Agenzia Forestale Umbria, M5S: “esorbitante numero di inidonei, serve una ricognizione sulle maestranze”

Il caso dell’AFOR, l’Agenzia Forestale della Regione Umbria, dove su 420 dipendenti quasi la metà non è idonea a svolgere ‘mansioni usuranti’. “Prima di procedere all’assunzione di 50 nuovi operai – chiede il M5S – occorre effettuare controlli su tali asserite inabilità non solo tra i dipendenti AFOR ma anche tra i dipendenti della Regione, delle USL, Aziende Ospedaliere, enti e società partecipate e consorziate”

 

Pubblichiamo l’interrogazione presentata dai consiglieri regionali del M5S Maria Grazia Carbonari e Andrea Liberati

 

OGGETTO: Agenzia Forestale Regione Umbria. Asserito nuovo programma di assunzioni a causa di altissima percentuale di inabilità al lavoro.
Quale piano straordinario di controlli generalizzati sul personale AFOR, nonché di Regione, Aziende Ospedaliere, ASL ed enti e società partecipate, consorziate, etc.?

 

I sottoscritti consiglieri regionali

 

PREMESSO CHE

il Corriere dell’Umbria del 7 aprile 2019 scriverebbe che “l’Agenzia forestale deve assumere 50 operai a tempo determinato. All’AFOR c’è bisogno di personale perché quasi la metà dei 420 attuali dipendenti non è idonea a svolgere mansioni usuranti … Sarà una iniezione di energia – dice l’amministratore unico. Giuliano Nalli – in questo modo ridiamo ossigeno alla manodopera forestale che risente del blocco del turn over e di una percentuale che si avvicina al 50% di dipendenti inidonei o solo parzialmente idonei a svolgere mansioni usuranti … l’AFOR deve assicurare lavori per circa 15 milioni l’anno, di cui 8 nei cantieri del PSR e 6 per convenzioni con i Comuni. Una mole di interventi difficile da sostenere senza l’apporto di forza lavoro competitiva. E non può essere considerato utile il personale che ancora oggi viene gestito dalle Comunità montane ma che, su delibera di giunta regionale già approvata, passerà ad AFOR entro il primo luglio. Circa 140 unità tra amministrativi e professionisti vari con contratto pubblico, inservibili però alla causa. 150 operai specializzati… Ma i conti rischiano di non tornare. Tanto che già l’anno scorso il collegio dei revisori, sulla base dei controlli effettuati, nel parere (positivo) al bilancio di previsione 2018-2020, evidenziava il problema stipendi in relazione alle entrate”.

 

CONSIDERATO CHE

 

tale presunta abnorme percentuale di inabili al lavoro all’interno di AFOR Umbria già sarebbe stata segnalata dall’amministratore unico Giuliano Nalli (audizione 15 giugno 2017), dinanzi al Comitato di monitoraggio dell’Assemblea legislativa dell’Umbria; lo scrivente gruppo consiliare avrebbe parimenti sollevato tale criticità in diverse occasioni. In particolare, con un’altra interrogazione question time nel maggio 2018, chiedendo “se non ritenga abnorme che ci siano un numero così alto di dipendenti pubblici dell’Agenzia forestale (Afor) e delle ex Comunità Montane con limitazioni funzionali. Sarebbe necessario verificare le loro effettive e attuali idoneità, attivando accertamenti estesi con l’ausilio degli organi di controllo, con visite mediche di sistema e l’irrogazione di sanzioni ex lege in caso di eventuali irregolarità e misure per garantire il ritorno alla massima efficienza dell’Agenzia”, già ricordando che “secondo dati aggiornati al 31 dicembre 2017, di 400 impiegati nei cinque compartimenti di Afor, ben 174 sarebbero ‘idonei con limitazioni’, e di questi un’alta percentuale con ‘limitazioni gravi’. Recentemente abbiamo fatto una visita all’Afor dove è stato detto che il numero è salito a circa 220: siamo oltre il 50 per cento dei lavoratori. 

 

 

Alcune situazioni di evidente sproporzione nel carico di lavoro del personale di Afor creerebbero anche tensioni tra i lavoratori, con ingiuste discriminazioni“.
L’assessore Fernanda Cecchini rispose che “La legge di istituzione dell’Afor non prevede la possibilità di assumere nuovo personale (a tempo indeterminato, nda) eravamo a conoscenza di un numero congruo di persone che avevano delle inabilità parziali. La legge consente di poterle dislocare anche in virtù di necessità e di azioni che non attengono a lavori usuranti. Un primo pacchetto di accompagnamento alla pensione è già stato fatto per un numero consistente di persone. L’Afor ha presentato una proposta di piano per un programma di risoluzione consensuale dei rapporti di lavoro riservato a lavoratori con limitazione… Ovviamente c’è da considerare l’aspetto finanziario legato agli incentivi di un’eventuale risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, che non è secondario …Non esiste un problema di scarsa efficienza dell’Agenzia. C’è l’obiettivo di rafforzare l’Afor compatibilmente con un quadro che può prevedere l’accompagnamento, ma che è legato anche a previsioni finanziarie e di bilancio, e contestualmente anche alla modifica della legge vigente”.

 

RICORDATO CHE

non vi è notizia di eventuali controlli straordinari svolti sullo stato attuale di effettiva invalidità del personale AFOR Umbria, né si ha conoscenza pubblica di piani di utilizzo del personale già in servizio presso altri enti regionali; presso ATAC Roma, ad esempio, nel 2016, dopo una serie generalizzata di controlli straordinari su oltre 100 dipendenti inidonei temporanei o definitivi alla guida di bus/metro o in officina, accadde “il miracolo”: oltre l’80% risultò in perfetta forma, tanto da poter tornare subito sui mezzi oppure a operare quali operai in officina o come ausiliari del traffico, “lasciando l’amata scrivania” (Il Messaggero, 12 settembre 2016);

 

TUTTO CIÒ PREMESSO

SI INTERROGA LA GIUNTA PER SAPERE

 

ancor prima di assumere nuovo personale precario e prima di incentivare con ulteriore denaro il congedo dal lavoro di maestranze inidonee, se sia stata effettuata una seria e sistematica ricognizione delle maestranze attualmente in forza, comunicando quali e quanti controlli straordinari e generalizzati siano stati dunque effettuati da AFOR Umbria negli ultimi tre anni, tutelando le effettive situazioni di inabilità, comunicando, per suo conto, se la Giunta non intenda chiedere lo svolgimento di tali controlli straordinari e generalizzati pure nei confronti del personale affetto dalle stesse asserite limitazioni presso la Regione stessa, le Aziende Ospedaliere e ASL, nonché delle amministrazioni partecipate, consorziate, etc.

 

Andrea Liberati – Maria Grazia Carbonari

 

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