Privilege Yard – “La curatrice Daniela De Rosa ha operato in sinergia con il giudice fallimentare”

La nota del suo avvocato dopo il nostro articolo ma, le domande alle quali bisognerà trovare delle risposte, sono tante, soprattutto da dare ai lavoratori che devono ancora prendere molti e vitali soldoni

CIVITAVECCHIA – Il nostro articolo sulla Privilege Yard dello scorso giorno ha creato un forte dibattito e, soprattutto, fatto uscire allo scoperto la curatrice fallimentare avvocato Daniela De Rosa (forse eccessivamente risentita da questo). La prima notizia è quella legato al Fondo che ha presentato l’offerta e cioè il Royalton Investments Limited di Malta. (vedi chi sono).

Il 9 agosto scorso, il Fondo, presso lo studio del notaio Andrea Panno a Roma, ha sottoscritto l’atto di acquisto dello scafo P430 della Privilege, versando l’acconto previsto dal bando e impegnandosi a versare la somma rimanente fino al costo complessivo di 13 milioni e 100 euro. Il versamento dovrà essere effettuato entro il prossimo 30 ottobre, pena il decadimento dell’offerta e la perdita dell’acconto da parte del compratore.

Entro quella data l’impegno sarà completamente onorato dalla Royalton che sta operando, probabilmente per un suo cliente molto conosciuto nell’ambiente dei megayacht e cioè la SSH Marine di Atene. (vedi chi sono)

Come detto in apertura dell’articolo, nei giorni scorsi avevamo riportato le lamentele di alcuni legali e creditori, non certo le nostre che ci limitiamo a fare cronaca (si possono leggere decine di articoli al riguardo). Queste lagnanze, soprattutto di alcuni creditori non sono certo state inventate, come non è stato chiaramente un nostro sogno scrivere che tra varie discussioni è emersa anche la volontà di qualcuno di rimuovere la curatrice fallimentare (avvocato Daniela De Rosa, ndr) dal suo incarico.

Detto questo, pubblichiamo integralmente, come nostra abitudine, la nota che ci ha fatto pervenire per il tramite del suo avvocato, Francesco De Cristofaro:

Egregio Direttore, quale legale dell’avv. Daniela De Rosa, curatore del Fallimento Privilege Yard s.p.a., con riferimento all’articolo dal titolo “Privilege Yard, dopo i trionfalismi della presunta vendita si sospettano “favoritismi” alla Barclays Bank”, pubblicato sul quotidiano on line Etrurianews.it dell’11 settembre 2017, ai sensi dell’art. 8 L. n. 47/1948 e successive modifiche. La invito a pubblicare la presente rettifica a tutela della onorabilità e dignità, anche professionale, dell’avv. De Rosa, in quanto in tale articolo sono riportati fatti e notizie non corrispondenti al vero. Innanzi tutto si tiene a precisare che le modalità per la vendita del cantiere della società fallita sono state analiticamente indicate nel programma di liquidazione, approvato dal Comitato dei Creditori e la cui esecuzione è stata autorizzata dal Giudice Delegato. Si precisa che, conformemente a quanto stabilito nel programma di liquidazione, solo dopo aver esperito invano la vendita unitaria dell’intero cantiere si è proceduto a quella separata dello scafo P430, contrariamente a quanto affermato nel Vostro articolo. Nel termine previsto è pervenuta l’offerta di acquisto da parte della Royalton Investments Limited, con sede in Malta, per sé o persona da nominare, per l’importo di Euro 13.000.100,00, con contestuale versamento del deposito cauzionale pari al 5% del prezzo offerto e con saldo entro il prossimo 30 ottobre. Il verbale di asta è stato redatto il 9 agosto 2017 dal Notaio Andrea Panno di Roma. Pertanto, il “modus operandi” della curatrice è immune da “dubbi e sospetti” avendo la stessa agito nel pieno rispetto della legge fallimentare. Non corrisponde, altresì, al vero che l’avv. De Rosa abbia omesso “di informare la Sezione Fallimentare e la Procura della Repubblica di Civitavecchia degli impegni vincolanti presi dalla Barclays Bank… .”. La curatrice, infatti, ha puntualmente relazionato gli Organi della Procedura in ordine alle vicende legate alla questione Barclays. Il Comitato dei Creditori, all’esito delle riunioni all’uopo convocate dal Giudice Delegato su istanza dello stesso avv. De Rosa, tenutesi il 1.3.2017 e 16.6.2017 ha autorizzato la nomina di un legale al fine di esprimere un parere in ordine alla richiesta di risarcimento nei confronti di Barclays Bank avanzata da due creditori. All’esito del parere espresso dal professionista nominato, avv. Antonio Longo del foro di Roma, il Comitato dei creditori ha autorizzato il curatore a non dare seguito alla richiesta di alcuni creditori di agire nei confronti di Barclays Bank. Si precisa, altresì, che l’avv. De Rosa non ha mai “contestato al Di Paolo di essere un militare della Guardia di Finanza” e, pertanto, anche tale circostanza risulta assolutamente destituita di ogni fondamento. Alla luce di quanto sopra, l’Avv. De Rosa, mio tramite, invita e diffida la Vostra redazione a voler provvedere, ai sensi dell’art. 8 Legge 47/1948, alla rettifica di quanto riportato nel citato articolo nella collocazione prevista dalla legge e con risalto analogo a quello riservato al brano giornalistico cui la rettifica si riferisce, riservandosi la stessa ogni azione nelle competenti sedi a tutela della propria immagine per le gravi ed offensive frasi contenute nell’articolo.

Avv. Francesco De Cristofaro (vedi nota originale)

E’ ovvio che anche noi quando scriviamo lo facciamo con dei “pezzi” di carta. Talmente tanti che continueremo ad occuparci della Privilege Yard fino al 30 di ottobre quando finalmente lo scafo, l’unica cosa che incredibilmente ha interessato qualcuno, sarà venduto.

Diciamo incredibilmente perché tutti i marinai, di ogni ordine e grado, armatori e via discorrendo, sanno che c’è una regola fondamentale per chi naviga e cioè la sorte. Acquistare uno scafo “sfigato” e non sappiamo come ridotto (ci dicono in buone condizioni) è comunque una notizia che va approfondita e lo faremo presto con uno screening proprio del Fondo.

Questo perché!

Perché l’interesse primario è saldare i lavoratori e i fornitori. Poi, solo poi, gli istituti di credito che stanno pronti a prendersi il massimo del prendibile e per capire come mai e perché questa Barclays Bank sia stata fatta fuori dai giochi.

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