La coop “batte cassa”: Danilo Valenti finanzia la Marini e COSP chiede risarcimenti a Liberati del M5S

Danilo Valenti, presidente Cosp Tecnoservice ("Le Iene" - Italia1)

La cooperativa COSP Tecnoservice, che tra i numerosi appalti pubblici che gestisce si è aggiudicata anche la fornitura delle casette per i terremotati, ha denunciato il M5S dell’Umbria chiedendo 4 milioni di euro di risarcimento per danni all’immagine. Il presidente di COSP Danilo Valenti, come reso noto dal M5S, ha finanziato a titolo personale la campagna elettorale della governatrice umbra Catiuscia Marini

“Da oggi c’è un nuovo padrone in Regione, non più i cittadini e i rappresentanti della politica, ma i top manager della spazzatura che, a fronte delle nostre osservazioni sull’affidamento dell’incarico di realizzare le casette per l’emergenza terremoto anche a cooperative che si occupano di rifiuti, rispondono con una richiesta di risarcimento danni nei nostri confronti per l’esorbitante somma di 4 milioni di euro”. Lo ha detto, nella conferenza stampa di stamani, nella sede del consiglio regionale dell’Umbria a Perugia, il capogruppo del Movimento 5 stelle Andrea Liberati.

Liberati è poi tornato sulla vicenda dei finanziamenti elettorali per la campagna 2015 alla candidata presidente Catiuscia Marini, fra cui vi sarebbero “circa 4mila euro provenienti dall’area Cns (Consorzio nazionale servizi), nonostante la Marini abbia firmato la Carta di Pisa, il codice etico con cui gli esponenti politici hanno dichiarato di astenersi dal ricevere finanziamenti elettorali da gestori di pubblici servizi e da privati che abbiano rapporti contrattuali con la Regione. Invece, tra coloro che hanno versato somme, sia pure modeste, per finanziare la campagna elettorale per le regionali 2015 figurano, fra gli altri, il vicepresidente di Sogesi, che è nel Global service dell’ospedale Santa Maria di Terni e il presidente di Cosp Tecnoservice, anch’egli nello stesso appalto, già consigliere di sorveglianza del CNS”.

“Non si era mai verificato – ha aggiunto – che un soggetto esterno a questo palazzo rivolgesse tale intimidazione nei confronti di un gruppo politico, ma le nostre prerogative non possono essere compresse, noi andremo avanti, con un supplemento di impegno. La nostra linea difensiva sarà fatta di argomenti, gli stessi di questi mesi in cui abbiamo fornito fatti emersi dalle carte, incontrovertibili”.

“Manca l’abitudine a confrontarsi con delle voci libere all’interno di questo palazzo – ha aggiunto l’altro esponente pentastellato Maria Grazia Carbonari – finora hanno fatto e disfatto ciò che volevano, anche evitando di rispondere a nostri atti ispettivi, ma noi vogliamo invece fare luce su ciò che è opaco e che abbiamo più volte denunciato”.

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