Scanzano Jonico: “vogliamo gli immigrati al posto delle scorie nucleari. Papa Francesco venga qui”

Nel paese in provincia di Matera è in costruzione la “Casa della Pace” per accogliere gli immigrati. Proprio Scanzano Jonico, località Terzo Cavone, fu scelta dal Governo, nel 2003, come sito per ospitare il deposito nazionale delle scorie nucleari. La sollevazione popolare costrinse il Governo di allora a sospendere tutto.

Oggi, mentre ancora si attende la pubblicazione della CNAPI (la lista delle aree idonee ad ospitare il Deposito Nazionale delle scorie), il sindaco e tutti gli ex sindaci del paese sono tornati a dire no ai rifiuti radioattivi. Proprio per questo hanno invitato Papa Francesco ad inaugurare la struttura destinata ai rifugiati, nel luogo dove il Governo avrebbe voluto costruire il deposito delle scorie

(Gazzetta del Mezzogiorno Basilicata) – Riunione di ex sindaci del Metapontino a Scanzano Jonico per lanciare un appello a Papa Francesco perché compia una visita in quest’area. Sullo sfondo i problemi di un territorio che vive ancora l’incubo del nucleare e della criminalità. È, in pratica, un sostegno totale all’invito rivolto dal Premio Nobel per la pace Betty Williams al pontefice perché venga ad inaugurare, nel settembre prossimo, la Casa della pace per i rifugiati in costruzione a Terzo Cavone. Ed è un netto no al deposito unico delle scorie radioattive in Basilicata, con un occhio rivolto all’attacco alla pax sociale ed al tessuto economico rappresentato dai fatti criminosi che si ripetono nel centro del Metapontino.

Sostegno totale all’invito rivolto dal Premio Nobel per la pace Betty Williams a Papa Francesco perché il pontefice venga ad inaugurare, nel settembre prossimo, la Casa della pace per i rifugiati in costruzione a Terzo Cavone e netto no al Deposito unico delle scorie radioattive in Basilicata ed attacco alla pax sociale ed al tessuto economico rappresentato dai fatti criminosi che si ripetono a Scanzano Jonico.

È quanto hanno evidenziato il sindaco in carica, Raffàello Ripoli, e tutti gli ex primi cittadini (Nicola Suriano, Vittorio Condinanzi, Filippo Mele, Antonio Galliteli, Mario Altieri, Salvatore lacobellis; assente perché deceduto solo Cosimo Manolio), riunitisi in Comitato nella casa municipale del più giovane Comune, istituito nel 1975, del Materano in un documento firmato al termine di un incontro in Municipio. L’incontro, il primo del genere a Scanzano, è stato ritenuto necessario per incoraggiare l’azione della Williams per la realizzazione della Città della pace e della Casa della pace in costruzione proprio sul sito che nel novembre 2003 fu indicato come Deposito delle scorie nucleari. Una decisione rientrata dopo la marcia dei centomila sulla Statale 106 e contro cui ancora oggi è stato ribadito un secchissimo no.

«La visita di Papa Francesco – è stato detto nel corso della riunione – sarebbe il suggello più importante per Scanzano, città dell’accoglienza, e rappresenterebbe un momento di grandissima importanza per i fedeli dell’intero Me- tapontino, terra, peraltro, recentemente ferita e lacerata da eventi malavitosi che rappresentato una piaga sociale da combattere e sconfiggere anche con la Fede». Il documento è stato inviato alla stessa Williams per il tramite della Fondazione Città della pace. Dell’invito da recapitare in Vaticano, direttamente a Papa Francesco, si parlerà in un incontro in programma tra il sindaco Ripoli e l’arcivescovo di Matera-Irsina, monsignor Antonio Giuseppe Caiaz- zo. Dell’invito rivolto al Pontefice a recarsi in Basilicata a settembre ha parlato proprio la Gazzetta il 26 marzo scorso dopo che la Williams, due giorni prima, aveva posato la prima pietra della costruenda Casa della pace.

L’incontro degli ex sindaci, altresì, con il primo cittadino in carica, con- clusosi con la speranza dell’arrivo di Papa Francesco è anche espressione del delicatissimo momento vissuto nella comunità che si sente assediata dai mai sopiti interessi nucleari e dall’escalation criminale in atto.

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