Porto di Civitavecchia – Andrea Rigoni ha detto sì. E’ lui in nuovo amministratore della PAS

Primo banco di prova l’approvazione del bilancio e, subito dopo, le “grane” legate agli alti costi di gestione del personale

CIVITAVECCHIA – Tardò ma alla fine accettò. Il dottor Andrea Rigoni è il nuovo amministratore unico della PAS, Port Authority Security. Sul sito dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale è stato pubblicato il decreto a firma del presidente Francesco Maria di Majo.

La nomina arriva a quasi un mese dalla conclusione delle operazioni di nomina e, soprattutto, dallo scioglimento di ogni riserva del Rigoni stesso.

Andrà ad affiancare il direttore “quasi” tecnico Vincenzo Conte (sta espletando in sede i corsi per l’abilitazione) e dovrà gestire la società per i prossimi tre anni.

Eredita una situazione di bilancio abbastanza particolare e, soprattutto, una società che è ancora al vaglio delle fiamme gialle e dell’Anac.

Non solo. C’è anche la grana legata agli alti costi del personale. Al di là delle solite alchimie contabili appare abbastanza evidente la necessità di mettere le mani su una situazione a dir poco difficile ed ingarbugliata.

La PAS, infatti, paga i propri uomini di guardia quasi 30 euro l’ora contro i neanche 20 che costano quelli presi dagli istituti esterni e che svolgono le stesse e identiche mansioni.

L’alto costo del personale “armato” è dovuto soprattutto a gli alti costi di alcune figure quadro che probabilmente dovranno essere riviste se non eliminate del tutto.

In poche parole ci sono dei dirigenti che hanno degli stipendi sproporzionati rispetto a chi realmente sta svolgendo il duro lavoro di controllo ai varchi e agli imbarchi/sbarchi.

Personale che ha difficoltà a reperire il vestiario. Che è costretto a comprarsi l’arma senza neanche un contributo. Con una sola macchina di servizio che sembra una di quelle che di solito imbarca per la Tunisia (per come è mal ridotta).

Personale che ha difficoltà ad avere i normali cambi per non parlare ad esempio delle urgenze (magari andare semplicemente al bagno).

Una situazione che vede troppe volte penalizzati gli agenti in servizio e che invece dovrebbero avere fin da adesso, visto che c’è ora un interlocutore, la certezza che non si ricorrerà al servizio sussidiario esterno per abbattere i costi.

Insomma un estate di studio e lavoro per Rigoni che però potrà contare sul supporto di Vincenzo Conte, diventato ormai l’uomo forte del Porto, tutore e primo consigliere dell’avvocato Di Majo che, in queste ultime settimane, ha fatto i conti con l’inesperienza e la scarsa conoscenza delle dinamiche portuali tant’è che proprio dall’ufficio di Gabinetto del Ministro Toninelli si sta pensando di mandare un’ispettore per verificare il suo lavoro e, eventualmente, valutare se sostituirlo in corsa commissariandolo.

 

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