Tarquinia – Travaglini: “Anche gli abusivi di San Giorgio devono poter parlare con il Prefetto”

TARQUINIA – Riceviamo e pubblichiamo: Sì, è l’esasperazione, il sentimento che scaturisce dagli animi di chi è completamente escluso dal dialogo con l’amministrazione, costretto a leggere articoli faziosi e di parte, inverosimili.

Si apprende da essi la soddisfazione dei presidenti di S Giorgio all’uscita dall’incontro col prefetto… ma quali presidenti?

All’incontro non erano presenti, ne il presidente del consorzio Etruria, ne il presidente di Birba nord, perché? Perché non sono stati invitati, giacché avrebbero rappresentato il contraddittorio. La cosa più grave, incomprensibile, non accettabile, sta nel fatto che l’esposto in prefettura, era partito dagli assenti, ai quali è stato negato il diritto alla discussione.

Lo stato dei fatti sta degenerando verso una linea troppo pesante da digerire. La negazione del diritto di parola lacera, comprime e stravolge l’equilibrio fisico e psicologico di chi lo subisce, generando danni alla salute.

È proprio ciò che sta accadendo ai cittadini di Tarquinia appartenenti alla serie Z, i quali rivolgeranno il loro disperato appello a tutte le autorità giudiziarie competenti, confidando che la legge sia loro di tutela, confidando che in un paese civile, il diritto di parola sia ancora rivolto a tutti, soprattutto confidando, che in un paese civile, il primo cittadino rappresenti una garanzia per tutti e, che come un buon padre di famiglia, abbia a cuore, i problemi di tutti i suoi figli, senza eccezioni e nell’osservanza di un sentimento d’imparzialità.

Arduino Travaglini

 

La redazione risponde

Il Prefetto, oggettivamente e con tutta probabilità, non vi ha fatto partecipare alla riunione in quanto i rappresentanti di cui lei parla, hanno abusi già oggetto di sentenze e quindi “fuorilegge”.

Inoltre, sempre il Prefetto, è la massima autorità, garante dei cittadini; tutti ovviamente. Tutti quelli che rispettano le regole e le leggi.

Evidentemente c’è qualcosa di molto evidente che però a voi sfugge, ed è per questo che, almeno secondo il nostro punto di vista, non fate parte di quel tavolo.

Secondo un ragionamento abbastanza semplice, è per queste ragioni che solamente quattro consorzi, evidentemente in regola, sono stati ritenuti idonei a far parte di quel tavolo e cioè “Lottisti Villaggio San Giorgio”, “Poggio della Birba Sud”, “Villaggio dei Pini” e la “San Giorgio srl”.

Per quanto riguarda tutto il resto, riteniamo che, assodato che la legge 28/80 è inapplicabile, sarà lo Stato, attraverso il commissario, a mettere fine, una volta per tutte a questa annosa vicenda.