Civitavecchia Porto – Dalla California: “Su Frangi e la Royalton l’ombra di un passato fatto di frodi e truffe”

Cantiere Privilege

Lettera che avvisa sulla pericolosità dei soggetti che avrebbero rilevato il cantiere e lo scafo della Privilege. Ecco i documenti del Tribunale che attestano la veridicità della mail inviata anche ai vertici di Molo Vespucci

CIVITAVECCHIA – Da quando è arrivato alla presidenza dell’Autorità Portuale Francesco Maria Di Maio, di cose strane e ambigue ne sono successe davvero una quantità fuori del comune ma, la mail giunta nelle redazioni ieri notte, mandata per conoscenza anche ai vertici di Molo Vespucci, ha davvero dell’incredibile. Alle 04.57 ora italiana e quindi quasi tre minuti alla mezzanotte in California, Vincent Estrada scrive questa mail per nome e per conto di una società americana (Fondo) che sarebbe rimasta vittima di una presunta truffa messa a segno da Frangi e i suoi sodali.

Questo il contenuto della lettera:

In June 2017, James G. Frangi and Royalton Investment (Malta), through his Broker Sam Assaf sought to arrange a 24.9mil euro loan. Assaf facilitated a deal with Luxury Financial Solutions(LFS). LFS required 650k euros as a non-refundable deposit and fees to package and construct the loan.

The loan could not be made and Frangi, Royalton, and Assaf sued LFS, and the Attorney who’s escrow was used to receive the 650k euro deposit and pass it on to LFS.

Counter Claims have arisen that: Frangi and Royalton knowingly provided false and fraudulent financial documents to LFS when applying for the loan, which prevented approval of the loan. None of the financial documents provided by Frangi, were valid. Some were forged, some were counterfeit or grossly altered.

It is upon information and belief that Frangi has a broad and documented history of the same or similar bad acts, of producing false or counterfeit financial documents. One specific: U.S. District Court Southern District of Florida (Miami) CIVIL DOCKET FOR CASE #: 1:13-cv-23467-JIC – Ashe v. M/Y After Hours et al

Nel giugno 2017, James G. Frangi e Royalton Investment (Malta), attraverso il suo broker Sam Assaf, hanno cercato di organizzare un prestito di 24,9 milioni di euro. Assaf ha facilitato un accordo con Luxury Financial Solutions (LFS).

LFS richiedeva 650.000 euro come deposito non rimborsabile e spese per il pacchetto e la costruzione del prestito.

Il prestito non è stato possibile e Frangi, Royalton e Assaf hanno citato LFS, e l’avvocato che aveva incassato l’escrow utilizzato per ricevere il deposito di 650k euro e trasferirlo a LFS.

Sono dunque nate delle controversie con Frangi e Royalton che hanno fornito consapevolmente documenti finanziari falsi e fraudolenti a LFS al momento della richiesta del prestito e che, di conseguenza, hanno impedito l’approvazione del prestito.

Nessuno dei documenti finanziari forniti da Frangi era valido. Alcuni sono stati falsificati, alcuni erano contraffatti o gravemente modificati.

È sulla base di informazioni e convinzioni che Frangi ha una storia ampia e documentata di atti ed azioni simili e cioè di produrre documenti finanziari falsi o contraffatti vi invitiamo ad effettuare le verifiche del caso.

Il primo che abbiamo contattato è stato ovviamente Vincente Estrada e, non pensando che alle 10 del mattino italiane fosse un po’ prestino in California, abbiamo comunque avuto da lui una cordiale risposta con l’invito a sentirci nel primo pomeriggio italiano.

Nel frattempo abbiamo iniziato a fare le verifiche del caso. Non avendo rapporti diretti con gli amici di Frangi (Francesco Maria, Ivan e Jacopo) abbiamo raggiunto telefonicamente chi ha sponsorizzato e garantito sin da subito l’operazione e cioè il responsabile dell’associazione degli industriali di Civitavecchia, Stefano Cenci

In un primo momento il Cenci ha messo in dubbio la veridicità della mail per poi far sapere che, nella giornata di oggi, Royalton invierà alla stampa un comunicato di chiarimento dove già si annuncia la loro posizione. Sono i danneggiati dal broker e dal Fondo.

Siccome conosciamo bene i nostri polli e l’inaffidabilità di determinati soggetti (oltre alla superficialità e inadeguatezza conclamata del Cenci) abbiamo cercato di approfondire la cosa ben consapevoli che, in America, se c’è un contenzioso, le carte dei Tribunali sono pubbliche.

Cerchiamo però di ricostruire la vicenda anche grazie al contributo di Estrada e, soprattutto, dell’avvocato Joseph Shemaria che ha citato in giudizio Frangi per truffa e frode che non sono, come sembrano sinonimi, ma bensì due reati diversi tra loro.

