Molo Vespucci e quegli strani interessi per controllare tutta la sicurezza dentro il sedime portuale

IEOPA , Logos PA, Ivan Magrì e la necessità di avere il totale controllo su merci e passeggeri. Perché? Chi ha interesse ad escludere le forze di polizia all’interno di un porto ad alto rischio terrorismo? Domande che allarmano e che fanno riflettere

CIVITAVECCHIA – Ieri abbiamo scritto di come l’ex generale dei carabinieri in quiescenza, Umberto Saccone, con un trascorso come responsabile della sicurezza dell’Eni, ex servizi segreti sia stato messo a capo di un disegno preciso per avere un totale controllo dell’apparato di sicurezza all’interno del sedime portuale, cioè la PAS (Port Authority Security).

Abbiamo anche dimostrato, carte alla mano, come abbiano, di fatto, manipolato assunzioni e fatto licenziamenti mirati per avere un totale controllo sull’Autorità Portuale.

La scandalosa nomina di Vincenzo Conte ne è la riprova. Non hanno avuto paura di incorrere in reati che vanno dal traffico di influenze ad ipotesi di corruzione utilizzando società di comodo, società amiche, per gestire audit, gare d’appalto e controllo del personale.

Parliamo di due società in particolare, la Logos PA e la IEOPA srl dove le relazioni interpersonali tra gli stessi personaggi sono sotto la luce del sole.

La prima è una società dove ha lavorato, guarda caso, Ivan Magrì. Una società che è stata ingaggiata dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale per il controllo analogo del personale.

Una schedatura che non ha precedenti nella storia moderna di Molo Vespucci. Una società dove ha lavorato anche Paolo Caracciolo, presidente della commissione che ha giudicato le qualità di Vincenzo Conte e lo ha nominato quale sostituto di Felice Nitrella quale direttore tecnico.

Un direttore tecnico, Vincenzo Conte che non ha più un controllore, Scolamacchia, relegato ad un ufficio ricerche e studi e che quindi ha carta bianca nel controllo della sicurezza interna al Porto.

Guardate sul decreto di nomina con quale sfacciataggine scrivono di terzietà di giudizio, lo abbiamo evidenziato in giallo.

Lo stesso Paolo Caracciolo che ha lavorato per la IEOPA di Francesco Caputo che a sua volta ha ricevuto incarichi da Vincenzo Conte quando questi era amministratore delegato di Lazio Ambiente e che era nel nucleo di valutazione del Comune di Velletri quando lo stesso Conte, guarda l’ennesima coincidenza, era consigliere comunale.

 

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Incarichi conferiti e autorizzati ai dipendenti

 

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Non parliamo poi di Mastrocola, attuale presidente del Tribunale Federale della FIGC, che si è dimesso volontariamente dalla magistratura amministrativa. Ci ha colpito un vecchio articolo su Il Fatto Quotidiano dove si legge testualmente:

Per tale ultima vicenda sono attualmente indagati, per la prima volta nella storia della nostra Repubblica, addirittura tre membri dell’organo di autogoverno della Giustizia Amministrativa, per reati che prevedono la pena della reclusione in carcere per diversi anni. Si tratta di Marzio Branca Cesare Mastrocola, cui si aggiunge il “laico” Luciano Vandelli, nominato dal centro-sinistra.  (leggi articolo)

Un’occupazione quasi militare di tutti i ruoli più importanti all’interno di Molo Vespucci autorizzati da Francesco Maria Di Majo.

Perché tutto questo?

Perché Vincenzo Conte non ha dichiarato di avere pendenze penali con la Procura di Roma quando ha presentato il suo curriculum?

Perché non ha detto che l’accusa è abbastanza pesante come quella del traffico illecito di rifiuti?

Senza parlare poi di altri incarichi dati a gente che ha più familiarità con esponenti della Banda della Magliana e Mafia Capitale che con armatori o agenzie marittime.

La cosa comincia a far preoccupare e non poco gli addetti ai lavori.

Che interesse hanno questi signori ad avere un controllo così capillare del Porto?

Cosa deve transitare? Cosa deve uscire? 

Sono solo dei due quesiti più immediati che vengono alla mente di tutti.

Umberto Saccone si vanta di essere un uomo del Movimento 5 Stelle ma tutto fa meno che quello che i grillini combattono, la totale mancanza di trasparenza e l’interesse dei cittadini.

No. Operazioni oscure tramate a Tarquinia a casa di un noto imprenditore che hanno avuto il loro culmine con una operazione che avrebbe fatto finire in galera qualsiasi altro dirigente o presidente del passato solo se l’avessero solamente immaginata?

Vincenzo Conte è stato assunto in modo del tutto illegale. Le prove le abbiamo mostrate ieri e non abbiamo bisogno di riproporle oggi.

Adesso il presidente Di Majo deve delle spiegazioni sul perché e chi c’è dietro a queste manovre. Ovvio che la sua totale inattitudine al ruolo che ricopre lasci pensare ad una regia superiore che lo manovra come un burattino.

Un burattino che fa le spalle grosse sfruttando amicizie familiari che gli consentono, ancora oggi, di rimane seduto su una sedia che ha dimostrato di non meritare.

Atti falsi. Quali? quei decreti firmati in sede il 27 e il 29 dicembre a Civitavecchia quando invece lui stava a 770 chilometri di distanza, cioè in Austria.

L’assunzione di un relatore della Corte dei Conti, Claudio Gorelli, che poco meno di due anni prima aveva effettuato un controllo sulla gestione del Porto e che è costatato a Pasqualino Monti il posto che stava ricoprendo.

Per mettere in atto il loro diabolico piano erano partiti da lontano. Delegittimare il presidente del Porto Pasqualino Monti, delegittimare con continue fake news l’operato dell’allora capo della Procura di Civitavecchia Gianfranco Amendola.

Una volta eliminati questi due primi alti livelli, l’occupazione del porto e successiva eliminazione a cascata di tutti coloro che occupano posti di controllo. Prima Felice Nitrella, poi Massimo Scolamacchia, a seguire Massimiliano Grasso e il prossimo siamo pronti a scommettere sarà Gianni Perticarà. Tutto ciò avverrà a meno che qualcuno non metta fine a questa associazione di amici che ha deciso di porre fine al ruolo dei civitavecchiesi all’interno del porto e consegnarlo, nella sua interezza, ai poltronari romani senza scrupoli pronti a qualsiasi cosa pur di raggiungere il loro, i loro scopi.

 

Nomina Commissione Assunzione Direttore Tecnico della PAS 2
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