#Tarquinia2019 – La lista “accozzaglia” nelle mani di Guarisco

Il no imperativo di Giulivi nei confronti del geometra “tutto affari” ha fatto uscire allo scoperto quest’ultimo che, con la complicità dell’avvocatessa comunista Letizia La Valle, sta mettendo in piedi la quarta lista per Moscherini

TARQUINIA – Giovanni Guarisco è tornato alla corte di Gianni Moscherini. Dopo avergli sputato addosso ogni sorta di improperi ed insulti per non aver mantenuto la parola data nel 2017 e cioè: “Se non vengo eletto sindaco ti lascio il posto da consigliere (manco per idea, ndr)” ecco che, il geometra “in affari” Guarisco esce allo scoperto e diventa il leader della lista “Il Cantiere della Nuova Politica“.

Per capire cosa stia accadendo occorre scoprire qualche carta e raccontare i retroscena. Giovanni Guarisco, facendosi beffe di Renato Bacciardi e Roberto Fanucci, ha tentato fino all’ultimo di manovrare la lista del gruppo ed aderire alla coalizione di Sandro Giulivi (Lega).

I vari tentativi sono sempre andati a vuoto perché, giustamente, Sandro Giulivi non ha ceduto alle lusinghe di chi ha troppi interessi (San Giorgio, Università Agraria con il figlio assessore e neo dipendente del Comune di Tarquinia, ndr) e chiesto a chiare lettere e senza sotterfugi che, personaggi ambigui come Guarisco, non potevano candidarsi nella coalizione della Lega.

Nonostante il diniego, Guarisco, fino all’ultimo, ha tentato di giocare ogni sua carta a disposizione (le sveleremo nei prossimi articoli). Alla fine si è arreso ma, per fare un dispetto a quello a cui ha fatto credere di essere amico fino alla fine, Renato Bacciardi, si è messo a disposizione del redivivo Moscherini ed iniziato a formare la quarta lista.

Ha trovato seguito non c’è che dire. Tutti personaggi in cerca di posizioni ed incarichi ovviamente, mica fanno politica aggratis questi. Nessuno si mette in azione per il bene della città e dei cittadini ma bensì per le proprie ambizioni personali. Letizia La Valle è stata la prima a raccogliere l’invito e, dopo aver appoggiato Moscherini al ballottaggio del 2017 (accordo con stretta di mano fatto in un pranzo nel negozio Alessandrelli, ndr) ecco che, improvvisamente, da comunista e assessora alle politiche giovanili con Mauro Mazzola (Partito Democratico) sceglie di allearsi con Fratelli d’Italia, qualche cespuglio di Forza Italia e tanti altri personaggi di estrazione politica diversa.

In queste ore, visto che il tempo di chiusura delle liste si sta avvicinando, senza alcun tipo di vergogna, proprio Guarisco si sta adoperando in prima persona, tempestando di telefonate a destra e manca per cercare quegli ultimi candidati utili a chiudere la lista del “Cantiere della Nuova Politica“.

Cosa avrà chiesto in cambio a Moscherini in cambio del suo appoggio?

Dopo la “fregatura” rimediata nel 2017, quale garanzia avrà ottenuto?

Su alcuni personaggi che stanno seguendo l’invito del geometra Guarisco, scriveremo nei prossimi giorni; già, perché alla prima “mattanza” dovrebbe pensarci il Tribunale di Civitavecchia che rilascia i certificati penali.

Dopo di che andremo ad analizzare chi, per puro ideale e bene della Città degli Etruschi, ha deciso di partecipare ad un agglomerato di persone che, invece di rappresentare le “larghe intese”, rappresentano una vera e propria “accozzaglia” di cercatori d’impiego.

C’è chi ha bisogno di risolvere il problema di San Giorgio e, nonostante sappia perfettamente che l’applicazione della 28/80 è improponibile (contra legem) ha deciso di sostenere un percorso fatto di fandonie e promesse irrealizzabili. Poi c’è chi ha il capannone da vendere. Oppure chi spera di avere un ruolo decisivo, un domani, anche in Regione. Insomma ci sarà da scrivere tanto e noi non mancheremo di farlo.

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