Viterbo – Aggrediti dopo aver suonato al Sacro Fuoco

VITERBO – Si erano da poco esibiti in in piazza XX Settembre per i festeggiamenti del Sacro Fuoco di Bagnaia, quando sarebbero stati aggrediti e malmenati da un gruppo di giovani come loro. Quanto dichiarato dagli Inna Cantina Sound, band reggae romana, attraverso la loro pagina facebook. L’aggressione sarebbe avvenuta verso le due mentre i musicisti stavano caricando i loro strumenti: accerchiati, insultati e aggrediti da un gruppo di ragazzi per motivazioni politiche ( così scrivono). Un componente della band, a causa dei pugni ricevuti, sarebbe finito anche al pronto soccorso.

”È inammissibile – riporta il comunicato degli Inna Cantina Soud – che nel 2019 succedano ancora episodi di violenza e fascismo contro chi esprime il suo pensiero attraverso la musica. L’aggressione fisica e verbale che abbiamo subito ieri a fine concerto è un fatto grave che scegliamo di condividere e denunciare pubblicamente: alle due di notte a Bagnaia, mentre caricavamo gli strumenti dopo un bellissimo concerto, siamo stati accerchiati e insultati per i versi delle nostre canzoni da un gruppetto di fascisti e uno di noi è finito al pronto soccorso per i pugni ricevuti”.

”Evidentemente questa è la gente che ancora oggi c’è in Italia, ma noi – continua il testo – non smetteremo di cantare la nostra musica e portare avanti le nostre idee. Nonostante le minacce non ci fermeremo mai nel portare avanti un messaggio antifascista e antirazzista e nel combattere ogni giorno per un mondo migliore. Ringraziamo l’organizzazione e tutte le persone che hanno ballato e cantato con noi e che ora ci stanno scrivendo esprimendoci la loro solidarietà. Eravate in tanti, gente di cuore, ed è quella la migliore risposta che abbiamo già dato a tutto. L’Italia – concludono gli Inna Cantina Sound – non sarà mai nera!”.

Il gruppo ha ricevuto in queste ore numerosi messaggi di solidarietà. Tra questi c’è quello degli organizzatori del Sacro Fuoco di Sant’Antonio: ”Ieri avete fatto ballare la piazza intera, non avremmo potuto scegliere di meglio. È forte il rammarico di sapere che non avrete un ricordo meraviglioso della serata come lo abbiamo noi. Un abbraccio forte”.

Si erano da poco esibiti in in piazza XX Settembre per i festeggiamenti del Sacro Fuoco di Bagnaia, quando sarebbero stati aggrediti e malmenati da un gruppo di giovani come loro. Quanto dichiarato dagli Inna Cantina Sound, band reggae romana, attraverso la loro pagina facebook.. L’aggressione sarebbe avvenuta verso le due mentre i musicisti,stavano caricando i loro strumenti: accerchiati, insultati e aggrediti da un gruppo di ragazzi per motivazioni politiche ( così scrivono loro). Un componente della band, a causa dei pugni ricevuti, sarebbe finito anche al pronto soccorso.

”È inammissibile – riporta il comunicato degli Inna Cantina Soud – che nel 2019 succedano ancora episodi di violenza e fascismo contro chi esprime il suo pensiero attraverso la musica. L’aggressione fisica e verbale che abbiamo subito ieri a fine concerto è un fatto grave che scegliamo di condividere e denunciare pubblicamente: alle due di notte a Bagnaia, mentre caricavamo gli strumenti dopo un bellissimo concerto, siamo stati accerchiati e insultati per i versi delle nostre canzoni da un gruppetto di fascisti e uno di noi è finito al pronto soccorso per i pugni ricevuti”.

”Evidentemente questa è la gente che ancora oggi c’è in Italia, ma noi – continua il testo – non smetteremo di cantare la nostra musica e portare avanti le nostre idee. Nonostante le minacce non ci fermeremo mai nel portare avanti un messaggio antifascista e antirazzista e nel combattere ogni giorno per un mondo migliore. Ringraziamo l’organizzazione e tutte le persone che hanno ballato e cantato con noi e che ora ci stanno scrivendo esprimendoci la loro solidarietà. Eravate in tanti, gente di cuore, ed è quella la migliore risposta che abbiamo già dato a tutto. L’Italia – concludono gli Inna Cantina Sound – non sarà mai nera!”.

Il gruppo ha ricevuto in queste ore numerosi messaggi di solidarietà. Tra questi c’è quello degli organizzatori del Sacro Fuoco di Sant’Antonio: ”Ieri avete fatto ballare la piazza intera, non avremmo potuto scegliere di meglio. È forte il rammarico di sapere che non avrete un ricordo meraviglioso della serata come lo abbiamo noi. Un abbraccio forte”.

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