Chia – Apre al pubblico la torre di Pasolini

 Domenica 17 febbraio il primo appuntamento 

Chia – Una “casa di luce”, questo voleva realizzare Pier Paolo Pasolini quando nel 1970 acquistò i ruderi del castello di Colle Casale adiacenti la Torre di Chia. E questo fece, disegnando lui stesso l’abitazione addossata al murale rimasto, due ali affiancate alla torre mozza del castelletto scandite da pareti di legno e ampie vetrate, aiutato da un giovanissimo Dante Ferretti. Un capolavoro di integrazione nel paesaggio, una casa di pietra e vetro mimetizzata fra le rocce e il verde della natura circostante in cui Pier Paolo Pasolini visse spesso negli ultimi anni della sua vita. Qui lavorò al romanzo rimasto incompiuto, Petrolio (Einaudi, 1992) e a molte delle sue Lettere luterane.

Si innamorò del luogo nella primavera del 1964 girando le prime sequenze del film Il Vangelo secondo Matteo. Per le scene del battesimo di Gesù, infatti, scelse il torrente Castello che scorre sotto la Torre di Chia, nel territorio di Soriano nel Cimino (VT).

Grazie a un accordo tra i proprietari e la cooperativa sociale Il Camaleonte, la Torre di Chia e il castello/abitazione di Pasolini saranno aperti al pubblico una domenica al mese. I visitatori saranno accompagnati dagli operatori che racconteranno il luogo sotto molteplici aspetti.

La prima apertura è annunciata per domenica 17 febbraio. La prenotazione è obbligatoria poiché è stato stabilito un limite massimo di ingressi.

Per  informazioni e prenotazioni: Il Camaleonte Coop. Sociale 349 8774548 – 339 6097978

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