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Da Otricoli la protesta del consigliere Palozzi nei confronti della CRC di Viterbo PDF Stampa
Lunedì 10 Dicembre 2012 15:55

pier paolo palozziPier Paolo Palozzi, consigliere comunale d'opposizione di Otricoli, piccolo paesino della provincia di Terni, ci ha inviato un'interessante lettera relativa alla vicenda legata ad società, il quale referente amministrativo è coinvolto nella ben più nota vicenda legata ad Appaltopoli.

Noi, come sempre, senza alcuna censura, pubblichiamo per intero l'esposto del consigliere fatto alle autorità giudiziarie di Terni e Viterbo.

Riceviamo e pubblichiamo:

OGGETTO: Esposto inerente lavori ampliamento cimitero di Otricoli realizzati dalla ditta CRC Srl Unipersonale di Viterbo. Amministratore Unico GIULIANO CIORBA. Certificato di collaudo “a condizione”. Approvazione certificato di regolare esecuzione. Importo totale generale 644.000,00 euro.

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Innanzitutto occorre precisare che la vicenda dei lavori di ampliamento del cimitero di Otricoli è iniziata sotto la precedente amministrazione nella quale Antonio Liberati ricopriva la carica di Sindaco e Nico Nunzi quella di Vicesindaco. Tuttavia i problemi che non sono stati ancora risolti riguardano anche l’attuale amministrazione gestita, a ruoli invertiti, sempre dalle stesse persone [Nico Nunzi è attualmente Sindaco di Otricoli mentre Antonio Liberati è Assessore con tutte le deleghe più importanti].

Breve cronologia della vicenda:

19 aprile 2004: l’impresa CRC srl di Viterbo si aggiudica l’appalto per il primo stralcio dei lavori di ampliamento del cimitero di Otricoli che prevedono la costruzione di 350 loculi e 25 cappelle in cemento armato e delle relative opere connesse (sbancamenti, parcheggio, pavimentazioni, servizi igienici, rete idrica ed elettrica, smaltimento acque…) per un importo totale generale di 644.000,00 euro.

22 settembre 2004: inizio dei lavori

Ultimazione dei lavori: sulla data di ultimazione dei lavori ci sono alcune discordanze tra la data considerata dal collaudatore Ing. Aldo Bassotti, che ha calcolato un ritardo di 14 giorni sul termine fissato applicando una penale di 400 euro al giorno (totale 5.600 euro) e la data considerata dal Responsabile Unico del Procedimento del Comune di Otricoli Arch. Gianfranco Grosso.

30 novembre 2006:  accordo transattivo tra il Comune e l’Impresa appaltatrice per chiudere i rapporti evitando di ricorrere in giudizio. Detrazione di 12.498,14 euro sull’importo dei lavori. L’accordo transattivo, come dichiarato dallo stesso collaudatore Ing. Bassotti, risulta privo di dettagli e motivazioni in ordine alla quantificazione della detrazione quale compensazione per le opere non eseguite o con vizi d’esecuzione.

13 giugno 2007: emissione del certificato di collaudo statico delle opere in cemento armato,

28 maggio 2008: il collaudatore incaricato Ing. Aldo Bassotti emette  certificato di collaudo tecnico amministrativo “a condizione”Tale collaudo “a condizione” non risulta firmato dal Progettista e Direttore dei Lavori Ing. Mauro Fabbri ed è stato firmato “con riserva” dall’impresa CRC Srl di Giuliano Ciorba. Il Responsabile Unico del Procedimento del Comune di Otricoli Arch. Gianfranco Grosso si è rifiutato di approvare tale forma di collaudo “a condizione”.

30 novembre 2012: nell’impossibilità di approvare il certificato di collaudo tecnico amministrativo “a condizione” emesso dall’Ing.Aldo Bassotti, il Responsabile Unico del Procedimento del Comune di Otricoli Arch.Gianfranco Grosso, approva il certificato di regolare esecuzione dei lavori emesso in data 28 novembre 2012 dal Progettista e Direttore dei Lavori Ing. Mauro Fabbri.

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Nel certificato di collaudo “a condizione” emesso dall’Ing. Aldo Bassotti, il collaudatore Ing. Bassotti sembra smentire il Progettista e Direttore dei Lavori Ing. Mauro Fabbri, il quale nella propria relazione, aveva affermato che “i lavori si sono svolti in conformità alle norme contrattuali e alle previsioni di progetto”. Il collaudatore Ing. Aldo Bassotti infatti puntualizza che “il progetto esecutivo prevedeva nel prezzo a corpo anche la realizzazione di loculi in batteria e delle cappelle mediante strutture in cemento armato da realizzare direttamente in luogo”Il collaudatore prosegue dichiarando che “di fatto, come accertato nel corso del sopralluogo per il rilascio del certificato di collaudo statico, la struttura è stata eseguita con l’ausilio di moduli prefabbricati realizzati fuori opera dalla ditta PREFAB SRL di Cerqueto di Marsciano (PG) assemblati  in loco e quindi diversa da quella stabilita con il prezzo a corpo”.

