Tarquinia – Renato Bacciardi: “Caro sindaco è ora di dare un segnale alla nostra città, fate qualcosa di tangibile”

Il consigliere d’opposizione cerca di pungolare un’amministrazione inerme, vittima di lotte intestine, poco attenta ai bisogni dei cittadini

TARQUINIA – Abbiamo incontrato il consigliere d’opposizione Renato Bacciardi intento a dare vita alla sua attività in vista della prossima stagione estiva. Un Bacciardi che non è mai volutamente sceso apertamente in polemica con la nuova amministrazione e invita tutti a lavorare nell’interesse comune dei cittadini tralasciando le piccole lotte di potere che stanno caratterizzando questi ultimi mesi di governo.

Bacciardi, venire al mare durante un giorno della settimana, in aprile, trovare tutto chiuso e semideserto è desolante.

Purtroppo in questi ultimi anni la crisi economica ha inferto un duro colpo a tutti, non solo alle amministrazioni che non hanno più tanti soldi da investire, ma anche ai semplici cittadini che, quotidianamente, lottano per arrivare a fine mese. Chi è commerciante ed ha investito nel proprio lavoro sta soffrendo più di altri. In vista dell’estate, nella speranza di una stagione calda come quella dello scorso anno ci stiamo preparando. Il primo vero appuntamento è la tradizionale fiera mercato del primo maggio e spero che si possa rinnovare, per tutti, un fine settimana all’insegna del lavoro.

Che ci dice del sindaco Pietro Mencarini e della sua giunta.

Non sono interessato a fare polemiche con il sindaco e, per la verità, neanche se ne presentano le occasioni. Sembra una città addormentata. Le beghe interne alla coalizione del sindaco sono evidenti ma sono problemi loro, non dovrebbero coinvolgere i cittadini e dividerli in fazioni. Quando abbiamo iniziato questa nuova esperienza ero molto fiducioso. Fiducioso perché comunque, in consiglio, sono entrati molti giovani. Dovrebbero essere loro a dare gli stimoli e trovare le energie da impiegare in nuovi progetti, in nuovi programmi ed iniziative che non devono limitarsi a cose scontate e, molto spesso, datate.

A cosa si riferisce in particolare.

In campagna elettorale tutti gli schieramenti hanno presentato dei programmi, chi più importanti chi meno. Di idee e progetti da portare avanti ce ne sono tanti ma, al momento, non mi pare che ci sia stata qualche novità rispetto al passato. Erano state annunciate cose interessanti e molte di queste condivisibili ma ad oggi non si è visto niente. Parlo del  punto di ascolto che, nelle loro intenzioni, doveva raccogliere suggerimenti, critiche e giudizi che la cittadinanza avesse voluto esporre rispetto all’operato dell’amministrazione. Non ho notizie sulla sua costituzione.

Si era parlato di istituire uno sportello europeo dove, grazie ai buoni uffici del sindaco e di altri esponenti di Forza Italia e del presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, sarebbero arrivati fiumi di soldi per questo territorio. Al momento, ma posso sbagliare, non ho memoria di finanziamenti giunti a Tarquinia o di progetti finanziati.

Non parliamo di edilizia. Se sbaglio possono correggermi ma ho come l’impressione che di gru o cantieri in giro per il nostro territorio se ne vedano poco o niente.

A San Giorgio stanno scontentando tutti. Avevano annunciato con fermezza che avrebbero aperto un tavolo di concertazione con l’Amministrazione del Comune di Montalto di Castro e di mettere in atto ogni sforzo per il completamento della Strada Litoranea, che doveva/deve/dovrà congiungere Sant’Agostino al Lido di Montalto, come parziale ristoro alla collettività. Non ho memoria di riunioni o di tavoli.

E poi?

Come dimenticare ad esempio anche i quesiti che si erano posti per l’agricoltura. Cosa è tipico di Tarquinia? Il finocchio? Il fungo ferlengo? Il grano duro? L’olio? Il finocchietto selvatico? Anche in questo caso avevano invocato l’aiuto dell’Europa e di iniziare una sorta di riconoscimento dei prodotti tipici e di una connotazione precisa della nostra enogastronomia. Ad oggi non mi pare che ci sia stata alcuna iniziativa in tal senso.

Vogliamo parlare di cosa era stato annunciato per il commercio e il rilancio del nostro sempre più deserto centro storico? Anche in questo caso niente di niente.

Ora, per carità, neanche loro hanno la bacchetta magica e le cose non si raggiungono nel giro di poche settimane o mesi, ci vogliono anni. Anni però dove si lavora su progetti concreti e di progetti, perdonatemi, non se ne vedono.

Credo che la maggioranza debba trovare un accordo sinergico anche con l’opposizione per lavorare seriamente e concretamente per il bene di Tarquinia. Troppe chiacchiere, troppe polemiche e troppi personalismi. Bisogna far funzionare gli uffici e alleggerire il lavoro del segretario comunale che, a quanto mi dicono, si trova costretto (suo malgrado) ad occuparsi di tutto, anche di cose che non gli competono direttamente. Per quello che mi riguarda sono pronto a collaborare, l’importante è cominciare da qualche parte.

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