Mecenate Tv, una televisione al servizio della “cricca” che costa milioni di euro e paga tutto Cacciaglia & Co.

Un direttore comparsa, unico follower della Lp Suisse Group, per fare spazio alla figlia di Cacciaglia e alla giornalista de Il Messaggero esperta di portualità

CIVITAVECCHIA – Mecenate Tv è la televisione edita dalla società strumentale della Fondazione Cariciv. Un’operazione scellerata che è costata alle casse dell’ente oltre 2 milioni di euro, continua a produrre ingenti perdite e che, non poteva essere altrimenti, fa informazione faziosa, di parte e non concede contraddittorio. Del resto fare informazione con i soldi della Fondazione a discapito di tante altre testate libere sul territorio è davvero un caso unico in Italia.

Prima di capire chi è l’editore di questa televisione, cioè colui che detta la linea politica ed editoriale e quindi il palinsesto, vediamo come nasce l’idea di offrire un posto fisso ai soliti noti, i cui stipendi sono pagati con soldi non faticati.

Dall’esposto presentato al Mef dall’avvocato Ezio Calderai, la società strumentale creata, Mecenate Srl a s.u., esercita un’attività commerciale (raccolta pubblicitaria dell’emittente televisiva La Provincia TV) in violazione degli artt. 2 e 6 d.lgs.153/99 secondo cui le fondazioni e di conseguenza le società strumentali non hanno fini di lucro.

Nonostante tutto, la raccolta pubblicitaria (chi è il maggior sponsor?) non ha impedito a Mecenate di accumulare perdite nell’esercizio 2014 per € 851.000;

In pratica nessuno dei parametri di cui al protocollo d’intesa Ministero – Acri del 22 aprile 2015 è stato rispettato.

Andiamo avanti. Nell’esposto si legge:

Imprese a gestione diretta e società strumentali.

L’art. 3 della legge dispone: «Le fondazioni perseguono i propri scopi con tutte le modalità consentite dalla loro natura giuridica, come definita …. Operano nel rispetto di principi di economicità della gestione. Possono esercitare imprese solo se direttamente strumentali ai fini statutari ed esclusivamente nei settori rilevanti».

L’art. 5 dello Statuto si adegua: «La Fondazione può svolgere direttamente la propria attività nei settori “rilevanti” di cui all’art. 4 in forma di impresa o attraverso imprese strumentali operanti in via esclusiva per la diretta realizzazione degli scopi statutari. In tali imprese la Fondazione può detenere partecipazioni di controllo».

Vediamo l’interpretazione che delle norme ha dato la Fondazione Cariciv.

1) Ha assunto la gestisce una Scuola materna, come a dire l’educazione rientra nei settori rilevanti posso farlo. Adottando lo stesso criterio in futuro si potrebbe sostenere: la sanità rientra nei settori rilevanti ergo allestisco e gestisco una sala operatoria.

Non credo ci sia una sola fondazione in Italia che lo faccia.

In realtà la Fondazione con la gestione di una Scuola non c’entra nulla, ne paga soltanto gli oneri: personale (erano cinque dipendenti nel 2013 ora sono arrivati a diciotto), arredi, strumenti ecc. e si accolla le perdite, nel 2013 € 67.126, nel 2014 € 170.000.

Ha creato una società strumentale, Mecenate Srl a s.u. (Fondazione), che acquista l’intero capitale sociale di una società commerciale, Sintagma Srl, concessionaria di una emittente televisiva. Mecenate, ora, gestisce una televisione.
I costi dell’operazione non sono chiari. Nel 2012 Mecenate ottiene dalla Fondazione finanziamenti di 156.000 per l’acquisto del 75% del capitale sociale di Sintagma. Nel 2013 ottiene ulteriori 627.000 «destinati, in parte, all’acquisto del 100% del capitale sociale della Sintagma ed in parte alla ristrutturazione della Sintagma stessa». Cosa significhi ristrutturazione è un mistero.

