periferia Sud di Perugia o la periferia Nord di Roma, senz’anima e senza vita.

Esistono nella nostra città contenitori vuoti, ad esempio il grattacielo denominato il Tulipano, ed altri da realizzare se si trovano gli investitori (uno fra i tanti l’Uovo di Ridolfi) ma nessuno si muove per cercare contatti e strutturare proposte credibili.

La politica a Terni si è inebetita in snervanti balletti interni od ai margini del P.D., nei contorcimenti politici del Sindaco per salvare baracca e burattini, nei tentativi goffi di rivincita da parte di esclusi dell’ultima o della penultima ora.

Ma Terni è altra cosa, o meglio vuole essere altra cosa.

Non più probabilmente “lo splendidissimo municipio” di epoca romana ma almeno, come sopra detto, qualificato interland della Città dai più considerata la più bella del mondo.

Paolo Crescimbeni

                 

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