GIOVE: terremoto, iniziati i lavori alla scuola

205 studenti trasferiti a Guardea e Penna in Teverina

Sono iniziati ieri i lavori di sistemazione dell’edificio che ospita le scuole materne, elementari e medie, temporaneamente chiuso a causa dei danni del terremoto. Lo rende noto il sindaco Alvaro Parca che aveva nei giorni scorsi emanato un’ordinanza di temporanea inagibilità della struttura.

Il provvedimento dell’amministrazione comunale riguarda 205 bambini, 80 dei quali frequentanti le scuole medie, 79 le elementari e 46 la materna. A seguito delle disposizioni del sindaco e per consentire i lavori, i ragazzi delle medie (di cui 55 residenti a Giove e 25 a Penna in Teverina) sono stati appoggiati temporaneamente nelle scuole di Guardea, tranne una sezione che è stata sistemata in un altro edificio di Giove, così come la materna, mentre le elementari sono state spostate a Penna in Teverina. I lavori dureranno un paio di settimane e riguarderanno l’installazione di tiranti sugli esterni dell’edificio e opere di riparazione interna di porzioni di pavimentazione allentate dal sisma e di piccole lesioni. “I danni rilevati dai tecnici regionali – fa sapere il sindaco – sono stati classificati in fascia B, ossia ad un livello modesto, tuttavia, per garantire il massimo grado di sicurezza, abbiamo deciso di fare subito interventi e trasferire a nostre spese i ragazzi altrove. A inizio dicembre tutti gli studenti potranno tornare nelle loro aule”. Sempre Parca sottolinea poi la collaborazione instauratasi con genitori, direzioni scolastiche e sindaci. “Abbiamo svolto una serie di incontri con tutti – dichiara – ed abbiamo spiegato nel dettaglio quali erano i problemi, le ragioni di queste decisioni e come sarebbero stati fatti i lavori, registrando apprezzamento da parte delle famiglie e massima sinergia con sindaci e dirigenti scolastici”. 

i sindaci di Guardea e Penna in Teverina commentano l’accoglienza agli studenti: “richiesta accolta subito con entusiasmo, collaborazione fra Comuni è fondamentale” 

La sinergia che si è instaurata sin da subito va nella giusta direzione per far lavorare fianco a fianco i comuni”. Lo dicono i sindaci di Guardea, Giampiero Lattanzi, e di Penna in Teverina, Stefano Paoluzzi, commentando positivamente il trasferimento temporaneo degli studenti di Giove nelle strutture dei due paesi limitrofi per consentire i lavori di messa in sicurezza dell’istituto danneggiato dal sisma. “Appena mi è arrivata la richiesta del sindaco di Giove Parca – afferma Lattanzi – ho dato con entusiasmo subito la mia disponibilità e quella dell’amministrazione. Ci siamo sentiti in dovere, e lo abbiamo fatto ben volentieri, di prestare il nostro aiuto in questo momento di difficoltà sottolineando concretamente lo spirito di collaborazione che deve animare comunità così vicine. Io, inoltre, anche per il ruolo di presidente della Provincia assunto da pochi giorni, sono doppiamente soddisfatto perché in questo modo si esalta quel principio di solidarietà fra Comuni che è anche uno dei fondamenti delle nuove Province disegnate dalla riforma Delrio”.

Non ho esitato un minuto ad accogliere la richiesta di aiuto e collaborazione pervenutami dal sindaco di Giove – afferma Paoluzzi – è un impegno che ci siamo assunti subito come amministrazione e come comunità. Non possiamo ignorare le necessità di una realtà che dista da noi pochi minuti di auto e questa sinergia creata immediatamente va nella giusta direzione, quella cioè di far collaborare i Comuni mettendo insieme le energie e i servizi. Sono stato in visita alla scuola di Guardea danneggiata dal sisma ed ho trovato una struttura bellissima, frutto di un lavoro straordinario. A Penna attualmente stiamo ospitando quattro classi elementari ed è anche un’emozione rivedere in paese così tanti bambini popolare tutti insieme la nostra scuola”.

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