Sant’Angelo di Roccalvecce – Il presidente dell’associazione del Paese delle Fiabe lancia un appello su change.org per intitolare una piazza a Carlo Collodi

Sant’Angelo di Roccalvecce –  Riceviamo e pubblichiamo – Come molti di voi sapranno, Sant’Angelo è al centro di un grande rinnovamento poiché si sta trasformando, attraverso la creazione di murales e installazioni pubbliche e gratuite, in un museo artistico a cielo aperto dedicato alla fiaba, alla leggenda e al fantastico.
Già dodici opere ornano le sue vie e prestissimo altre fiabe appariranno sulle pareti del borgo.
A maggio, soprattutto, due murales dedicati a Pinocchio si aggiungeranno a quelli già fatti proprio a ridosso di quella piazza anonima.
Abbiamo, quindi, creduto giusto, bello e opportuno far sì che tale luogo, dimenticato da quarant’anni, rinasca a nuova vita nel nome dell’autore della fiaba più celebre al mondo.
Piazza Carlo Collodi darà lustro alla Tuscia oltre a rappresentare lo sbocco logico di un progetto ad ampio respiro europeo.
Chiunque vorrà firmare la petizione-appello avrà non solo la nostra riconoscenza (che è una piccola cosa), ma contribuirà – lo affermo con sicurezza – a fare del nostro antico territorio un’avanguardia della cultura internazionale.
Vi ringrazio e vi reco un saluto nel nome della fantasia.

Questi sono i link per l’appello-petizione di change.org affinché una piazza di Sant’Angelo, oggi senza nome, venga intitolata a Carlo Collodi, il creatore di Pinocchio.

https://www.change.org/p/tutti-a-s-angelo-il-paese-delle-fiabe-dedichiamo-una-piazza-per-collodi-il-pap%C3%A0-di-pinocchio

 

Gianluca Chiovelli Pres. Associazione ACAS
Progetto Sant’Angelo il Paese delle Fiabe

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2 COMMENTI SU "Sant’Angelo di Roccalvecce – Il presidente dell’associazione del Paese delle Fiabe lancia un appello su change.org per intitolare una piazza a Carlo Collodi"

  1. I nomi non importano | 24 Aprile 2019 at 13:38 | Rispondi

    La decisione forse dovrebbe essere presa dagli abitanti del paese e basta invece di escluderli e decidere tramite la condivisione di un link facendo firmare gente pescata in ogni dove. Inoltre la cosa non è ben gestita, le persone che arrivano in mezzo alla strada non si spostano e bloccano gli abitanti del paese e non che devono passare anche con i mezzi, tra tutte queste persone molte per fare foto danno fastidio nelle case dove vivono gli abitanti bussando alle porte perchè si appoggiano con grazia. Specchietti delle macchine rovinati perchè la gente si accosta e fa danno. Visitatori che guardano nelle finestre delle abitazioni disturbando. Gente che chiede di andare in bagni privati perchè mancano quelli pubblici. Non ci sono posti auto quindi le macchine sono buttate ovunque. Vasi di fiori che ingombrano davanti alle opere per evitare di metterci le macchine quando basterebbe un cartello. Mancanza di vigili o carabinieri a controllare e gestire la situazione. Sta diventando un vero e proprio macello non guidato che crea caos e basta per chi deve muoversi e spostarsi come sempre nel paese. Purtroppo la cosa è gestita molto male.

  2. Credo che scegliere un nome per intitolare una piazza spetti agli abitanti del paese e non a persone prese a caso sui social. Non ci sono bagni pubblici e alcuni visitatori si rivolgono agli abitanti per andare in bagno. Non c’è controllo, visitatori in mezzo alla strada che bloccano abitanti e persone di passaggio con i mezzi. Servirebbero vigile e carabinieri a mettere ordine. Urla e strilli che infastidiscono in certi orari. Gente che guarda nelle case dalle finestre. Non ci sono parcheggi e le macchine vengono messe dove capita togliendo posto a chi vive nel paese. Manca educazione e ordine. Prima si organizza tutto e poi si parte con il lavoro altrimenti ecco cosa si crea, caos e fastidio inutile.

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