Ecologia Viterbo – Casale Bussi, la Procura di Roma chiede il processo per Zadotti, Landi e altre dieci persone tra professionisti e aziende collegate

Francesco Zadotti

Truffa e frode nell’esecuzione della gestione dei rifiuti urbani. Centoventiquattro le persone offese (Comuni del viterbese e della provincia di Roma)

ROMA – Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Roma Alberto Galanti, ha consegnato (con controfirma in calce del procuratore aggiunto Michele Prestipino) al Gup del Tribunale di Roma, dottor Claudio Carini, la richiesta di rinvio a giudizio dei vertici di Ecologia Viterbo che ha gestito e gestisce il centro di raccolta rifiuti a Casale Bussi.

Indagine sottratta alla Procura di Viterbo anche se riguarda reati commessi quasi tutti nella nostra provincia perché stralcio di altra più imponente inchiesta su Roma dove, Ecologia Viterbo, ha la sua sede legale.

Indagati principali Francesco Zadotti (già nei guai per altre vicende), in qualità di legale rappresentante della società nonché di responsabile IPPC dell’impianto di TMB della Ecologia Viterbo nonché responsabile amministrativo ed effettivo gestore dell’impianto; Bruno Landi in quanto rappresentante legale di Ecologia Viterbo per quattro anni dal 2010 al 2014.

Poi ci sono i direttori tecnici, responsabili dell’impianto, collaboratori e i responsabili di due società romane, la Ria & Partners e la Ecocontrol srl.

Contestata a tutti anche l’associazione a delinquere oltre alla sopra citata truffa e frode sulle pubbliche forniture.

Secondo la Procura di Roma, il sodalizio, avrebbe messo in piedi un meccanismo in grado di indurre in errore la Regione Lazio, organo preposto alla determinazione delle tariffe di accesso dei rifiuti urbani, commettendo truffa e frode nella gestione dei rifiuti solidi urbani conferiti presso l’impianto di Casale Bussi a Viterbo per il trattamento meccanico e biologico.

Bruno Landi

Anche il CDR, ovvero le eco balle, uscivano confezionate in modo difforme dai capitolati d’appalto ma venivano certificati come idonei dalle società di controllo che ne falsificavano i dati di laboratorio.

Già nel giugno del 2015 una grossa operazione della Procura di Viterbo, chiamata “Vento di Maestrale”, coinvolse i vertici di Ecologia Viterbo.

Oltre 50 carabinieri del comando provinciale di Viterbo, coadiuvati da militari dei comandi provinciali competenti territorialmente, 25 militari del Noe di Roma, 38 agenti della polizia stradale di Viterbo furono nelle province di Viterbo, Roma, Terni e Latina per eseguire 9 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari emesse dal gip del tribunale di Viterbo.

I reati contestati a vario titolo a quell’epoca erano quasi identici, truffa, frode in pubblica fornitura, falso materiale, falso ideologico, abuso d’ufficio nella gestione dei rifiuti nell’ambito della Provincia di Viterbo nonché nella raccolta e igiene urbana della città di Viterbo.

In questo caso parliamo proprio del trattamento esclusivo del rifiuto

Gestivano quindi, in modo del tutto abusivo, ingenti quantità di rifiuti che venivano quantificati, nel dettaglio.

2010 – Kg. 216.541.280;

2011 – Kg. 191.650.150;

2012 – Kg. 175.282.680;

2013 – Kg. 183.837.060;

2014 – Kg. 176.598.900;

2015 – Nei primi dieci mesi Kg. 136.171.540.

Dopo gli accertamenti effettuati dalla Procura di Roma risultava che l’impianto di Casale Bussi, sia per caratteristiche costruttive che per le modalità di gestione, non era idoneo al trattamento dei rifiuti in ingresso ed alla relativa trasformazione nelle frazioni prescritte agli atti autorizzativi tanto da rendere necessari interventi di implementazione impiantistica.

Inoltre, il Nucleo Ambiente della Polizia Provinciale, produceva un’informativa dove si contestava uno stoccaggio di CDR (eco balle combustibili da rifiuti) non autorizzato.

