Riforma Porti: Il Governo dice no a Civitavecchia

Riforma Porti: Il Governo dice no a Civitavecchia, gli scali abruzzesi restano legati all’Autorità Portuale di Ancona nonostante gli auspici del Presidente della Regione Luciano D’Alfonso.

Il parere negativo del Governo all’emendamento della Conferenza delle Regioni che di fatto propone una riforma che prevede l’adesione ad una diversa Autorità Portuale rispetto a quanto già stabilito dal Governo Centrale. Una decisione, quella del Ministro Del Rio, basata sulla prudenza rispetto a progetti che rischiano di non decollare e dunque Savona resta legata a Genova, Salerno dovrà rassegnarsi alla fusione con Napoli, ma soprattutto i porti abruzzesi resteranno agganciati ad Ancona, al contrario di quanto auspicava il governo regionale che vedeva, nell’alleanza con Civitavecchia, un’idea di corridoio logistico Est-Ovest ritenuta fondamentale nello sviluppo economico e commerciale della nostra Regione. Il no di Del Rio non è ancora definitivo: giovedì nuova riunione della Conferenza Stato Regioni, poi la discussione nelle commissioni parlamentari di Camera e Senato e quindi nuova valutazione nel Consiglio dei Ministri per il varo definitivo che spetta al Presidente della Repubblica. Sulla riforma del sistema portuale nazionale la partita, dunque, è ancora aperta, le Regioni puntano alla sentenza della Corte Costituzionale che invita il Governo a tenere conto delle varie posizioni ed esigenze e per quanto riguarda l’Abruzzo c’è già un accordo con l’Autorità Portuale di Civitavecchia che ha già consegnato al ministro Del Rio una dettagliata relazione tecnica del progetto sostenuto anche dai parlamentari di maggioranza laziali ed abruzzesi.

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