Civitavecchia Porto – Il ministro Toninelli invia gli ispettori a Molo Vespucci, primo passo per il commissariamento

La decisione è stata presa ieri dopo che è giunta la notizia della crisi alla società PAS (ipotesi chiusura) e dell’avviso di garanzia al presidente Di Majo

CIVITAVECCHIA – Tanto tuonò che piovve. Questo è un detto molto antico che i giovani amanti dello smartphone forse neanche conoscono. Per Francesco Maria Di Majo è iniziato invece un vero e proprio temporale che si trasformerà presto in un tifone pronto a spazzarlo via con tutte le sue contraddizioni, ponendo fine ai disastri amministrativi fin qui compiuti.

Il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, ieri, ha firmato il decreto che permetterà agli uffici di mandare un’ispezione a verificare il lavoro svolto dal presidente Di Majo da quando è stato eletto ad oggi.

Una PEC è arrivata (e subito secretata ma non prima di avercela comunicata) all’ufficio protocollo dove si avvisa la direzione, di tenere un ufficio a disposizione degli ispettori che, nei prossimi giorni, cominceranno a fare le verifiche su cinque punti ben precisi ai quali i vari dirigenti d’area dovranno rispondere.

Ad accelerare la decisione del Ministro Toninelli la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati per abuso d’ufficio del presidente Francesco Maria Di Majo, oltre naturalmente alla nuova vertenza che si sta aprendo con la Port Authority Security.

Oltre ottanta dipendenti, per lo più agenti della sicurezza, rischiano di non prendere lo stipendio a dicembre oltre che naturalmente la tredicesima. Dietro questo problema quello ben più concreto della messa in liquidazione della società dove, socio unico, è proprio l’AdSP del Tirreno centro settentrionale.

Insomma, il presidente dell’Authority Francesco Maria Di Majo è riuscito ad auto eliminarsi dal ruolo di presidente. Difficilmente gli ispettori potranno aiutare lo “sciatore butterato” novello Tafazzi.

Ne ha combinate così tante e così poco tempo che mettere insieme il numero delle vertenze in atto nelle altre autorità portuali non si raggiungerebbe la metà di quelle che ha collezionato lui da solo.

E’ iniziato un vero e proprio toto nomi sugli ispettori che saranno chiamati a verificare le “leggerezze amministrative” compiute dal presidente e dalla sua preziosa collaboratrice toscana della segretaria.

L’ispezione è l’atto propedeutico al commissariamento che, a questo punto, salvo dimissioni anticipate del Di Majo, non potrà che concretizzarsi ad anno nuovo.

Disastri manageriali compiuti su tutti i fronti. Minosse, Enel, RTC, Cfft, Chiquita, PAS, Automotive, spoil system, affidamenti sotto soglia, spese inutili per altrettante inutili comparsate sue in giro per l’Italia e l’Europa, la mancata presenza al Sea Trade a Miami. Insomma un vero e proprio disastro che porta una firma ben precisa, come sostenuto da Gino De Paolis, e cioè quella del Partito Democratico che lo ha voluto e sostenuto. Lunedì pomeriggio, per oltre un ora, ha provato a portargli conforto anche la consigliera regionale del PD Marietta Tidei ma solo conforto visto che ormai il suo ufficio somiglia sempre più ad una pompa funebre.

Già perché il suo ex mentore Bruno Astorre non lo vuole più sentire neanche nominare, Nicola Zingaretti in procinto di dimettersi dalla Regione Lazio (almeno sembra) lo ha scaricato da un bel po’ anche se gli ha affiancato (inutilmente) la giovane Stefano Giannini.

Adesso Francesco Maria Di Majo avrà tanto tempo a sua disposizione per riflettere degli errori compiuti e soprattutto di aver affidato il suo futuro nelle mani delle persone sbagliate.

Talmente sbagliate che lo hanno fatto cadere nuovamente in errore, grave come al solito, nella nomina della commissione che deve individuare il nuovo amministratore unico della PAS.

Si è autonominato membro della commissione anche se incompatibile, insieme ad altre due figure incompatibili come Lucio Pavone (detto Tavernello) e Gianni Perticarà che oltre ad essere dirigente della PAS ne è anche il Rup. Non ci credete? Guardate e leggete voi stessi:

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Intanto ieri sera a Viterbo ha fatto tappa il sottosegretario del MIT Armando Siri. Anche lui è stato molto netto sul futuro del porto e del fatto che la cacciata dell’attuale presidente è ormai questione di pochissimo tempo.

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2 COMMENTI SU "Civitavecchia Porto – Il ministro Toninelli invia gli ispettori a Molo Vespucci, primo passo per il commissariamento"

  1. Buonasera. Vi invito a contattare alcune delle Società che operano nel porto di Gaeta come la Fantasia Petroli srl ed altri operatori che da ben 15 anni ricevono soprusi e vedono limitate se non distrutte le proprie attività nel porto di Gaeta per colpa dell’Autorità Portuale ad oggi AdSP. Ci sono denunce, esposti, cause risarcitorie milionarie in essere. Ne vedrete e leggerete troppe. I titolari ed i loro avvocati saranno ben lieti di fornirVi tutto il materiale possibile.

  2. Solidale con il Sig. Gianfranco.
    A Gaeta chi lavora in ambito portuale per il diporto non sa a quale santo votarsi. Malgrado il comandante del porto interessato alle varie questioni sia presente nel Comitato di gestione che ha sede a Civitavecchia, la Capitaneria contrasta la competenza dell’ AdSP e disconosce le autorizzazioni da essa rilasciate. Autorità marittima e AdSP sulle attività di imprese iscritte nell’ articolo 68 co.nav. si contrastano e paralizzano da dieci anni una piccola impresa che ha voluto investire nel rafforzare la sicurezza in mare di chi naviga per diporto. Le perdite di denaro e la messa in disarmo di mezzi nautici fatti costruire allo scopo sono diretta conseguenza di chi ha fidato nell’ efficacia e supporto amministrativo delle autorità preposte al governo dei porti. Non vi è bisogno alcuno di autorità di tal genere che, oltre che inutili, si rivelano dannose

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