Dal certificato di collaudo “a condizione” emesso dall’Ing. Aldo Bassotti sembra che il Comune di Otricoli non abbia mai autorizzato ne preso atto, ufficialmente, dell’utilizzo di strutture prefabbricate e che non abbia mai autorizzato la costruzione di dieci loculi in più. Il Comune di Otricoli non ha chiarito se i dieci loculi in più realizzati dall’impresa siano stati autorizzati dal Comune oppure debbano ritenersi abusivi. Il progetto esecutivo prevedeva infatti la realizzazione di 350 loculi e 25 cappelle in cemento armato.

Dal certificato di collaudo “a condizione” emesso dall’Ing.Aldo Bassotti risulta inoltre che alcuni lavori non sono stati ultimati e che le opere presentano numerosi vizi ma, nonostante questo, il Comune di Otricoli con un accordo transattivo, ha deciso di detrarre all’impresa soltanto 12.498,14 euro sull’importo dei lavori stabilendo che ai restanti lavori avrebbe provveduto a propria cura e spese direttamente il Comune di Otricoli.

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In data 15 agosto 2012 il sottoscritto ha presentato un’ interrogazione a risposta scritta sui lavori di ampliamento  del cimitero, interrogazione alla quale il sindaco di Otricoli Nunzi Nico non ha ancora risposto.

Il sindaco Nunzi Nico non ha mai risposto per iscritto ma si è limitato a rilasciare alcune dichiarazioni orali incomplete ed evasive nel consiglio comunale del 30 novembre 2012, dichiarazioni inserite nell’ordine del giorno come anomale “Comunicazioni del Sindaco”, in palese violazione del regolamento del consiglio comunale che detta norme precise per dare le risposte alle interrogazioni presentate dai consiglieri comunali. Tuttavia il rispetto delle regole e delle procedure non sembra una priorità per l’attuale sindaco di Otricoli Nico Nunzi.  

Durante il consiglio comunale del 30 novembre 2012 il sindaco inoltre ha consegnato al sottoscritto l’atto di approvazione del certificato di regolare esecuzione dei lavori firmato dall’Arch. Gianfranco Grosso nell’ultimo giorno di lavoro prima del pensionamento, che è decorso dal 01 dicembre 2012 così come stabilito dalla delibera di giunta comunale n.60 del 13.09.2012.

Con tale atto l’Arch. Grosso approva il certificato di regolare esecuzione redatto dal progettista e direttore dei lavori Ing. Mauro Fabbri in data 28 novembre 2012. [I lavori sono iniziati il 22 settembre 2004!!].

Il Comune di Otricoli non ha ancora chiarito se esiste un atto ufficiale del Comune di Otricoli dove si autorizza l’impresa appaltatrice a realizzare l’opera mediante strutture modulari prefabbricate anziché procedere alla costruzione in cemento armato e  CHI abbia dato tale autorizzazione.

Il Comune non ha reso noto la data in cui si è cominciato ad utilizzare di fatto l’opera, vendendo i loculi e le cappelle e consentendo all’ impresa funebre del sindaco Nico Nunzi la tumulazione delle salme.

Il Comune di Otricoli non ha consegnato al sottoscritto la copia dell’accordo transattivo tra il Comune e l’impresa con il quale si decideva di detrarre all’impresa soltanto 12.498,14 euro sull’importo totale dei lavori, stabilendo che ai restanti lavori avrebbe provveduto a propria cura e spese direttamente il Comune di Otricoli. Tale accordo, come dichiarato dallo stesso collaudatore Ing. Aldo Bassotti, risulta privo di dettagli e motivazioniin ordine alla quantificazione della detrazione quale compensazione per le opere non eseguite o con vizi d’esecuzione.

Il Comune di Otricoli inoltre ha dichiarato che non è stato mai stato ritenuto necessario effettuare una stima per stabilire la differenza di prezzo tra la costruzione in cemento armato e la realizzazione tramite strutture modulari prefabbricate.

Resta il dubbio sulla legalità di un certificato di regolare esecuzione su un’ opera non collaudabile e sulla evidente contraddizione tra la non collaudabilità e la regolare esecuzione.

