Voragine via Bruno, Grasso (Ls): la superperizia condanna l’amministrazione 5 Stelle

CIVITAVECCHIA – L’opposizione attacca sulla voragine di via Giordano Bruno. La particolarità è che a fornire le armi alla minoranza è stato proprio il Pincio. Il Comune aveva infatti richiesto per la voragine che si è aperta due anni fa nel centro cittadino una perizia al tribunale di Civitavecchia.

La perizia dei tecnici ha concluso che “durante le attività delle Consulenti è apparso evidente da subito che il Comune di Civitavecchia non si è in nessun modo attivato nella ricerca della verità sull’accaduto, non supportando le perizie, ma al contrario, ostacolando l’operato nelle indagini peritali; inoltre, le osservazioni del CTP Ing. Capobianco sono, nello specifico delle contestazioni sollevate alle tesi peritali, prive di giustificazioni, contraddittorie e mirate soltanto a ribadire le sue tesi in merito alle cause del crollo peraltro basate perlopiù su ipotesi non sempre dimostrate”.

In pratica secondo il Comune la causa della voragine era tutta da addossarsi ai cittadini che posseggono gli immobili sovrastanti, a tal punto che venne emessa una ordinanza a carico degli stessi abitanti. Di fronte all’ordine del tribunale e del Prefetto di rimettere in sicurezza la zona, la giunta Cozzolino si limitò a chiudere la voragine, ostacolando in sintesi il lavoro dei periti. I rischi per la zona, stando alla perizia, non sono dovuti ai soli allacci fognari, o alle costruzioni illegali riscontrate ma a all’origine antica dell’acquedotto risalente al 1800 con il relativo degradamento, nella mancata manutenzione, nella realizzazione non conforme alle normative vigenti inerente alla gestione fognaria urbana e negli allacci fognari realizzati senza pozzetti di ispezione, nella non conoscenza della condotta e dei suoi raccordi da parte del comune e negli eventi piovosi che hanno prodotto delle crepe che vanno a innestarsi nella condotta.

La perizia condotta dall’architetto Elena Boaga e dall’ingegner Katia Merli è stata commentata dal consigliere Massimiliano Grasso in conferenza stampa: “Siamo all’assurdo. I superperiti del Tribunale chiamati in causa dallo stesso Cozzolino (che volle a tutti i costi l’ulteriore accertamento tecnico peritale) dichiarano di essere stati ostacolati dal Comune nel loro lavoro. Inoltre si è dimostrato che i lavori fatti dal Comune non hanno messo in sicurezza la zona. Se fossi Sindaco in coscienza mi preoccuperei visti i rischi che corrono quei cittadini che abitano in quella zona. Dal punto di vista politico e imprenditoriale  invece mi preoccupo per le attività di via Cesare Battisti che con la chiusura di quella strada hanno visto le loro attività peggiorare economicamente nel tempo. Un dramma che andava risolto alla base agendo per somma urgenza. Non accollando la responsabilità ai cittadini”.

Alla conferenza era presente il gotha di liste e partiti di centrodestra, da Frascarelli alla Galizia, passando per Pallassini e Emanuela Mari, fino a Roberto Passerini e ai messaggi inviati da Cacciapuoti e D’Amico, impossibilitati ad intervenire per impegni di lavoro. Tra i presenti, accanto a Grasso, Roberto D’Ottavio, coordinatore di Forza Italia: “C’è un accanimento nei confronti dei cittadini di Civitavecchia senza fine – spiega D’Ottavio – Ancora stiamo commentando la situazione di via Giordano Bruno. Ancora siamo dietro alle vicende di Hcs con le denunce in corso ed il rischio fallimento. Ancora si parla della Marina, dell’acqua che manca e delle perdite. Civitavecchia ha gli stessi problemi di quattro anni fa, anzi sono peggiorati. Il Sindaco prenda atto e se non lui lo facciano i consiglieri, mettano fine a questa agonia”.

Nel corso della conferenza  è stato anche trattato il tema del fondo immobiliare e del nascente Outlet: “Finalmente hanno capito che far nascere un hotel tra il fognone di Fiumaretta ed il cimitero non era opportuno, ma hanno fatto retromarcia in silenzio – conclude Grasso –. A Cozzolino però è venuta la brillante idea di aprire in quella zona un Outlet che diventerà punto di smistamento per le navette dei croceristi. In pratica i turisti salteranno completamente Civitavecchia e i suoi commercianti non vedranno più un introito proveniente dal porto. Si consegna quel poco che rimane a Scaroni e alla Sgr, dicendo di aver condiviso con l’AdSP anche lo spostamento del nodo di scambio degli autobus da largo della Pace, un altro punto su cui Cozzolino rischia di essere smentito, visto che gli intendimenti dell’Authority su largo della Pace sembrano essere diversi”.

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