Civitavecchia – Sulla mail taroccata interviene il sindaco Cozzolino alla Pantanelli: “Denuncio tutti” ma non ha fatto i conti con “OPENGENIO”

La toppa del sindaco sull’esposto rimediato dall’ex funzionario è peggio del buco. Violata la prima regola base voluta da Grillo, la trasparenza. Ieri, nel faccia a faccia imposto dal direttorio, niente diretta streaming. Porte blindate, finestre serrate, bocche cucite e…

CIVITAVECCHIA – Troppi schizzi di fango sull’amministrazione del Movimento 5 Stelle del sindaco Cozzolino. Fango che non proviene dalle decine e decine di falle che caratterizzano le condotte idriche cittadine e che tengono sempre ben allagate e fresche le strade in centro e in periferia. Fango che viene da quelle notizie che non fanno piacere al primo cittadino partenopeo, pardon, civitavecchiese.

Il sindaco Antonio Cozzolino e i suoi uomini sono vittime delle loro stesse pozzanghere. Delle stesse strategie che hanno adottato per anni, quando militavano nei movimenti di sinistra e contrastavano ora il sindaco di centrodestra ora di centrosinistra.

La “caduta” sulla mail tarocca ha fatto perdere la brocca al sindaco “trasparente” che, nel dare alla stampa il lungo comunicato esplicativo, condito di una lunga serie di minacce, non si è accorto di aver confessato l’errore commesso dai suoi uffici, mettendo in discussione anche le sue doti professionali di ingegnere informatico.

Questo il testo integrale del comunicato diramato dall’ingegnere informatico, dopo averlo letto tutto d’un fiato, non perdetevi le nostre conclusioni:

In merito alle notizie apparse su alcuni organi di stampa, relative a presunti documenti falsi prodotti dalla Giunta e a violazioni di carattere informatico non meglio precisate, l’amministrazione comunale ritiene doveroso riportare alla verità dei fatti l’intera vicenda.

Lunedì scorso il Corpo Forestale dello Stato ha acquisito dagli Uffici comunali la documentazione relativa alla stazione di trasferenza dei rifiuti, a seguito di un esposto. Gli uffici preposti, nei quali abbiamo piena fiducia, hanno fornito la massima collaborazione alle forze dell’ordine producendo tutte le autorizzazioni e i nullaosta acquisiti per la ormai prossima attivazione dell’impianto.

Abbiamo già dato mandato all’Avvocatura comunale di querelare tutti coloro che hanno pubblicato notizie infondate e di carattere palesemente infamante, che non saranno ulteriormente tollerate, il cui scopo evidente è quello di alimentare la macchina del fango ai danni dell’amministrazione.

In quanto all’esposto, del quale non conosciamo il contenuto, ci sembra evidente che si tratti dell’estremo tentativo di rallentare l’attivazione della stazione di trasferenza e di causare l’emergenza rifiuti in città a tutti i costi. Anche in questo caso, qualora dovessero emergere dichiarazioni lesive dell’operato dell’Amministrazione, non esiteremo ad adire agli organi competenti per appurarne le responsabilità.

Per quanto riguarda le deliranti accuse su presunte violazioni informatiche, abbiamo verificato che di fatto si tratta esclusivamente di un aspetto formale, in quanto sul sito internet del Genio Civile il Comune di Civitavecchia risulta ancora avere tra i propri recapiti un indirizzo e-mail di un ex dirigente comunale, destinato unicamente a ricevere comunicazioni e non certo ad inviarle. L’indirizzo e-mail privato dell’ex dirigente, che peraltro avrebbe già a suo tempo dovuto utilizzare un indirizzo istituzionale del Comune, è indicato nei moduli prestampati accanto agli altri recapiti (indirizzo, CAP, telefono, ecc.).

Nella documentazione correttamente inviata dagli Uffici comunali al Genio Civile, il Responsabile del Procedimento, il Direttore dei Lavori, il Progettista delle strutture ed il Geologo sono ovviamente gli attuali titolari di tale incarico presso l’Amministrazione comunale. Tant’è che la risposta ufficiale pervenuta dalla Regione Lazio era indirizzata alla pec del progettista delle strutture per conto del comune.

