Civitavecchia – Sul forno crematorio la Procura vuole vederci chiaro

Dopo il “ritrovamento” del piano regolatore del nuovo cimitero i Carabinieri hanno acquisito gli atti venuti alla luce a Pomezia. Sentiti dagli inquirenti i rappresentanti dell’Altair. Previsti nuovi sviluppi nei prossimi giorni

CIVITAVECCHIA – La magistratura inizia a fare chiarezza sulla vicenda del forno crematorio. I primi a muoversi sono stati i Carabinieri, dopo gli articoli della scorsa settimana e l’iniziativa del capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso, che ha denunciato come presso l’archivio del Comune gestito da una società di Pomezia fosse stata ritrovata la delibera del 1997 con cui venne approvato il piano regolatore cimiteriale di via Braccianese Claudia, da cui emergerebbero ulteriori criticità e difformità per l’impianto ormai terminato da tempo.

I militari dell’Arma hanno infatti acquisito, insieme all’integrazione dell’esposto-denuncia di un anno fa inviata dallo stesso Grasso, la delibera numero 287 del 23 dicembre 1997.

Un faldone con i relativi allegati è stato poi preparato a Pomezia, per essere spedito al Pincio ed acquisito.

Un accellerazione da attribuire ai nostri articoli usciti nei giorni scorsi e, secondo quanto circola negli ambienti bene informati del Tribunale pare abbia convocato in via Terme di Traiano i responsabili dell’Altair, l’impresa aggiudicataria del project financing per la realizzazione e la gestione del forno crematorio.

E’ probabile che ora si voglia fare chiarezza sul perché nessuno finora avesse mai fatto riferimento allo strumento urbanistico vigente per il cimitero, ‘‘spuntato’’ dal nulla solo in seguito all’inchiesta giornalistica della nostra testata Etrurianews.it.

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