Autorità Portuale – Come da pronostico, il bando sul posto da dirigente amministrativo, è stato vinto da Paolo Risso

Il dirigente ha un passato anche nella Asl di Civitavecchia dove, Striscia la Notizia, si interessò al suo aumento di stipendio

CIVITAVECCHIA – Ieri sera l’Autorità Portuale ha comunicato ufficialmente il “vincitore” del bando per l’assegnazione di un posto da dirigente amministrativo per 12 mesi prorogabile di altri 24. Dopo l’audizione orale dei 5 pretendenti, a spuntarla, il dottor Paolo Risso. (leggi qui)

Il di lui nome come papabile vincitore si conosceva da mesi, è vero, ma il fatto che abbia vinto dopo i colloqui sostenuti con la “giovane” commissione esaminatrice mette al riparo tutti (forse).

Paolo Risso è un dirigente che gode di ottimi agganci politici nel Partito Democratico e andrà a ricoprire il ruolo lasciato scoperto dall’ex presidente Pasqualino Monti, oggi in aspettativa.

Di Paolo Risso se ne occupò anche Striscia la Notizia di Antonio Ricci cinque anni fa.

Un aumento del 20% sullo stipendio per il direttore sanitario della struttura Asl Roma F Giuseppe Quintavalle e quello amministrativo Paolo Risso, per i risultati di gestione raggiunti nel corso del 2012.

A stabilirlo fu il direttore generale della Asl Roma F Salvatore Squarcione che con un’ordinanza del 28 agosto aveva disposto una “corresponsione del trattamento economico aggiuntivo al direttore sanitario e al direttore amministrativo sulla base dei risultati di gestione ottenuti e sulla realizzazione degli obiettivi fissati per l’anno 2012“.

Per un totale di circa 46.109,28 euro. 23 mila euro a testa.

Fatto suscitò la curiosità di Striscia la Notizia e del suo inviato Charlie Gnocchi che si precipitarono a Civitavecchia per chiedere delucidazioni proprio al direttore generale della Asl Roma F Salvatore Squarcione. Lunga l’attesa della troupe di Canale 5 che, dopo aver contattato telefonicamente il direttore generale riuscì a parlare con lui.

Squarcione confermò quanto più volte ribadito, soprattutto dopo le polemiche nate attorno a quella che lui stesso aveva definito “una non notizia”.

“I contratti dei direttori sanitari aziendali e dei direttori amministrativi delle Asl sono definiti per legge ed è previsto non solo che a questi venga corrisposta una integrazione contrattuale sulla base percentuale del raggiungimento dei loro obiettivi fino al 20% massimo, ma che non ci siano né rimborsi spesa né tredicesime. Tutto ciò complessivamente – aveva spiegato Squarcione – significa una retribuzione inferiore a quella di un Direttore di Dipartimento, tant’è che in passato è stata chiesta la rivalutazione stipendiale da parte dei Direttore sanitari aziendali e di Direttori amministrativi. Contrattualmente – aveva aggiunto Squarcione – la medesima forma di retribuzione degli obiettivi raggiunti è comune a tutta la dirigenza di tutte le Aziende Sanitarie. Poichè il raggiungimento degli obiettivi del Dr. Quintavalle e del Dr. Risso è stato 100%, si è corrisposto il 100% della integrazione prevista dalla norma. E questa non è una novità poichè, ad esempio, la stessa cosa è avvenuta nel 2008 a favore del Dr. Concetto Saffioti (quale Direttore Sanitario Aziendale) e del Dr. Salvatore Coronato (quale Direttore Amministrativo) con Ordinanza del Direttore Generale n° 26 dell’8-8-2008 relativamente al periodo ottobre 2005-settembre 2007 per un importo complessivo pari a 92.218 euro. Prima ancora, e sempre per fare un esempio, agli allora Direttori Sanitario Aziendale (Dr. Quintavalle) ed Amministrativo (Dr. Morabito), con Delibera n° 1455 del 20.12.2004, fu riconosciuto un premio di produttività di pari importo complessivo. Ed all’epoca, la “non notizia” non fece notizia, a testimonianza dell’attuale pervicace pretestuosità. Quindi non è nè una regalia nè un aumento stipendiale, ma solo un dovere contrattuale e che è comune a tutta la dirigenza sanitaria ed amministrativa, in base alla percentuale del raggiungimento degli obiettivi di ciascuno. Per quanto riguarda il Direttore Generale, è la Regione che dispone con proprio provvedimento il riconoscimento economico relativamente agli obiettivi assegnati.”

L’okkupazione selvaggia di poltrone dei romani vicini al Partito Democratico ai danni dei civitavecchiesi è sotto l’okkio di tutti. Quello che fa specie è il silenzio della politica locale che assiste inerme a questi eventi a dir poco “strani”.

Nel frattempo, l’attuale presidente Francesco Maria Di Majo, si trova a Miami per “assistere” al Seatrade. Si vede così poco in ufficio che, quando ogni tanto appare, stentano a riconoscerlo.

Sarebbe il caso, visto che non ha un segretario generale, non ha un comitato di gestione, si dedicasse un pochino di più al lavoro e un pochino meno ai giri per il mondo e risparmiare qualche euro, anche perché se la media di spesa della carta di credito dell’AP è come quella di dicembre… caro ci costa!

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