Tarquinia – Quell’oscura eredità lasciata da Mauro Mazzola. Dai servizi turistici alla moglie di Caucci (Pellicano) alla raccolta degli indumenti usati

Adesso vi raccontiamo la storia a lieto fine dell’ex sindaco da “Mille e una notte”

TARQUINIA – Quella faccia da contadinotto, da ex operaio del pomodorificio a dipendente e subito in aspettativa di una cooperativa, la “Mille e una notte” che l’attuale sindaco Pietro Mencarini ha finito di liquidare con 9 mila euro di contributi per quel “pezzo” d’uomo chiamato Mauro Mazzola.

Era novembre del 2013 quando il Movimento 5 Stelle, per bocca dell’allora consigliere comunale Cesare Celletti, si parlò per la prima volta del curriculum vitae del sindaco Mauro Mazzola oggi novello Gimondi (sempre in bici, elettrica ovviamente).

A quel tempo, leggendo il curriculum del maestro elementare Mazzola, alla voce “esperienza lavorativa”, i grillini misero l’accento alla voce: “socio-impiegato” presso la Società Cooperativa Mille e una notte, con sede in Roma.

Questo viene ricoperto dal 2008, quindi l’anno successivo la sua elezione a sindaco, avvenuta il 13 giugno 2007.

Dunque la cooperativa “Mille e una notte” assume il sindaco e quest’ultimo, ovviamente oberato dal massacrante lavoro, si mette subito in aspettativa. Cosa abbia fatto e di cosa si sia interessato il maestro Mazzola per la cooperativa in questione non lo sappiamo noi ma crediamo non lo sappia nessuno, MA…

Balza agli occhi che, questa allegra cooperativa romana del socio lavoratore Mazzola, ha avuto, proprio durante il suo mandato da sindaco una collaborazione – risalente al 2009 – con la cooperativa Fuori C’entro (assegnataria, in proroga, del servizio di informazioni turistiche a Tarquinia) per organizzare un concerto folkloristico a Tarquinia Lido e guarda il caso e la coincidenza, codesta società lascia spazio anche alla Itinera 2.0.

Una cooperativa di SAMARITANI insomma.

Per non parlare delle intercettazioni che emergono sulla Mille e una notte e ormai stra note a tutti nell’inchiesta di Mafia Capitale (leggi qui se non ricordi) che tanto fecero adirare l’ecumenico e cattolicissimo Mazzola

Frugando alla ricerca del mestiere di Mazzola alla Mille e una notte cooperativa ci siamo accorti che quest’ultima è associata al Consorzio Nausicaa (guardare come San Tommaso). Lo stesso consorzio a cui è associata un’altra beneficiaria di importanti incarichi per lo svolgimento di eventi turistici, biglietteria, punti d’informazione, uffici turistici, la Itinera 2.0. (vedi un bando a caso)

La Itinera 2.0 per trovare cosa sia bisogna essere abili al punto tale che si “vende” come agenzia di viaggi, sotto il nome di MYLOVEITALY.

Prende bei soldoni la Itinera 2.0  dal Comune di Tarquinia fino a quando, in vista della scadenza del proprio mandato, Mauro Mazzola ripropone il bando per la gestione dell’ufficio turistico cittadino. 

Questa volta partecipano in due, la solita MyLoveItaly di Itinera 2.0 e la Pellicano Tour di Cerveteri.

Il bando se lo aggiudica la Pellicano Tour con un ribasso a dir poco imbarazzante del 12,3% (guarda, leggi, credici).

Pellicano Tour di Cerveteri, città questa, se non ricordiamo male, tale Franco Caucci è membro del Direttivo Provinciale PD e vice segretario del locale circolo cittadino.

L’equazione Caucci-Cerveteri-Pellicano ci ha fatto pensare: vuoi vedere che anche il Consorzio Pellicano come la Pellicano Tour sono di proprietà del dirigente del Partito Democratico di Cerveteri?

Ebbene sì e per dimostrarlo ci vuole meno di un CLICK!

Beh, a leggere questo articolo si potrebbe pensare che quelli del PD fanno tutto tra loro.

Allora, visto che il PD (partito assai democratico) ha messo le mani nel Porto di Civitavecchia nominando un giovane frequentatore dei circoli comunisti, figlio di noto “mandarino romano”, come l’avvocato Francesco Maria Di Majo, potrebbe avere rapporti con l’agenzia di viaggio di Cerveteri del compagno Caucci?

Vero. Verissimo. Coincidenza o no. Bandi regolari o chissà come cribbio funzionano queste cose, la Pellicano Tour sta sbaragliando tutti e anche al Porto di Civitavecchia si sta okkupando della mostra su Traiano. Se proprio non ci credete cliccate qui!

Che coincidenze. Che strane queste cose. Chissà sei i 5 Stelle di Civitavecchia, i nuovi amministratori o gli attuali consiglieri di opposizione si decideranno a mettere mano sulle cose lasciate in eredità dal “samaritano” Mazzola, magari chiedendo lumi alla Procura di Civitavecchia, alla Corte dei Conti e così via?

Dimenticavamo l’ultimo capitolo. Il nuovo sindaco ancora non si era insediato la Mazzola, che aveva previsto tutto, ha assegnato il servizio della raccolta degli indumenti usati.

Se l’è aggiudicata la Cooperativa R.A.U. che opera e lavora molto su Roma insieme alla ben più famosa Sol.Co. (anche quest’ultima nel ciclone di Mafia Capitale)

Possibile mai che tutte queste coincidenze e questi terminali di Mafia Capitale a Tarquinia senza che mai nessuno abbia indagato fino in fondo sull’operato di Mazzola?

MISTERO!

delibera pellicano

affidamento in concessione degli uffici comunali di informazione ed accoglienza turisitca “I.A.T.”periodo 01/10/2013 – 30/09/2016

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