Civitavecchia – Intrighi, collusioni, giochi di potere in salsa 5 Stelle. Di Majo, Saccone, Conte e l’enigma (manco tanto) IEOPA di Caputo

Gravissime collusioni tra i vertici della PAS. Necessario l’intervento della Procura di Civitavecchia per mettere fine a questa associazione che ha complottato contro Pasqualino Monti

CIVITAVECCHIA – Da mesi, ormai, stiamo scrivendo di un complotto ordito ai danni di Pasqualino Monti e abbiamo fatto anche i nomi dei mandanti e della manovalanza che hanno permesso che si arrivasse alla sua sostituzione con l’attuale, inquietante, presidente dell’AdSP del Tirreno centro settentrionale, Francesco Maria Di Majo.

Questo signore, appena messo piede a Molo Vespucci, ha cercato di sistemare e ripagare tutti coloro che gli avevano permesso di raggiungere questo traguardo, cioè la sua nomina.

Come abbiamo avuto modo di scrivere in altre circostanze, anche noi siamo stati vittime delle loro polpette avvelenate (ora servendosi di questo, ora dell’altro personaggio).

Inutile tornare sulla famosa relazione di Gorelli, della Corte dei Conti; madre di tutte le battaglie e oggi membro dell’organo interno di valutazione dell’AdSP. Di come ci hanno saputo infinocchiare e far credere che, ad esempio, anche il capo della Procura della Repubblica di allora, Gianfranco Amendola, “coprisse” quelle malefatte che poi tali non si sono rivelate. Anzi! Gran parte delle loro illazioni e teoremi erano frutto solo di logiche complottiste.

Chi fa il giornalista prende spunto dalle carte e se le carte dicono quello, quello è.

Adesso spetta a qualcun’altro stabilire chi, ad arte, quelle carte ha saputo manipolarle e attraverso chi e a che prezzo.

Una manipolazione che però ha distratto il signor Ivan Magrì e la sua associazione che ha operato prima e sta operando ora all’interno del Porto di Civitavecchia. Già perché qualcosa a loro è sfuggita, a noi no.

L’ultima grande deflagrazione riguarda la PAS (Port Authority Security) e del ruolo dell’ex generale in pensione dell’Arma dei carabinieri Umberto Saccone.

Adesso vi raccontiamo con quale abilità si sono impossessati della sicurezza del porto. Adesso dovremo, anzi dovranno scoprire gli inquirenti perché ci tenevano e tanto ci tengono a questo potere massimo della sicurezza nel Porto (al totale controllo).

Era più o meno il mese di maggio del 2017 quando l’amministratore da poco nominato della PAS e l’ex ammiraglio, allora direttore tecnico Felice Nitrella, contattarono tale Vincenzo Conte per sistemare il sito internet dell’ente e, in particolare, la trasparenza dello stesso.

Questo Conte, consigliò a Saccone e Nitrella di avvalersi di una delle migliori società di Roma, la IEOPA srl.

Prima di andare avanti scopriamo questo nuovo personaggio Caputo avv. Francesco Antonio.

Il professionista ha lo studio legale in Roma via Ugo Ojetti numero 122.

Fondatore e responsabile dell’Istituto Etico per l’Osservazione e la Promozione degli Appalti (IEOPA), consulente legale della Selex Communications S.p.a. (Gruppo Finmeccanica), legale esterno per l’Inpdap – Direzione Compartimentale per il Lazio, membro del pool di legali di fiducia della Regione Calabria, collaboratore della rivista Giustizia Amministrativa Rivista di diritto pubblico

E’ stato anche al centro di qualche telefonata di Buzzi, quello di Mafia Capitale socio di Carminati, che lo definiva uno “stronzo” dopo che gli aveva fatto avere 32 mila euro.

Sì, circa 32 mila euro all’avvocato Francesco Antonio Caputo, consulente di vari comuni della provincia di Roma per gli appalti.

Proprio parlando di Caputo, in particolare, Buzzi in una conversazione intercettata – affermava: «i soldi li ha presi da noi sto stronzo, tutti ci trattano bene perché noi paghiamo tutti».

Conosciuto il personaggio andiamo avanti.

Dopo aver ingaggiato la IEOPA per il sito, Umberto Saccone licenzia l’ammiraglio Felice Nitrella per la nota vicenda del prestito e, contestualmente, gli affida un altro gravoso impegno, cioè quello di preparare il bando di gara per la sostituzione del direttore tecnico della PAS. Ovviamente anche la nomina della commissione che dovrà giudicare gli aspiranti dirigenti è ben studiata.

