Autorità Portuale – Umberto Saccone è il nuovo amministratore della PAS. Il presidente Di Majo non conosce la parola “trasparenza”

Cambiato anche il segretario generale in attesa della nomina della Macii. Intanto continuano ad emergere retroscena su come il nuovo presidente e Magrì hanno conquistato la cadrega di Molo Vespucci

CIVITAVECCHIA – La Port Authority Security, meglio conosciuta come PAS, ha finalmente il suo nuovo amministratore. Il presidente Francesco Maria Di Majo ha fatto nominare (non si sa bene da chi), un altro ex generale dell’Arma dei Carabinieri ma, questa volta un super pezzo da 90, il dottor Umberto Saccone. Quest’ultimo, dopo una lunga storia trentennale nelle fila dei carabinieri è divenuto responsabile della sicurezza dell’ENI e anche un buon docente universitario (leggi nel dettaglio il suo curriculum).

Un vero e proprio James Bond, in grado di avere tutte le abilitazioni più importanti al mondo in campo della sicurezza aziendale, affidabile per lo spionaggio, credibile per il SISMI (leggi). Insomma uno in grado di rivoluzionare al sicurezza all’interno del Porto di Civitavecchia a poco più di 7 mila euro all’anno

Su questa nomina non ci sarebbe niente da obiettare una volta letto il curriculum ma, come al solito, il “mandarino” Francesco Maria Di Majo ci ha messo del suo per renderla torbida e, probabilmente, da invalidare.

Infatti, l’attuale presidente Di Majo, per l’ennesima volta (guarda caso) ha dimenticato qualche piccolo passaggio.

Il primo, forse il più grave, non ha detto chi e sulla base di cosa avrebbero scelto il nuovo amministratore della PAS.

Secondo punto poco chiaro, non è mai stata pubblicata e quindi nessuno è in grado di sapere quando è stata effettuata la revoca della precedente nomina del generale Gianfranco Paoletti (leggi qui).

Non essendoci traccia sull’Albo Pretorio né sui siti della PAS o dei Porti di Roma, della revoca del precedente amministratore che aveva rassegnato le proprie dimissioni il giorno stesso della nomina, come hanno potuto procedere ad un nuovo incarico?

Terzo, al di là di una scarna comunicazione ai diretti interessati, sempre sull’Albo Pretorio, non v’è traccia di come si sarebbe provveduto ad una nuova ricerca per l’amministratore tra i curricula giunti in passato né tanto meno chi, ancora una volta, avrebbe dovuto individuarne la figura migliore.

Speriamo che in questa commissione, semmai ce ne fosse stata una, non vi sia stato, ad esempio, il dottor Massimo ScolamacchiaDirigente Security Autorità Portuale Civitavecchia, Fiumicino, Gaeta.

Già perché Scolamacchia e Saccone sono colleghi nel comitato scientifico dell’Università Campus Bio-Medico di Roma che si occupa dei corsi di Master Universitario in Homeland Security (clicca e leggi).

Il modo di agire del nuovo presidente è inquietante. Così come è stata inquietante la sua ascesa nell’olimpo di Molo Vespucci.

Tutti ormai sanno che ha utilizzato come testa d’ariete il suo braccio destro e amico di militanza nel partito comunista giovanile Ivan Magrì.

Dagli esposti fatti fare a terze persone contro il suo predecessore Pasqualino Monti. All’utilizzo subdolo di notizie riservate fatte trapelare grazie alle personali entrature in determinati ambienti politici che ora già iniziano a prenderne le distanze.

Al tentativo di far emergere situazioni personali extra lavoro pur di demolire l’avversario e raggiungere un traguardo tanto sognato come la presidenza dell’Autorità Portuale di Civitavecchia.

Non sono illazioni queste ma lucide ricostruzioni a freddo di un periodo duro di scontro dove anche noi, nostro malgrado, su alcune cose abilmente diffuse da questi signori, abbiamo purtroppo creduto.

In poche parole il duo Di Majo – Magrì non ha scrupoli quando si tratta di raggiungere l’obiettivo e la cartolarizzazione delle poltrone della AsPD  ne sono la riprova.

Perché, tra le altre cose, nessuno ha comunicato e non è stato pubblicato sull’Albo Pretorio, che il dottor Lelio Matteuzzi non è più il segretario generale facente funzioni?

Non c’è traccia neanche della nomina al suo posto di Maurizio Marini.

Così come non si capisce chi sarà quel folle ex appartenente al Comitato Portuale che si dovrà presentare il 27 aprile per votare un bilancio a dir poco assurdo e nominare il nuovo segretario generale Roberta Macii.

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