Regione Umbria, Valentino Valentini in Cina: per la Corte dei Conti c’è danno erariale

Secondo i giudici non aveva diritto al rimborso del viaggio. Opposizioni all’attacco: la Marini spieghi se il suo consigliere politico ha promosso i prodotti della propria azienda vinicola durante la missione in Cina. Valentino Valentini, collaboratore della governatrice umbra, è l’ex sindaco di Montefalco e un produttore di vini con l’azienda “Il Bocale”

PERUGIA – Un viaggio istituzionale in Cina a cui, oltre ai rappresentanti del Regione Umbria, avrebbe partecipato anche Valentino Valentini, membro dell’Ufficio di Gabinetto della governatrice Catiuscia Marini. Tutto a spese della Regione.

Per tale ragione il procuratore regionale della Corte dei Conti, Antonio Giuseppone, ha citato in giudizio parte della giunta regionale e due dirigenti ritenendo che il collaboratore della Marini non aveva diritto a farsi rimborsare le spese per la trasferta in Oriente. Secondo la magistratura contabile l’autorizzazione ad andare in Cina e il rimborso delle spese sarebbero illegittime perché “debordanti dal perimetro di contratto d’opera del Valentini e comunque non dovute in virtù dell’omnicomprensività del compenso riconosciuto allo stesso”.

Valentini tuttavia – secondo i consiglieri regionali di opposizione –  in Cina avrebbe avuto anche l’occasione di promuovere i prodotti della sua azienda agricola (“Il Bocale”), nel corso di una importante fiera agroalimentare a cui hanno preso parte i rappresentanti della Regione Umbria

 

CENTRODESTRA E LISTE CIVICHE ALL’ATTACCO – “La Giunta regionale spieghi se il consigliere politico della presidente Marini, durante la missione istituzionale pagata con risorse pubbliche, ha presenziato anche alla fiera mercato per commercializzare i prodotti della sua azienda e come mai la sua azienda ha trovato spazio alla fiera mentre alla altre imprese sembra che fosse stata comunicata la mancanza di spazi”. Lo chiedono, con una interrogazione a risposta immediata (question time), i consiglieri regionali di opposizione Raffaele Nevi (FI), Sergio De Vincenzi, Claudio Ricci (Rp), Emanuele Fiorini, Valerio Mancini (Lega nord) e Marco Squarta (FdI).

Gli esponenti di centrodestra e liste civiche domandano inoltre all’Esecutivo di Palazzo Donini “quali sono le 21 aziende che la Regione Umbria ha accreditato (delibera 1091/2015) presso il consolato di Chongqing attraverso Sviluppumbria e Umbria Export e quali vantaggi economici e localizzativi sono stati assicurati alle imprese”.

Nevi, De Vincenzi, Ricci, Fiorini, Mancini e Squarta motivano l’atto ispettivo spiegando che “dal 14 al 22 novembre 2015 si è svolta la missione di sistema organizzata dalla Regione Umbria a Chongqnig/Chengdu (Cina) autorizzata con delibera n.1285/2015 in cui venivano individuati i componenti della delegazione istituzionale della Regione Umbria, ai quali sarebbero state liquidate le spese di viaggio, vitto e pernottamento. Tra i partecipanti figurava oltre il vicepresidente Fabio Paparelli anche il consigliere politico della presidente Catiuscia Marini, Valentino Valentini”.

Nell’interrogazione viene inoltre evidenziato che “in quegli stessi giorni si teneva una importante fiera mercato agroalimentare a Chengdu, a cui era stata prevista, con la delibera 1091/2015, la partecipazione facoltativa e gratuita, con uno stand, delle imprese umbre, come risulta anche dal programma inviato alle imprese. Successivamente la partecipazione alla suddetta fiera sembra sia stata eliminata dal programma a causa di mancanza di spazi, come comunicato alle imprese. Nonostante i problemi di spazio nella fiera era presente uno stand dell’azienda ‘il Bocale’, di proprietà dello stesso consigliere politico della Marini”.

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