Pertanto sia ben chiaro che la Giunta non ha prodotto alcun atto falso, non ha violato la privacy o la posta certificata di alcuno e la validità delle delibere della Giunta non è inficiata in alcun modo.
Già da dicembre ci siamo rivolti alle autorità giudiziarie per evidenziare i numerosi tentativi volti a creare un’emergenza rifiuti a Civitavecchia, determinando un danno enorme per tutta la cittadinanza. Siamo certi che verranno individuate tutte le responsabilità.

Neanche il consigliere comunale più burbero del Movimento 5 Stelle e addetto alle pulizie interno al partito, Francesco Fortunato ribattezzato Mastro Lindo, è riuscito a lucidare e pulire me macchie di fango da lui stesso gettato addosso alle consigliere ribelli.

Sulla mail taroccata c’è da poco da giustificare. Si tratta di una PEC e solo il funzionario poteva, può averne accesso. Il sistema certificato e automatizzato del portale del Genio Civile “OPENGENIO” ha ricevuto la documentazione dall’indirizzo di posta elettronica che una volta era d’utilizzo del funzionario andato in quiescenza tre anni fa.

Come detto, sulla mail certificata istituzionale, è arrivata la seguente risposta (allegata all’esposto): ‘‘Vista la sua richiesta si autorizza la delega dell’ingegner S. a presentare il progetto’’.

Non deve giustificarsi con l’opinione pubblica il sindaco Cozzolino. Dovrà giustificarsi con il magistrato quando sarà chiamato a farlo.

La mail è tarocca punto e basta. Poteva appellarsi alle assenze del personale autorizzato ad accedere al portate “OPENGENIO”. Poteva chiedere scusa all’ex funzionario per la leggerezza dettata dall’urgenza di presentare quella pratica. Poteva porre rimedio all’errore redarguendo chi, quel 4 agosto, invece di comunicare l’impossibilità di trasmettere le pratiche online ha pensato di usare la mail del funzionario ancora attiva.

La violazione c’è stata e di questo risponderanno. Come risponderanno anche di alcuni dettagli che rendono quella determina monca e priva dei requisiti di regolarità (fino a quando non sarà sanata).

Detto questo, anche che la frattura interna al MoViMento 5 Stelle, con le consigliere ribelli insultate ed emarginate, sembra essere insanabile. A nulla sono servite le mediazioni dei parlamentari, la distanza tra i due gruppi è ancora distante. Se le tre consigliere decidessero di mettersi sull’Aventino e decidere, di volta in volta, cosa votare o meno per la Giunta Cozzolino cadrebbe in una fase di stallo prima e di scacco matto poi.

La spaccatura in maggioranza ha delineato due fronti distinti e distanti l’uno dall’altro, causata da false accuse rivolte alla consigliera Raffaella Bagnano (non più gradita dal cerchio magico per via della sua scomoda attività politica che non risparmia né l’opposizione né la maggioranza grillina) seguite da insulti sessisti e soprattutto dopo la presa di posizione della presidente del consiglio comunale Alessandra Riccetti e della consigliera Fabrizia Trapanesi, a Civitavecchia sono arrivati due deputati del direttorio  M5S, per cercare di riportare la pace nella coalizione guidata da Antonio Cozzolino.

Che siano in difficoltà lo dimostra il fatto che hanno abbandonato anche loro la tanto sbandierata trasparenza. Ci si aspettava una riunione in diretta streaming, dove tutto quello che c’era da dire fosse alla luce del sole.

Niente di tutto questo. Niente più casa di vetro ma porte chiuse e finestre serrate e chi parla è uno spergiuro.

Nel frattempo sta per scoppiare un’altra bufera sull’Amministrazione Cozzolino, riguarda la New Co, ma questa è un altra storia che racconteremo in seguito.

Volevamo ringraziare il sindaco Cozzolino e la sua Giunta perché grazie alle loro performance abbiamo ottenuto, nell’arco delle 24 ore, il record di visitatori unici sul loro articolo. Le views su quanto pubblicato ieri ha superato i 31 mila lettori. Grazie

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