Le parti offese che stanno predisponendo la costituzione di parte civile per l’udienza del 16 febbraio prossimo sono 124 e più precisamente:

  1. Regione Lazio, in persona del Presidente pro tempore o funzionario delegato;
  2. AMA Spa;
  3. S.M. Rieti spa;
  4. ABM Srl;
  5. Comune di Accumoli
  6. Comune di Acquapendente;
  7. Comune di Allumiere;
  8. Comune di Amatrice;
  9. Agriservice Snc;
  10. Amministrazione Provinciale di Viterbo;
  11. Comune di Antrodoco;
  12. Comune di Arlena di Castro;
  13. Ascrea;
  14. AVR Spa (Collevecchio);
  15. Azienda Municipalizzata Sabina Srl;
  16. Comune di Bagnoregio;
  17. Comune di Barbarano Romano;
  18. Comune di Bassano in Teverina;
  19. Comune di Bassano Romano;
  20. Comune di Belmonte di Sabina;
  21. Comune di Blera;
  22. Comune di Bolsena;
  23. Comune di Bomarzo;
  24. Comune di Borgovelino;
  25. Comune di Bracciano;
  26. Comune di Calcata;
  27. Comune di Canepina;
  28. Comune di Canino;
  29. Comune di Capodimonte;
  30. Cappelletti Srl;
  31. Comune di Capranica;
  32. Comune di Caprarola;
  33. Comune di Carbognano;
  34. Cardona Giorgio;
  35. Comune di Castel di Tora;
  36. Comune di Castel Sant’Angelo;
  37. Comune di Castel Sant’Elia;
  38. Comune di Castiglione in Teverina;
  39. Comune di Celleno;
  40. Comune di Cellere;
  41. Comune di Cerveteri;
  42. Comune di Cittaducale;
  43. Comune di Civita Castellana;
  44. Comune di Civitavecchia;
  45. Comune di Civitella d’Agliano;
  46. Comune di Civitella San Paolo;
  47. Comune di Collalto Sabino;
  48. Comune di Colle di Tora;
  49. Comune di Collegiove Sabino;
  50. Comune di Collevecchio;
  51. Comune di Contigliano;
  52. Comune di Corchiano;
  53. Cosp Tecno Service Soc. Coop. Arl (Orte);
  54. Diodoro Ecologia srl (Accumoli),
  55. Diodoro Ecologia srl (Amatrice);
  56. Elce Società Cooperativa (Acquapendente);
  57. Cooperativa Elce srl (Graffignano);
  58. Comune di Faleria;
  59. Comune di Fara in Sabina;
  60. Comune di Farnese;
  61. Comune di Gallese;
  62. A Srl (Collevecchio);
  63. A srl (Graffignano);
  64. A srl (Unione Nuova Sabina);
  65. Comune di Gradoli;
  66. Comune di Graffignano;
  67. Comune di Greccio;
  68. Comune di Grotte di Castro;
  69. Impresa Angelo Anselmi (Comune di Viterbo);
  70. Comune di Ischia di Castro;
  71. Comune di Labro;
  72. Lanzi Orfeo;
  73. Comune di Latera;
  74. Comune di Lubriano;
  75. Comune di Manziana;
  76. Comune di Marcetelli;
  77. Comune di Marta;
  78. Comune di Mompeo;
  79. Comune di Montalto di Castro;
  80. Comune di Monte Romano;
  81. Comune di Montefiascone;
  82. Comune di Montefasciano;
  83. Comune di Monterosi;
  84. Comune di Nazzano;
  85. Comune di Nepi;
  86. Comune di Onano;
  87. Comune di Oriolo Romano;
  88. Comune di Orte;
  89. Comune di Pagano Sabino;
  90. Comune di Pellino;
  91. Comune di Piansano;
  92. Comune di Ponzano Romano;
  93. Comune di Pozzaglia Sabina;
  94. Comune di Proceno;
  95. Comune di Ricopietti;
  96. Comune di Rignano Flaminio;
  97. Comune di Ronciglione;
  98. Comune di Salisano;
  99. Comune di San Lorenzo Nuovo;
  100. Comune di Santa Marinella;
  101. Comune di Stimigliano;
  102. Comune di Sutri;
  103. Comune di Tarquinia;
  104. Terni Servizi Tiesse srl (Monte San Giovanni in Sabina);
  105. Comune di Tessennano;
  106. Comune di Tolfa;
  107. Comune di Torricella in Sabina;
  108. Comune di Torrita Tiberina;
  109. Comune di Trevignano Romano;
  110. Comune di Tuscania;
  111. Unione Comuni della Bassa Sabina;
  112. Unione Comuni dell’Alta Sabina;
  113. Unione Comuni della Val D’Aia;
  114. Unione Comuni della Valle dell’Olio;
  115. Unione Comuni Nova Sabina;
  116. Unione Valle dell’Olio;
  117. Comune di Valentano,
  118. Comune di Vallerano;
  119. Comune di Varco Sabino;
  120. Comune di Vasanello;
  121. Comune di Vejano;
  122. Comune di Vetralla;
  123. Comune di Vignanello;
  124. Comune di Villa San Giovanni in Tuscia;
  125. Comune di Vitorchiano.
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