Della commissione fanno parte tre persone, un presidente, un membro esterno (da sempre legati all’IEOPA) e uno interno, Paolo Risso. Segretaria sempre una legale dell’IEOPA sia mai che sbagliassero il loro “copiato”.

 

Procedura selettiva per curriculum e successivo colloquio finalizzato allindividuazione di idonee candidature per lassunzione del Direttore Tecnico della PAS

 

Tra questi due nomi spunta quello di tale Caracciolo che partecipa (basta fare una semplice ricerca su Google) come docente dell’IEOPA a varie manifestazioni.

In questi eventi organizzati dall’IEOPA, partecipa anche un altro personaggio che già conosciamo, cioè Vincenzo Conte l’ex ufficiale dell’arma che ama gli incarichi ministeriali. Quelli dove non si fa niente guadagnando una marea di soldi per capirci.

Non pago dei due incarichi affidati sotto soglia all’IEOPAUmberto Saccone mette sotto contratto anche lo studio MMP e Associati per un altro audit (sarebbe interessante scoprire chi fa parte di questa MMP e Associati). Tutto lascia presagire che dietro questi tre incarichi ci sia la stessa persona.

Il 2 febbraio scorso, presso gli uffici della IEOPA (che per pronunciare questo acronimo aiuta a sciogliere la lingua) si svolge la prima selezione. Vengono dunque letti i due curricula giunti per il posto di direttore tecnico lasciato vacante dal licenziamento di Felice Nitrella.

Viene scartato, come abbiamo già avuto modo di scrivere in passato, l’avvocato Matteo Mormino (per mancanza di requisiti).

Il rup, o meglio tutta la fase del concorso è gestita e custodita dall’uomo di fiducia in PAS, cioè il dirigente Magi che avrà, dicono, un futuro a Roma al fianco di Saccone se mai diventerà sottosegretario alla Difesa nominato dal leader dei 5 Stelle Luigi Di Maio.

Il 9 febbraio del 2018, negli uffici della PAS, si conclude la “festa” e viene incoronato come nuovo direttore tecnico Vincenzo Conte.

Come potevano non nominare Vincenzo Conte gli uomini di Caputo (nella foto potete leggere i loro nomi di una delle tante iniziative IEOPA), cioè dell’Istituto Etico per l’Osservazione e la Promozione degli Appalti quando proprio lo stesso Vincenzo Conte a Caputo e alla sua IEOPA affidava importanti incarichi quando era amministratore delegato di Lazio Ambiente?

Non ci credete?

Allora leggete attentamente questi documenti con i vostri stessi occhi (sono facilmente rintracciabili anche su internet):

 

2_Delibera_77__a_contrarre_affidamento_servizi_professionali_ICT

 

1_Delibera_28_del_06_giugno_2014

 

1_Delibera_a_contrarre_2

 

CURRICULUM CAPUTO AVV FRANCESCO ANTONIO

Come è possibile che ciò possa accadere nel silenzio assordante della politica e, in maniera eclatante, del Movimento 5 Stelle che si vanta di combattere questo sistema?

Non finisce qui, potete starne certi. Nel frattempo sarebbe opportuno che Vincenzo Conte e Umberto Saccone si dimettessero immediatamente dai loro incarichi con tanto di richiesta danni e che il presidente Francesco Maria Di Majo facesse almeno in questo caso, almeno per una volta, il suo mestiere; l’avvocato, e segnali questa cosa sia all’ANAC che alla Procura della Repubblica di Civitavecchia pensando meno a licenziare persone del posto per relegare (e regalare), nei posti vacanti, amici degli amici degli amici.

  • segue

Vincenzo Conte e il “vizietto” della politica

http://www.youreporter.it/video_CONSENSO_VASTO_20_-_Parla_Vincenzo_Conte?refresh_ce-cp

 

Share Button

COMMENTA PER PRIMO SU "Civitavecchia – Intrighi, collusioni, giochi di potere in salsa 5 Stelle. Di Majo, Saccone, Conte e l’enigma (manco tanto) IEOPA di Caputo"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrá pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WP-Backgrounds Lite by InoPlugs Web Design and Juwelier Schönmann 1010 Wien