Premiati i “benemeriti dell’ambiente”, riconoscimento per il carabiniere che operò il sequestro alla Darsena Traghetti

Il Maresciallo Capo Manuel Tagliaferri del Nucleo Operativo Ecologico, oggi a Treviso, al quale è stato conferito il diploma di benemerenza in materia ambientale di seconda classe e la relativa medaglia d’argento

ROMA – Ieri a Roma, presso la sala Audiorium del Ministero dell’Ambiente, il Ministro On. Gian Luca Galletti ha premiato i benemeriti dell’ambiente, ovvero quelle persone che si sono distinte particolarmente per eccezionali meriti in campo ambientale. La cerimonia si è svolta alla presenza del Ministro Galletti, del Segretario Generale del Ministero Dr. Antonio Agostini, nonché dei Sottosegretari Barbara Degani e Silvia Velo e dei Dirigenti Generali del Ministero.

Tra le varie Autorità che hanno presenziato alla solenne cerimonia era presente anche il Dr. Lucio Pasqualetto, già Sindaco di Zero Branco e attuale Consigliere del commercio estero per conto dell’Ambasciata del Lussemburgo.

Quest’anno tra i paladini dell’ambiente che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento c’è anche un Carabiniere della Marca, il Maresciallo Capo Manuel Tagliaferri del Nucleo Operativo Ecologico di Treviso, al quale è stato conferito il diploma di benemerenza in materia ambientale di seconda classe e la relativa medaglia d’argento.

Tale evento costituisce un risultato eccezionale, poiché per la prima volta nella storia dell’Arma dei Carabinieri un Maresciallo viene decorato di un così elevato riconoscimento. Tra i pochissimi carabinieri ad aver ricevuto tale onorificenza ricordiamo il Colonnello Sergio De Caprio, alias “Capitano Ultimo”, noto per aver arrestato Totò Riina, il quale ha ricoperto incarichi apicali per quindici anni nei Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente.

Il Maresciallo Tagliaferri, originario della Capitale, negli ultimi dodici anni ha lavorato nei N.O.E. di Firenze, Roma e Treviso. Durante il periodo trascorso a Roma, il Sottufficiale ha collaborato con il “Capitano Ultimo” e con il Maggiore Pietro Rajola Pescarini (oggi comandante della Compagnia di Tuscania), partecipando alle inchieste più scottanti degli ultimi anni, tra le quali annoveriamo: la Finmeccanica, il sequestro del nuovo porto di Civitavecchia, la centrale ENEL di Civitavecchia, la gestione dei rifiuti nel Lazio.

Inoltre, quale unico militare dei Carabinieri Tutela Ambiente ha coordinato le verifiche ambientali dopo il naufragio della Costa Concordia. Tra le onorificenze ricevute negli anni, l’Ispettore è Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica ed è insignito della benemerenza della Protezione Civile. Negli studi ha conseguito con il massimo dei voti le lauree magistrali in giurisprudenza e in scienze delle pubbliche amministrazioni, nonché i master in diritto amministrativo e in criminologia.

Peraltro, già il 4 ottobre dello scorso anno il Maresciallo si distinse per aver soccorso, libero dal servizio, una persona colpita da malore, mentre stava transitando un corteo composto dal Prefetto di Treviso, dal Sindaco Manildo e dal Comandante Provinciale dei Carabinieri. L’episodio venne enfatizzato dagli organi mediatici.
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