Umbria: la Garante dell’Infanzia a favore del gender. Lega: “se ne vada”

Valerio Mancini e Simone Pillon

I vertici Lega chiedono le dimissioni di Maria Pia Serlupini, Garante dell’Infanzia della Regione Umbria. Mancini e Pillon: “Ha oltrepassato il campo delle proprie competenze”

Riceviamo e pubblichiamo – “Ma il garante dell’Infanzia, in Umbria, tutela i bambini o certi tipi di associazioni?”. A chiederselo è la Lega Umbria con il consigliere regionale Valerio Mancini e il senatore Simone Pillon in riferimento alle recenti esternazioni fatte del Garante dell’Infanzia Maria Pia Serlupini che ha invitato il Prefetto a sottoscrivere il protocollo a favore del gender.

Dalle file del Carroccio fanno sapere che è già pronta una mozione di sfiducia nei confronti di un Garante che “ha oltrepassato il campo delle proprie competenze, invitando importanti autorità a firmare un atto che non è conforme alla Legge. La Signora Serlupini ricopre un ruolo assai delicato il cui compito è quello di tutelare i minori non certo quello di appellarsi alle autorità affinchè sottoscrivano un protocollo che è lesivo nei confronti dei bambini poiché affida la loro educazione sessuale ad associazioni gay e che, come ampiamente dimostrato, non è conforme alla Legge. Come può un Garante chiedere la sottoscrizione di un atto che presenta simili lacune? – tuonano Mancini e Pillon – E’ evidente che, dopo certe affermazioni,  si è oltrepassato ogni limite di buonsenso e la Signora Serlupini deve essere rimossa dal suo incarico”.

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