Ancor meno chiaro il finanziamento di 385.000 (quasi il 60% dei fondi destinati al settore educazione, istruzione e formazione) concesso dalla Fondazione nel 2013, a seguito di regolare approvazione del relativo progetto (pag. 10 Bilancio 2013), a Sintagma, già in parte partecipata da Mecenate, con la seguente motivazione: «per intervenire in maniera sempre più incisiva … ai settori di competenza della Fondazione … rimanendo sempre più la emittente mezzo della fondazione».

A tacer d’altro, l’erogazione di fondi per la ristrutturazione di una società di capitali, privata, è di dubbia legittimità poiché è difficile considerare Sintagma, anche se partecipata da Mecenate, società strumentale, che possa ottenere finanziamenti ai sensi del 2° comma dell’art. 3 d.lgs. 153/99.

Mecenate, comunque, ora esercita attività commerciale (raccolta pubblicitaria dell’emittente televisiva La Provincia TV) in violazione degli artt. 2 e 6 d.lgs.153/99 secondo cui le fondazioni e di conseguenza le società strumentali non hanno fini di lucro; la raccolta pubblicitaria non ha impedito a Mecenate di accumulare perdite nell’esercizio 2014 per 851.000;

I costi di Mecenate per l’Ente non finiscono qui. La Fondazione le ha concesso in comodato gratuito un intero piano della ex sede universitaria e un appartamento, recentemente acquistato per la modica cifra € 240.000, da adibire alla sede sociale.

Per cosa? Per un’emittente televisiva con indice d’ascolto vicino allo zero.

In questo contesto ritorna prepotentemente a galla Corso Trieste 88, Massimo Ferri e tutto il suo entourage di commercialisti e soci, ma su di lui è necessario un capitolo a parte anche per ricostruire tutti i passaggi che vanno dalla super valutazione di Sintagma (chi l’ha fatta e dove?), alla vendita, alla sede legale e via via tutto il resto.

Giova ricordare che l’attuale direttore è il giovane Luca Grossi, magnifico esemplare di “yes man” londinese. E’ succeduto nell’incarico al famoso Rup del Porto di Civitavecchia Cristina Gazzellini che, beata lei, quando si è dimessa ha optato per un contratto part-time in modo tale da scrivere notizie più approfondite sull’Autorità Portuale e famosa per le sue inchieste giornalistiche sempre in tema di “mare”.

Luca Grossi detiene poi un altro invidiabile record, è tra i 16 follower che in senso assoluto seguono in amicizia le sorti della Lp Suisse Group.

Luca Grossi Lp Suisse

 

Ovviamente, nell’ombra, chi decide tutto è la figlia di “Ciccio” Cacciaglia che, non ricoprendo volutamente ruoli apicali, il ruolo della “figlia di” le consente di fare e disfare ciò che vuole e senza veti da parte di alcuno.

Tra le prime firme del palinsesto dai costi impossibili anche quella di un altro cronista de Il Messaggero, Stefano Pettinari, lui sì esperto di cronaca giudiziaria ma, ovviamente, vedendo ciò che non scrive pensiamo proprio che non sia così autonomo come vorrebbe far credere e come deontologia imporrebbe. Diciamo che potrebbe essere, anzi di certo è un purosangue della cronaca ma con la mordacchia alla bocca.

Questi i documenti (segreti, Sic!) dell’operazione che ha fatto ricco qualcuno e impoverito e che sta impoverendo, questo certo, la Fondazione Cariciv li pubblichiamo noi, a spese nostre, vi invitiamo però a leggerli attentamente e ad aprire gli occhi su quanto sta avvenendo in città.

Leggetevi con attenzione come erano e come sono composti i consigli d’amministrazione e i collegi sindacali e vi renderete subito conto che i nomi sono sempre gli stessi e cioè i SOLITI NOTI:

Mecenate Atto Notarile

visura storica sintagma

visura storica mecenate

Bilancio Abbreviato Esercizio 2014

bilancio mecenate 2014

Il_bilancio_2012_e_la_relazione_del_CdA

La_relazione_sulla_gestione_bilancio_2013

La_relazione_sulla_gestione_bilancio_2014

Prospetti di Bilancio Esercizio 2013

Prospetti di Bilancio Esercizio 2014

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