In California, Royalton, Frangi e Assaf hanno citato in giudizio, un mediatore di prestito che più semplicemente viene definito broker.

Lo hanno citato in giudizio perché avevano presentato una richiesta di accesso al prestito di un Fondo, il Luxury Financial Solutions (LFS).

Il deposito cauzionale previsto per l’operazione era di 650mila euro che sarebbero poi serviti per pagare parte dell’intermediazione finanziaria.

Il broker citato in giudizio ha presentato una serie di documenti probatori dove sta cercando di dimostrare come Frangi i i suoi sodali, avevano messo in piedi una frode per ottenere l’imponente finanziamento, attraverso una serie di documenti palesemente falsi ed altri chiaramente contraffatti. La somma richiesta, inoltre, è molto vicina alla spesa da loro sostenuta per rilevare lo scafo della Privilege e del cantiere.

Accuse pesanti, pesantissime ma che sono però frutto di un dibattimento già iniziato.

In Florida, Frangi era stata citato in giudizio per frode per un altro caso analogo. Negli archivi della Corte Distrettuale “Admiralty” sono ancora depositati, tra le memorie difensive di un altro broker, i documenti falsi e contraffatti che Frangi stava utilizzando per avere un altro mega prestito da un altro Fondo di investimento.

Per non finire in carcere e in America ci si finisce molto facilmente nelle comode e moderne celle in acciaio inox conviene pagare i danni. Infatti, questo contenzioso, fu risolto quando Frangi pagò al suo avversario, cioè l’altro broker, il 120% di ciò che chiedeva, per non essere ulteriormente esposto.

Il principale Broker di Royalton/Frangi era ed è Robert Assaf, lo stesso che ha fatto l’introduzione alla Luxury Financial Solutions (LFS).

LSF ha addebitato a Frangi 650.000 euro per organizzare il prestito di 24,9 milioni di euro.

Alla richiesta del Fondo di avere i documenti in garanzia, Frangi avrebbe fornito una documentazione finanziaria falsa e causato, di conseguenza, il fallimento del processo del prestito con il relativo e immediato ricorso al sistema giudiziario.

Frangi, Royalton e Assaf ora hanno fatto causa a LFS e al broker nel tentativo di recuperare il 650mila euro spesi per l’accesso al prestito.

I documenti delle cause precedenti avute dalla Royalton e da Frangi si possono trovare sui seguenti portali della Giustizia Americana:

https://www.pacer.gov

Oppure per facilitare qualche collega che ha già bollato quella mail per una bufala lo invitiamo a cliccare qui.

Royalton ha tenuto a precisare e sottolineare che i soldi utilizzati per l’acquisto dello scafo della Privilege e del cantiere sono i loro e che non sono ricorsi a nessun prestito (anche se la somma richiesta alla LFS fa sorgere qualche dubbio).

Noi non lo sappiamo. Lo dimostreranno di certo al loro amico presidente Francesco Maria Di Majo o a Jacopo Signorile Stefano Cenci.

Operazioni di così grosso importo su una operazione che all’apparenza è priva di ogni logica fa sorgere una serie di dubbi che finirà con il coinvolgere inevitabilmente anche la Procura della Repubblica di Civitavecchia.

Appare evidente che non debbano rimanere dubbi sull’operazione. Ne va anche del buon nome di questo signor Frangi e della Royalton.

Mentre Molo Vespucci tace il sindaco Antonio Cozzolino qualcosa ha scritto:

E’ una email che ci ha lasciato perplessi perchè ad oggi la Royalton sembra essersi comportata più che degnamente ed ha dimostrato con i fatti di avere una solidità finanziaria non indifferente, non avendo neanche fatto ricorso al credito bancario per acquisire il compendio dal fallimento. Gli incontri con la Royalton sono comunque andati avanti, per capire le loro intenzioni in merito alla riapertura del cantiere e sono stati incontri proficui. Ovviamente l’ente concedente (Adsp) farà tutte le verifiche del caso, a prescindere da semplici email inviate da chicchessia.

Chicchessia, secondo il sindaco uscente sarebbe Vincent Estrada che è facilmente raggiungibile ai telefoni che ha fornito.

Così come facilmente raggiungibile e può fornire i documenti che l’accusa ritiene falsi o contraffatti l’avvocato che ha istruito la causa a difesa del broker e del Fondo:

Joseph Shemaria
Law Office of Joseph Shemaria
9171 Wilshire Boulevard Suite 500
Beverly Hills, CA 90210
310-278-2660
Fax: 310-988-2627
Email: joe@shemarialawoffices.com

 

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