Dalla lettura dell’atto redatto dall’Arch. Grosso emerge che in data 19.10.2009 con nota prot.7085 il RUP Arch. Grosso aveva chiesto al Responsabile dei Lavori Pubblici [Assessore Antonio Liberati] di deliberare sull’ammissibilità o meno degli atti di collaudo. L’Arch. Grosso non specifica se l’Assessore Liberati abbia risposto alla richiesta presentata.

IL TEMPO STABILITO PER L’ULTIMAZIONE DEI LAVORI e la PENALE CALCOLATA dal COLLAUDATORE

Dal certificato di collaudo a condizione redatto dall’Ing. Aldo Bassotti emergono delle discordanze in merito alla data di ultimazione dei lavori. In particolare risulta che i lavori sono iniziati il 22 settembre 2004 e che il termine stabilito per dare compiuti i lavori è stabilito in 300 giorni consecutivi, decorrenti dal giorno della consegna. In relazione alla data di consegna, l’ultimazione dei lavori viene individuata nel giorno 19 luglio 2005, stabilendo una penale di 400,00 euro al giorno per eventuali ritardi sull’ultimazione dei lavori.

In seguito ad una perizia di variante con la quale venivano decisi ulteriori interventi (movimenti terra, sistemazione aree, drenaggi, aiuole, tinteggiature…) si è stabilito un maggior tempo per dare i lavori compiuti, rispetto ai 300 giorni continuativi contrattualmente stabiliti, individuando nel giorno 31 marzo 2006 il nuovo termine per l’ultimazione dei lavori.

Il Direttore dei Lavori ha certificato che i lavori sono stati ultimati il giorno 14 aprile 2006 e perciò il collaudatore Ing. Aldo Bassotti ha riscontrato un ritardo di 14 giorni calcolando una penale pari a:                      14x400,00 euro /giorno= 5.600,00 euro.

Il RUP Arch. Grosso invece, nella propria relazione sul conto finale, indica nel giorno 30 maggio 2006 (e non nello stabilito 31 marzo 2006) il termine per dare i lavori compiuti, ritenendo perciò avvenuta entro il tempo stabilito, la fine dei lavori certificata dalla Direzione dei Lavori nel 14 aprile 2006. Nell’atto di approvazione del certificato di regolare esecuzione dei lavori del 30 novembre 2012 infatti, l’Arch. Grosso non fa alcun riferimento ai 5.600,00 euro di penale da applicare all’impresa per i 14 giorni di ritardo così come calcolato dal collaudatore Ing. Aldo Bassotti.

Restano inoltre da chiarire i seguenti punti:

  1. chi abbia autorizzato l’impresa a realizzare l’opera con strutture modulari prefabbricate invece che procedere alla costruzione in cemento armato, dato che il collaudatore Ing. Bassotti dichiara che il Comune non ha mai preso atto di tale variazione delle modalità costruttive,
  2. se ci sia stato un risparmio di spesa da parte dell’impresa nell’utilizzare il prefabbricato anziché procedere alla costruzione in cemento armato da realizzare direttamente in luogo,
  3. se ci sia stato un risparmio di tempo, poiché l’assemblaggio dei moduli prefabbricati è sicuramente un’operazione più semplice e veloce rispetto alla costruzione in cemento armato, infatti, se l’impresa avesse dovuto procedere alla costruzione in cemento armato da realizzare direttamente in luogo, così come previsto dal progetto esecutivo e da quello strutturale, avrebbe probabilmente terminato i lavori ben oltre i 14 giorni dalla scadenza del termine contrattualmente previsto per l’ultimazione dei lavori [31 marzo 2006],
  4. che cosa il Comune di Otricoli e il Direttore dei Lavori intendano per “ultimazione dei lavori” poiché, anche se il 13 settembre 2006 si è stabilito di trovare un accordo con l’impresa e di considerare conclusi i lavori sino ad allora eseguiti, ad oggi i lavori effettuati non hanno completato gli interventi previsti originariamente,
  5. se l’accordo transattivo tra il Comune e l’impresa con il quale venivano detratti soltanto 12.498,14 euro, stabilendo che ai restanti lavori avrebbe provveduto a propria cura e spese direttamente il Comune di Otricoli, sia un accordo legittimo e congruo, visto che lo stesso collaudatore Ing. Aldo Bassotti si dichiara impossibilitato ad esprimere undefinita con l’accordo transattivo, per lamancanza dell’analisi dei costi per l’esecuzione diretta da parte del Comune di Otricoli dei lavori non eseguiti o con vizi d’esecuzione.

 

Cordialità

Pier Paolo Palozzi

Consigliere comunale di opposizione

Gruppo Consiliare “Democrazia per Otricoli”

 
 
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