Civitavecchia Porto – A rischio stipendi e tredicesime dei lavoratori della PAS (Port Authority Security). Francesco Maria Di Majo indagato per abuso d’ufficio

Il 3 dicembre sarà presentato al socio unico il POA (programma organizzativo annuale) ma non potrà essere votato perché la discrepanza economica (oltre 600mila euro) non ha pezze d’appoggio. Il sostituto procuratore Alessandro Gentile ha iscritto nel registro degli indagati, per abuso d’ufficio, il presidente di Molo Vespucci

CIVITAVECCHIA – Sono giorni duri e rischiano di diventare terribili per il management della Port Authority Security e per il socio unico e cioè l’AdSP del Tirreno centro settentrionale. Sì perché i dirigenti Paolo Risso e Pavone (che non vogliono finire anche loro sul registro degli indagati) hanno messo nero su bianco la situazione di bilancio dell’ente. A Dicembre, mese di chiusura, da Molo Vespucci arriveranno nelle casse della PAS non più di 70/80 mila euro. Con una cifra del genere è evidente che sarà impossibile pagare stipendi e tredicesime agli 80 lavoratori che si occupano della guardiania, vigilanza e controllo del sedime portuale.

Ieri c’è stata una riunione ma sembra che sia finita tra le urla dei presenti e con il presidente Francesco Maria Di Majo in chiara difficoltà nel gestire la situazione.

Situazione resa ancor più complicata dall’inchiesta della Procura di Civitavecchia attivata dalla denuncia dell’ex amministratore unico Umberto Saccone ma non solo. Ci sarebbero almeno altri due fascicoli, che non sono stati ancora accorpati, che riguarderebbero denunce fatte da persone esterne al porto, che avrebbero documentato delle gravi irregolarità nella selezione del direttore tecnico e dell’ex amministratore unico che si è dato alla fuga dopo un paio di mesi.

Proprio a seguito di una di queste denunce, lo stesso Francesco Maria Di Majo è stato ascoltato per ben due volte, come persona informata sui fatti negli uffici della Polmare.

Dai prossimi interrogatori, però, il presidente Francesco Maria Di Majo dovrà presentarsi con l’avvocato di fiducia. Il sostituto procuratore Alessandro Gentile, infatti, lo ha iscritto sul registro degli indagati per abuso d’ufficio e quindi, quest’anno, riceverà la letterina dalla Procura di Civitavecchia invece che quella di Babbo Natale.

Un’inchiesta che sembra essersi allargata a macchia d’olio e dove il numero degli indagati sembrerebbe essere aumentato di almeno due unità.

Anche questo fascicolo è in mano al sostituto procuratore Gentile che dovrà mettere insieme un bel po’ di carte, molte delle quali, sono arrivate nel suo ufficio da poco tempo.

Il direttore tecnico Vincenzo Conte, insieme ai sindacati, avevano di fatto approvato una sorta di POA (piano organizzativo annuale) diciamo il bilancio di previsione di spesa del 2019 che, a conti finiti, si aggira intorno ai 4milioni e 200mila euro.

Seicento/settecento mila euro in più che servivano per tappare una falla su un giro di fatture poco chiare, anche queste oggetto di inchiesta che, saggiamente, l’attuale direttore tecnico Vincenzo Conte ha fatto stornare per non incappare negli stessi guai giudiziari dei suoi predecessori.

Vincenzo Conte ha convocato per il 4 dicembre un incontro con i sindacati proprio per discutere del POA ma, a questo punto, sembra inevitabile che l’incontro debba, gioco forza, essere anticipato. Lasciare 80 persone senza stipendio e tredicesime è rischioso. Già perché dovessero incrociare le braccia loro chi garantirebbe la sicurezza dei vari scali?

– SEGUE

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