Gaetano, medico di Cagliari: “Civitavecchia-Cagliari viaggio da incubo su carrette del mare”

La notte di paura a bordo della nave Tirrenia è stata vissuta anche da un 64enne cagliaritano, Gaetano Castaldo. Ecco la sua denuncia: “Navi sostituite con carrette vecchie e guaste, a bordo nemmeno l’aria condizionata”

di Paolo Rapeanu

La tratta Civitavecchia-Cagliari finisce nel ciclone, dopo quanto avvenuto ieri sulla nave Tirrenia, tra black out e motori spenti. Centinaia di passeggeri si sono ritrovati a dover fare i conti con un viaggio da incubo, con la compagnia di navigazione che non avrebbe offerto nemmeno un bicchiere d’acqua e con un ritardo di tantissime ore sulla tabella di marcia. Tra i tantissimi commenti arrivati c’è anche quello di Gaetano Castaldo: 64 anni, medico in pensione di Cagliari, racconta la sua personale odissea.

“Semplicemente scandaloso! Viaggio da 30 anni su questa linea e mi ritrovo a rimpiangere la Tirrenia!!! La nuova gestione onorato prima ha ridotto a 3 le corse settimanali (di cui 2 passano da Arbatax…), poi ha sostituito le navi Tirrenia, ristrutturate con carrette del mare Moby vecchie e costantemente guaste. Stanotte un incubo: senza aria condizionata, ritardo di 6 ore… Poi altra ora fermi perchè bloccata una piattaforma e le auto non potevano scendere… Mai più! Preferisco farmi la strada per Olbia”.
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