Lettera aperta al Sindaco di Cerveteri

Borgo di Ceri: Richiesta degli abitanti ad Acea per la Restituzione della quota di Depurazione. Utenti cornuti e mazziati: questa è l’Acea!

Egregio Sig. Sindaco di Cerveteri,

Alessio Pascucci,

Le avevo inviato, in data 15/07/2016, una email sui problemi imposti ai cittadini dalla dannosa gestione Acea.

In particolare chiedevo ed auspicavo un suo interessamento in merito alla richiesta presentata il 12/08/2014, dagli abitanti del borgo di Ceri, ad Acea Ato2. Come lei ben sa il borgo di Ceri è sprovvisto da sempre di un depuratore quindi, nelle nostre 24 istanze, chiedevamo alla società la restituzione della quota di Depurazione secondo quanto disposto dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 335 del 2008.

Tale richiesta,  nonostante i ripetuti reclami, è rimasta per ben 2 anni  senza un cenno di risposta da parte della Società di gestione dell’acqua. Come ulteriore beffa, la depurazione appare ancora pesantemente (40% del totale…mica poco!) nelle nostre bollette. Cornuti e mazziati!

Purtroppo devo constatare che anche i miei ripetuti appelli per un intervento di tutela da parte della nostra Amministrazione Comunale sono rimasti a tutt’oggi inascoltati.

Siamo stati costretti a chiedere l’intervento di un avvocato per tentare di vedere riconosciuti i nostri diritti e stiamo quindi percorrendo la strada della “Class Action”.

Nel frattempo, dopo 2 anni di inutile attesa per una risposta di Acea, avevo ritenuto giusto, motivandolo nei miei personali reclami, sottrarre dai pagamenti  delle mie ultime 2 bollette la “tangente” depurazione (40% della bolletta… mica poco!) per un depuratore mai esistito a Ceri.

l’Acea come risposta, questa volta rapida, mi aveva inviato un sms, una email ed infine una raccomandata nella quale minacciava di chiudere il contatore se non avessi pagato l’intera bolletta. Sono stato obbligato a pagare!

A tal proposito il nostro avvocato mi scrive ….“Tuttavia, l’averti sostanzialmente costretto a pagare anche la quota non dovuta per il timore del distacco, a ns avviso potrebbe integrare (tenuto conto soprattutto di quanto contenuto nelle missive indirizzate all’Ente) gli estremi della ipotesi di reato di estorsione: si potrebbe presentare (è il ns consiglio) un esposto/denuncia alla Procura della Repubblica di Civitavecchia affinché il Magistrato operi ogni migliore valutazione”. Stiamo quindi per inoltrare l’esposto/denuncia.

Finalmente, qualche giorno fa, mi arriva da Acea, tramite 2 lettere uguali (vedi allegati), la prima risposta dopo 2 anni di attesa; questa la conclusione di Acea: “A voi abitanti di Ceri non spetta alcun rimborso e dovete pagare la quota di depurazione perché a noi (Acea) risulta che scaricate nel depuratore”. Ormai siamo al ridicolo!

Va ricordato che l’Acea da anni sta progettando i lavori per il depuratore di Ceri mentre da sempre il borgo scarica la sua fatiscente fogna direttamente nel fosso Sanguinara che, rapidamente, conferisce il tutto a mare.

Lei ci aveva presentato l’Acea come “Una società di grandi capacità tecniche, la sola che possa garantire grandi investimenti insieme ad una corretta esecuzione e gestione di grandi impianti come i nostri acquedotti con relative reti fognanti e depurazione”. Quella che conosciamo noi utenti è la vera Acea: un muro di gomma assolutamente inaffidabile; una società di gestione dell’acqua pubblica che realizza gli impianti con i nostri soldi non dovuti.

Rinnovo pertanto all’Amministrazione Comunale la richiesta di interessarsi, nel modo che riterrà più opportuno, della nostra vicenda perché credo che, a questo punto, un vostro intervento debba necessariamente rientrare nei doveri di un Comune verso i suoi cittadini.

Resto disponibile per ulteriori chiarimenti mentre la ringrazio per quanto vorrà adoperarsi a favore degli abitanti del Borgo di Ceri.

Cerveteri, 13/10/2016

Enzo Cera.

 Allegati:

 12/08/2012: Consegnate al Protocollo di Acea le 24 richieste di restituzione della quota di depurazione.

  1. 15/02/2013: Segnalazione ad Acea Violazione del codice Etico
  2. 12/12/2015: 1° Reclamo ad Acea
  3. 12/12/2015: Richiesta di assistenza alla Associazione Consumatori CODICI
  4. 07/06/2016: 2° Reclamo ad Acea
  5. 05/07/2016: Raccomandata da Acea: ingiunzione di pagamento.
  6. 17/07/2016: Prima richiesta di intervento al Sindaco di Cerveteri.
  7. 08/09/2016: Dopo 2 anni dalla richiesta la prima “ridicola” risposta di Acea.
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