“Scandalo” migranti a casa Fioroni, gestiti da una cooperativa di Nepi ma…

Il ricchissimo ex ministro e deputato, ha affittato tramite agenzia, i due appartamenti in via Vico Squarano. Uno anche a chi lavora con il business del rifugiato politico. Del resto meglio loro che sono solvibili che quei morti di fame degli italiani

VITERBO – Fratelli d’Italia di Viterbo si è indignata perché Beppe Fioroni e la sorella hanno affittato la palazzina di Pianscarano all’A.T.I. COOP. GEA ONLUS – COOP ALICE. “Come, un deputato affitta ai migranti a prezzi stracciati?”. Oppure: “Vergogna”; o ancora: “scandalo”. Eccetera eccetera. Che doveva fare l’ex ministro e ricchissimo deputato della Repubblica con quello stabile avuto in eredità dal padre Walter?

Doveva forse darlo in affitto a quei micragnosi viterbesi che non ce la fanno ad arrivare a fine mese con il rischio di ritrovarsi qualche mensilità arretrata?

Ecco allora che l’agenzia “Immobiltetto” trova la soluzione giusta ma si dimentica di staccare il cartello dall’inferriata. Anche le agenzie fanno a cazzotti per offrire casa sfitte alle cooperative che stanno facendo man bassa di immigrati da mantenere a spese dello Stato e dell’Europa a suon di 35 euro al giorno. Poi, se qualcuno è fortunato, in aiuto arriva anche la Caritas, se si riesce a risparmiare qualche euro magari i soldi finisco liquidi nelle tasche di questi invasori pacifici che scappano dalla miseria e solo pochi dalle guerre, ma che importa.

Fatevi un giro tra le cooperative che gestiscono questi migranti, vi accorgerete che associazioni di sinistra o ex consiglieri comunali del Pd fanno incetta di appalti. Tutto regolare ovviamente. Pecunia non olet. Come la Coopertativa che ha affittato l’immobile alla famiglia Fioroni. Sulla carta sono di Nepi ma, trovare qualcuno di Nepi all’interno è praticamente impossibile. Perché?

L’Arci che si indigna e dice di non avere a che fare con la casa di Fioroni ma dimentica di informare l’opinione pubblica che solo su Viterbo di rifugiati politici ne ha sul groppone ben 40.

Facciamo i conti della serva sui numeri freddi senza conoscere l’offerta di aggiudicazione dell’appalto:

40 immigrati all’incasso giornaliero di 35 euro cadauno vale a dire 1.400 euro al giorno, per 365 giorni significa un fatturato di 511 mila euro all’anno. Per carità di Dio, da questi soldi vanno detratte le spese, ci mancherebbe, del resto gli ex comunisti hanno sempre avuto una certa sensibilità per la solidarietà vera, fatta di volontariato e mai del vergognoso denaro.

E’ vero, magari il milionario ex ministro e deputato da trent’anni poteva dare la casa agli immigrati gratis. Poi però che avrebbero detto i viterbesi morti de fame…

ALLOCATI negli appartamenti ben 60 rifugiati politici nella sola Viterbo

Via Cavour, 57 –  numero migranti – 5
Via Vico Squarano, 99 – numero migranti – 5
Via Palmanova, 51 – numero migranti – 4
Via Friuli, 33 numero migranti – 6

TOTALE – 20 Migranti gestiti dalla  A.T.I. COOP. GEA ONLUS – COOP ALICE

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Via Gorizia, 1 – numero migranti – 8
Via della Caserma, 7 – numero migranti – 10
Via Monte Nevoso, 5 – numero migranti – 7
Via Emilio Bianchi, 1 – numero migranti – 5
Via Sacchi, 12 – numero migranti  – 4
Via Monte Santo, 32 – numero migranti – 6

TOTALE – 40 Migranti gestiti dalla Associazione ARCI Solidarietà Viterbo
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