Viterbo Civica non si ferma, altro attacco domenica 27 novembre

Prosegue l’attività di Viterbo Civica con un nuovo “Blitz”..Volete aggregarvi a noi? Nell’ottica di una nuova prospettiva, potrete integrare la vostra esperienza con gli ideali che animano l’agire…

Il sostituire i fatti alle parole, per vivere un cammino di evoluzione Civico.

APPUNTAMENTO DOMENICA 27/11 ORE 10,30..PRESSO IL LAVATOIO DELLA “QUERCIA”

Eccoci pronti all’ennesimo intervento civico, come sempre ben organizzati con forbici, guanti e tanta volontà per togliere tracce di inciviltà e riportare alla sua bellezza uno dei tanti lavatoi che fanno da cornice ad una città medioevale come Viterbo.

abbeveratoio-la-quercia

Ma quello che si apprestano i volontari di Viterbo Civica a riportare alla sua dignità è veramente particolare perché se potesse parlare avrebbe tanto da raccontare.

Nella gran piazza innanzi a questo Santuario vi sono in simmetrica forma molte case, con una fontana nel mezzo, e con altre case intermedie, presso delle quali si trova il gran campo Graziano, che presenta vari punti di colline ed un lungo fontanile da una parte.

Tratto dal libro “Notizie istoriche  sull’origine delle Fiere nello Stato Ecclesiastico” 1828

Ebbene sì in questo lavatoio abbeveratoio si sono svolte innumerevoli fiere del bestiame, tradizione purtroppo scemata, e campo ormai sparito sotto la modernità del cemento armato.

la-quercia-pianta-paese

Da notare che fu di antichissima istituzione questa fiera, infatti Federico II Imperatore nel 1240 la concesse alla città di Viterbo…

Un’altra poi fu accordata per la festa di Pentecoste, ed ambedue ebbero varie, e diverse epoche.

Ci ricorda Teresita Pelliccioni:

Il campo veniva aperto al mezzogiorno del sabato per l’affluenza del bestiame nell’area ad esso destinata, ripartita in tanti spazi chiamati “chiusini; ma la giornata vera e propria della fiera era la domenica.

Il bestiame arrivava, logicamente, a piedi non come oggi che viaggia con tutta comodità su appositi autocarri. Esso era riunito in grandi mandrie che già da alcuni giorni precedenti transitavano per le varie strade che circondano la città di Viterbo. Nelle ultime ore antecedenti all’inizio della fiera questo bestiame si accalcava nel Viale Trieste dando luogo ad uno spettacolo da Far West. Qui infatti si mescolavano, pecore, buoi, maiali, cavalli e asini, bestie che in mezzo a tale confusione si mantenevano più o meno tranquille.

Non ci sta cosa più bella che ricordare le nostre origini, quindi vi aspettiamo numerosi per mantenere e proteggere questi tesori che sono pezzi della nostra vita, visto e considerato che non vi provvede l’amministrazione.

 

 

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