Civitavecchia – Cozzolino (primus inter pares) presenta la sua “erede” Lucernoni e nel M5S scoppia il caos

Andrea Palmieri molto critico sui social per la scelta non condivisa con la base ma la prima “sculacciata” arriva dal fedelissimo Pantanelli

CIVITAVECCHIA – Anche all’interno del Movimento 5 Stelle le regole valgono se sono funzionali. Parliamo della candidatura di Daniela Lucernoni a sindaco di Civitavecchia per il Movimento 5 Stelle tenuta a battesimo sui social (dopo che tanto se n’è parlato) dal sindaco uscente e non ricandidato Antonio Cozzolino.

In tutto questo, fondamentalmente, non ci sarebbe niente di male se non che stiamo parlando di un movimento politico che ha fondato le proprie radici sulla sovranità popolare, attraverso la piattaforma Rousseau, nella scelta dei consiglieri comunali, sindaci, deputati, senatori ecc. ecc.

Cosa è accaduto quindi. In attesa di raccogliere le adesioni dei nuovi aspiranti candidati a sindaco o di semplice consigliere comunale, il primo cittadino uscente, Antonio Cozzolino, ha di fatto rotto il vecchio schema democratico e invitato il popolo pentastellato di Civitavecchia a sostenere la candidatura dell’infermiera Daniela Lucernoni, attuale vice sindaco.

Eppure il movimento grillino, proprio per evitare salti nel vuoto, aveva già predisposto OPEN COMUNI.

Poche e chiare regole su cosa fare per ambire ad una candidatura.

Il “grande vecchio” e suggeritore del Movimento 5 Stelle cittadino, l’ex comunista dal doppio pungo chiuso, Aldo Pucci, ha convinto il sindaco Antonio Cozzolino ad uscire allo scoperto anticipando di poche ore la prima riunione del gruppo pentastellato.

Da quello che si racconta le adesioni non sono così tante e copiose come si poteva immaginare. Anzi, tutt’altro. Non solo le sottoscrizioni ad Open Comuni sono poche ma tra queste non mancano nuovi transfughi del partito democratico o di Leu o di Potere al Popolo.

Il primo a lanciare un segnale d’allarme è stato Andrea Palmieri ma la sua uscita, legittima e democratica, ha ottenuto come risposta un vero e proprio linciaggio (sui social) da parte degli accoliti di Aldo Pucci che, da buon capo, ha deciso che nessuno dovrà osare mettersi contro il nuovo corso.

Qualcuno sostiene che per fare il sindaco, almeno una base culturale media sia necessaria. Affidare ad un’infermiera, brava nelle punture inframuscolari, in vena, nel cambio veloce del pannolone e così via discorrendo, non sia il massimo per una città di 60 mila abitanti e con il porto tra i più grandi d’Europa in termini di croceristi.

Eppure le regole chi le fa sa anche come aggirarle.

Come dimenticare l’esclusione proprio di Andrea Palmieri o dell’avvocato Lilli” Gruner solo perché avevano cercato sostenitori o più semplicemente perché avevano fatto uno spot in più del previsto.

In soccorso di questo passaggio a vuoto del sindaco Antonio Cozzolino è arrivata la lettera di un dotto “baconiano” cioè un seguace della filosofia di Francesco Bacone.

È detto metodo baconiano il processo elaborato dal filosofo inglese Francesco Bacone per raggiungere la conoscenza certa di un fenomeno. In questo metodo si possono distinguere due parti fondamentali: la pars destruens e la pars construens.

Bacone riconosce l’esistenza di numerosi «pregiudizi della mente» che, essendo radicati nell’intelletto umano, obnubilano l’essenza stessa della natura; definisce quindi questi errori idòla (i:.’do:.la), cioè idoli, poiché l’uomo li onora al posto del vero Dio, della verità:

«Gli idoli e le false nozioni che sono penetrati nell’intelletto umano fissandosi in profondità dentro di esso, non solo assediano le menti in modo da rendere difficile l’accesso alla verità ma addirittura (una volta che questo accesso sia dato e concesso) di nuovo risorgeranno e saranno causa di molestia anche nella stessa instaurazione delle scienze: a meno che gli uomini preavvertiti non si agguerriscano per quanto è possibile contro di essi…»

Questa lettera, che sia un messaggio al “grande vecchio” Aldo Pucci (il bacon succulento della situazioneo al sindaco uscente Antonio Cozzolino non è dato sapere. Già perché a quanto pare, la dinamica, vivace, carina e audace infermiera Lucernoni in latino e filosofia pare non abbia buona conoscenza.

Ecco il messaggio baconiano di Mr. Pantanelli:

“Caro Antonio, ti scrivo pubblicamente per manifestare, in poche righe, quello che ritengo sia il pensiero comune di moltissimi civitavecchiesi. Per me è lampante che te sia l’unica risorsa umana candidabile a Sindaco del M5S alle prossime elezioni Comunali. Sei l’unica persona in grado di gestire le mille sfaccettature della politica cittadina, sei il più bravo a tenere insieme un gruppo eterogeneo, sei l’unico che abbia un’intelligenza particolare che ti permette di avere le idee chiare su decine e decine di argomenti. Riesci puntualmente a condividere le nostre linee di governo, durante i confronti e nei tavoli decisionali, mantenendo una tua linea che permette comunque a tutti gli interlocutori istituzionali o meno, di trovare insieme una soluzione utile per la nostra città. Una posizione forte ma aperta.

Quindi, per la Civitavecchia per cui da 11 anni, insieme ad Alessandro, stiamo dedicando anima e corpo, da opposizione e da maggioranza, offrendo, con tutti i rischi e le conseguenze, la “pars destruens” e la “pars costruens”, vedo la tua ricandidatura la scelta non solo migliore ma anche vincente, per continuare ad amministrare Civitavecchia e finalmente “cambiarla”. I primi 5 anni hanno logorato e prosciugato le migliori energie, hanno logorato il fisico e la mente, qualche volta consumato rapporti personali, ma ne è valsa e ne vale la pena perché tutto è finalizzato ad una causa superiore, il bene comune. La tua ricandidatura per il secondo mandato è piena di fascino e rappresenta la sfida per una continuazione di un cambiamento che a Civitavecchia è possibile. Il sacrificio e la sottrazione di tempo alla famiglia, alla propria professione, sono sempre ben ripagati dalla consapevolezza di lavorare al servizio dei propri cittadini. Tu, caro Antonio, hai dimostrato queste ed altre qualità di sacrificio e dedizione a tutti noi. Scegli altri 5 anni, con te e la tua squadra per questa città”.Questa la lettera di Pantanelli:

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