Tarquinia – “Fascetta Nera” la trionferà… Sindaco Mencarini viòla ogni regolamento mentre Borzacchi “regala” terreni

Amministrazione fallimentare, clientelare, inadeguata, inutile e concentrata al proprio tornaconto mentre si consumano le vendette sociali di chi “non ebbe mai camicia”

TARQUINIA – La capitale degli etruschi a breve riceverà il riconoscimento di “paese delle clientele”. Una maggioranza “affamata” che ha scambiato la cosa comune in un vero e proprio bancomat da utilizzare per salire quella scala sociale che tanto sognano a tutti i costi.

In questo 25 aprile mai parola più forte va gridata come LIBERAZIONE. Liberarsi di un sindaco purtroppo gravemente malato. Una malattia che lo terrà sempre più lontano e disabile al duro lavoro che deve svolgere un primo cittadino. Lui non molla e lascia le redini del comando a persone inaffidabili, poco serie e, soprattutto, affamate di potere e denaro.

Inutile tornare a raccontare le bravate del consigliere Zacchini. Le conoscono tutti e non sono servite al sindaco per metterlo alla porta. Anzi!

Non parliamo di quelle fatte dall’ex vice sindaco Manuel Catini “er fascetta nera” che ne ha combinate di tutti colori insieme al suo fido scudiero, babbo Bruno, che non lo molla di un centimetro e che lo consiglia (visto anche il suo prezioso curriculum) come agire di volta in volta.

Adesso è entrata in scena pure la mamma di Manuel che, sul social più famoso del pianeta, Facebook, gioiva per la decisione del Comune di Tarquinia di danneggiare un’attività che opera sul mare e che da lavoro, a differenza loro, a decine di persone. (Uno a zero palla al centro)

Già quel centro che sembrano aver fatto “quelli” dell’Università Agraria che si sono subito allineati all’allegra brigata del Comune. Un condottiero, Sergio Borzacchi, che ha offerto l’ennesimo regalo alla rifiorita azienda del consigliere comunale Zacchini (secondo noi ci sono gli estremi per indagare su reati gravi) e che ha iniziato a regalare lotti di terreno, pardon, a concedere queste porzioni di terreno con l’erba alta, senza aver fatto prima un’evidenza pubblica.

Cioè aver fatto sapere a tutti e non ai soliti noti la possibilità di richiedere questi terreni di proprietà dell’Università Agraria di Tarquinia.

Uno, guarda tu la beffarda coincidenza, se lo è aggiudicato un assessore comunale in carica, Alfonso Micozzi.

Ci mancherebbe altro.

Il presidente Sergio Borzacchi eletto presidente all’Agraria con la lista per Mencarini mica poteva dire di no a Micozzi, eletto consigliere comunale con la lista Mencarini.

Poi, avendo fatto un calcolo errato sui voti e quindi fortunato lui che ancora non l’ha fatto, il presidente Borzacchi ha negato (perché doveva uscire al momento del voto), per il momento, il lotto al fratello Massimo (l’unico che salviamo comunque da tutto il resto). Tutto scritto nero su bianco. Leggete:

 

agraria delibera 46

 

In questa giornata del 25 aprile dove non sono state annunciate manifestazioni per paura di essere fischiati (forse per la foto dell’amico di Catini che romanamente lo saluta) c’è il sindaco che scalpita (leggete alla fine dell’articolo la sua nota).

A proposito di quella foto. Girava voce che quella non fosse l’unica a girare sui social. Adesso ne abbiamo la certezza. Ce n’è una con un’allegra brigata che si stringe per mano.

Ancora presto però per pubblicarla, aspettiamo l’evento mediatico giusto.

Per chiudere la vicenda Catini raccontiamo quanto accaduto il fine settimana scorso.

Renato Bacciardi si è candidato contro Mencarini e ha perso. Non ha mai mostrato velleità contro l’attuale amministrazione. Anzi, proprio la settimana scorsa, su questo blog giornale, aveva rilasciato un intervista molto conciliante e collaborativa con l’attuale maggioranza.

L’effetto ottenuto è stato positivo?

Macché. Il sindaco Mencarini in compagnia del fido “bau-bauZacchini e de “er fascetta nera” Catini, negava una seconda convocazione a Bacciardi (in quanto alla prima prevista qualcuno è mancato), titolare di un noto e grande camping sul litorale, la possibilità di riunire la commissione di sicurezza per i pubblici spettacoli e quindi quest’ultimo, dopo aver investito soldi e fatto lavorare decine di persone, non ha potuto svolgere una serata di musica per i giovani tarquiniesi.

A distanza di poche ore da quel diniego, sui social, come anticipato, la mamma di Catini scriveva con orgoglio “1 a 0 palla al centro”.

Certo, una soddisfazione da derby. Soltanto che non c’è lo sport ad essere contrapposto ma il lavoro e anche la vita dei giovani che per ballare prendono le macchine e vanno in giro per la provincia. Complimenti per lo stile.

Infine pubblichiamo la risposta del sindaco alle esternazioni del consigliere del PD Memmo Ranucci.

Mencarini è amareggiato ma ancora non ha capito la differenza che passa tra il gestire un’azienda privata e un’amministrazione pubblica.

Lo dimostra, in modo palese, non convocando il consiglio comunale richiesto dalle opposizioni per discutere sulla bravata de “er fascetta nera”. Non si rassegna e alza i toni dello scontro:

MENCARINI: “I CONSIGLI DI RANUCCI NON MI INTERESSANO. NON ACCETTO CHE SI STRUMENTALIZZI LA MIA SALUTE”

Voglio far sapere all’ex assessore Ranucci – commenta il Sindaco Pietro Mencarini – che i suoi consigli non mi interessano e non è mia intenzione prenderli in considerazione, lo invito pertanto a scegliere altri destinatari cui destinare le sue inutili ed inopportune morali.

Il 25 aprile – prosegue il primo cittadino – come altre celebrazioni, processioni e manifestazioni, passerò con estremo dispiacere la giornata lontano dalla vita istituzionale a causa delle condizioni di salute che mi impediscono di partecipare alle manifestazioni pubbliche, condizioni che Ranucci conosce bene e nonostante ciò non prova nessuna vergogna nell’approfittarsene per riempire le pagine dei giornali con i suoi appelli strampalati e fuori luogo.
Io non accetto in nessun modo che la mia salute sia utilizzata per biechi giochi politici, sono stato eletto con una squadra di governo per portare a compimento il programma elettorale con il quale ci siamo presentati agli elettori e per il quale siamo stati votati.
Ranucci dorma sonni tranquilli perché alla cerimonia del 25 aprile, così come accaduto finora, sarò rappresentato al meglio dalla mia squadra. Lui potrà permettersi di indicare chi dovrà rappresentare l’Amministrazione comunale e chi no se e quando sarà eletto Sindaco, qualora un domani dovesse decidere di far esprimere nuovamente gli elettori sulla sua persona, nonostante la sonora bocciatura ricevuta e nonostante avesse annunciato il ritiro dalla politica.

Buona LIBERAZIONE tarquiniesi.

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