Civitavecchia Porto – Il presidente Di Majo ha finito il suo mandato a Molo Vespucci

Ecco i 26 punti di condanna sui quali lavorano gli ispettori ma la bocciatura del progetto di Fiumicino e la figuraccia rimediata con il ministro Toninelli hanno sancito definitivamente la fine del più infausto periodo del porto di Civitavecchia

CIVITAVECCHIA – A Porta Pia, sede del ministero dei trasporti, la figuraccia rimediata dal presidente Francesco Maria Di Majo, è diventato un racconto virale. Possiamo definirla cinematograficamente un Cult. C’è addirittura chi parla di gente affacciata fuori dalle finestre per vedere se fosse arrivato con la bianchina di Fantozzi, gli sci sul tettino e la signora Silvani a fianco.

Già perché solamente un incosciente, dal punto di vista politico, si sarebbe mai esposto ad una figura che definire alla Emilio Fede è poco.

Lui parlava e Toninelli giocava a Tris su un foglio di carta. Dicono i presenti, chiamati a testimoniare l’evento, che ha sputato veleno prima contro Pasqualino Monti, poi sulla segretaria Roberta Macii, poi ha cercato di attirare l’attenzione del numero uno del MIT cercando di anticipare, rispondendo, a dei punti di domanda che gli ispettori gli hanno consegnato da qualche giorno. Niente. Toninelli ha alitato sugli occhiali poco chiari, li ha puliti con una pezzetta di daino proveniente dalle parti dove di solito Di Majo si diletta a sciare, lo ha guardato ed esclamato: “Ancora qui”?

Come se non bastasse questo, a poche ore di distanza, un’altra batosta terribile. Un colpo ferale alle sue residue ambizioni.

L’assemblea del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha bocciato il progetto del porto commerciale di Fiumicino presentato dall’Autorità di Sistema Portuale.

Una bocciatura, l’ennesima, che colpisce in modo pesante Molo Vespucci. Pensare alla conferenza stampa fatta alla BEI dove illustrava il progetto come fosse “Il Capitale” di Karl Marx, era convinto di ripagare il “buffo” con la BEI stessa, grazie all’aumento delle tariffe portuali.

Invece niente. Il progetto presentato da Di Majo, sempre parafrasando il suo modo di amministrare fantozziano, è stato definito come la corrazzata Potemkin: “una cagata pazzesca“.

Come è spiegato nelle premesse del decreto 318 firmato da Di Majo lo scorso 6 dicembre, a presupposto dell’aumento della soprattassa portuale erano prese due opere strategiche da finanziare con il predetto aumento, ossia il secondo stralcio del primo lotto funzionale  delle opere strategiche del porto di Civitavecchia e il primo lotto del nuovo porto commerciale di Fiumicino, da finanziare con 30 milioni di euro.

La commissione relatrice del progetto ha espresso un parere negativo e l’assemblea generale del Consiglio Superiore ha rinviato a Molo Vespucci l’elaborato, con numerosi e rilevanti rilievi circa soprattutto la viabilità e le opere a mare.

Adesso però veniamo a quello che sono le finalità dell’ispezione (a campione dice lui). La commissione composta dal direttore generale della RAM S.p.a. (Rete Autostrade Mediterranee, società in house del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a capitale interamente detenuto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze) Francesco Benevolo, in qualità di presidente, dal dirigente del Mit Eugenio Minici e dal Capitano di Vascello Sandro Gallinelli, in servizio presso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, ha lasciato un foglio A4 con scritte le cose sulle quali vogliono vederci chiaro.

Il forte vento dei giorni scorsi ha sospinto questo foglio della check list, per pura coincidenza, proprio sul balcone del nostro ufficio che si affaccia sul porto.

In questo foglio, nonostante ci fosse qualche macchia non causate dalla pioggia ma dalle lacrime provocate dalle risate di chi l’ha letto, ci sono nero su bianco tutti e 26 punti dei quali vogliamo rendervi edotti:

  1. Documento di programmazione strategica di sistema (stato di definizione);

  2. Piano Regolatore portuale (per ciascun porto);

  3. P.O.T. – Piano operativo triennale; 

  4. Altri documenti di programmazione;

  5. Documento di ricognizione delle aeree portuali (se effettuato);

  6. Bilancio consuntivo completo 2017 e 2018 (2018 anche se non ancora approvato);

  7. Bilancio preventivo completo 2017 e 2018 (2019 anche se non ancora approvato);

  8. Pianta organica completa e organizzazione degli uffici + Relazione del Responsabile;

  9. Piano della Performance + Relazione del Responsabile;

  10. Regolamento di amministrazione e contabilità;

  11. Elenco dei crediti esigibili;

  12. Elenco delle consulenze esterne affidate 2016-2019 (con particolare urgenza quelli assegnati all’avvocato Manesca per il caso Grasso e all’avvocato Urcioli per tutelare la sua immagine e contro la testata giornalistica Etrurianews);

  13. Relazione AdSp inviata al Ministro (ultima relazione);

  14. Elenco delle concessioni in corso + Relazione del Responsabile;

  15. Elenco autorizzazioni operazioni e servizi portuali + Relazione del Responsabile (con riferimento in particolare alle competenze di tale Pintavalle);

  16. Elenco delle opere portuali in corso + Relazione del Responsabile;

  17. Elenco delle opere portuali realizzate negli ultimi 5 anni + Relazione del Responsabile;

  18. Elenco del contenzioso in corso + Relazione del Responsabile (con particolare urgenza i fascicoli dell’avvocato Manesca, dell’avvocato Urcioli e dell’avvocato Mereu);

  19. Elenco iniziative finanziate con fondi europei + Relazione del Responsabile (con particolare attenzione al fascicolo BEI);

  20. Verbali del Comitato di Gestione del periodo 2016 – 2019;

  21. Verbali del Collegio dei revisori dei conti del periodo 2016 – 2019

  22. Regolamenti amministrativi e funzionali interni;

  23. Elenco Enti controllati, partecipati e vigilati + Relazione del Responsabile;

  24. Controlli effettuati sulle imprese + Relazione del Responsabile + Relazione su pubblicità di Soriani;

  25. Beni Immobili e gestione del patrimonio: elenco + Relazione del Responsabile;

  26. Società di indirizzo generale.

Un lavoro che per gli ispettori non sarà così complicato e, cosa davvero interessante, abbiamo scoperto che il presidente ha affidato un incarico ad un legale esterno per tutelare la sua immagine (ora non sappiamo se da sciatore o da presidente). 

Buon lavoro ispettori.

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