Tarquinia – Festeggiano i lottisti di San Giorgio. Prima delibera verso le nuove concessioni urbanistiche

Primo atto deliberativo che porterà, entro fine mese, alla presentazione dei piani di lottizzazione dei residenti regolari

TARQUINIA – La prima delibera attuativa del nuovo corso per i residente di San Giorgio è stata pubblicata nella tarda mattinata di oggi. Il commissario Ranieri, stimolato dal Prefetto e dai consorzi della zona residenziale che si trova tra Tarquinia e Sant’Agostino, ha fatto pubblicare la presa d’atto del protocollo firmato lo scorso martedì con i rappresentanti di ATO 1 e il presidente della Provincia di Viterbo Nocchi.

Questa la delibera:

 

delibera urbanizzazione 2019

 

La delibera è fondamentale perché consentirà al commissario di poter “registrare” il protocollo d’intesa che permette di attuare un passaggio importante.

Le opere di urbanizzazione primaria, quali rete idrica e fognature, permetterà alle zone classificate “di espansione residenziale“, l’attuazione delle previsioni di PRG attraverso la redazione di strumenti urbanistici attuativi.

In poche parole, i consorziati, potranno finalmente presentare i piani di urbanizzazione ed ottenere le licenze edilizie per costruirsi casa. In alcuni casi si tratta di dover ricostruire ciò che è stato demolito perché costruito abusivamente in passato. Sanato attraverso la demolizione del manufatto e ora, presentando un piano urbanistico regolare, ricostruire.

Nella fattispecie questo è reso possibile perché, il rilascio dei titoli edilizi “è subordinato alla esistenza delle opere di urbanizzazione primaria o alla previsione da parte del comune dell’attuazione delle stesse nel successivo triennio, ovvero all’impegno degli interessati di procedere all’attuazione delle medesime contemporaneamente alla realizzazione dell’intervento oggetto del permesso”.

Fino ad oggi questo non è stato possibile perché la porzione Sud del territorio comunale, a margine della strada provinciale Litoranea, fino al
confine con il Comune di Civitavecchia, risultava e risulta, sprovvista delle reti pubbliche di acquedotti idrici e fognari.

In questa porzione d’area, conosciuta come località San Giorgio – Poggio della Birba, il PRG vigente prevede lo sviluppo residenziale per n.11 comprensori, soggetti ciascuno a pianificazione attuativa, per un totale di circa ha 183, con una densità abitativa di 40 ab/ha pari a complessivi 7.271 abitanti.

L’Amministrazione, dunque, al fine di dare una risposta all’esigenza di riqualificazione e sicurezza del territorio nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza, efficienza, terzietà delle scelte ed equità e coerentemente alle finalità dell’azione amministrativa.

Tutto ciò è stato possibile grazie alla “Cabina di Regia” messa in piedi in queste ultime importantissime settimane dove erano presenti interessi pubblici e privati (costituita con deliberazione commissariale n.5 del 25/01/2019).

In questa decisione ha sicuramente inciso l’orientamento espresso dall’organo di giustizia amministrativo del TAR Lazio, nelle sentenze n. 01370/2019; n. 12736/2018; n. 01387/2019; n. 07923/2018; n. 01372/2019; n.12454/2018 con le quali sono stati respinti i ricorsi contro il Comune di Tarquinia per l’annullamento delle ordinanze di demolizione delle opere abusivamente realizzate in area soggetta a tutela paesaggistica ed emesse a seguito di provvedimento di diniego della sanatoria ai sensi della Legge 326/2003 (Terzo Condono), che recita: “non possono essere sanate quelle opere che hanno comportato la realizzazione di nuove superfici e nuova volumetria in zona soggetta a vincolo paesaggistico, sia esso di natura relativa o assoluta, o comunque di inedificabilità, anche relativa”.

Non solo. Queste sentenze sono state trancianti anche per altri aspetti e cioè quelli legati alla famosa e leggendaria 20/80 alla quale hanno cercato di attaccarsi in molti, sbagliando, anche strumentalizzando per fini elettorali.

Impossibile quindi l’adozione di un Piano di recupero, ai sensi dell’art.4 della L.R. n.28/80 (“Norme concernenti l’abusivismo edilizio ed il recupero dei nuclei edilizi sorti spontaneamente”), che “ …, come ripetutamente precisato dalla Sezione “l’approvazione di questo tipo di variante speciale appartiene in via esclusiva alla riqualificazione urbanistica delle aree, ma non direttamente ai profili di stretta legittimazione dei singoli manufatti edificati, i quali rimangono assoggettati alla normativa statale in materia di condono e alla connessa rigorosa verifica, strettamente vincolata, della sussistenza dei presupposti di legge per il rilascio dell’eventuale sanatoria”.

L’Ente di Governo dell’ATO 1 Lazio Nord – Viterbo, rappresentato dal Responsabile della Segreteria Tecnico Operativa, ingegner Giancarlo Daniele, ha condiviso totalmente i contenuti dello studio di fattibilità proposto in ambito dei lavori della “Cabina di Regia”, manifestando la disponibilità ad inserire la realizzazione dei pubblici acquedotti e fognature previsti.

La sottoscrizione del “Protocollo d’Intesa” tra i soggetti pubblici partecipanti, con il quale ciascuno, per i profili di propria competenza, servirà ad individuare termini ed impegni per la realizzazione delle necessarie opere di urbanizzazione del territorio, già esaminate nel corso del percorso partecipato e condiviso in sede di “Cabina di Regia”.

La seconda delibera, che dovrebbe uscire a metà della prossima settimana, specificherà l’atto di governance, stipulato tra i soggetti
pubblici partecipanti, in accordo tra loro, per convergere e condividere un percorso operativo ed un metodo partecipativo finalizzato all’adeguamento delle urbanizzazioni territoriali, relative alla dotazione delle reti idriche e fognarie, collegate all’acquedotto e al depuratore comunale.

Dunque si da finalmente il via all’attivazione delle procedure per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria delle reti idriche e fognarie in località San Giorgio.

Inoltre, fatto molto importante, è stato dato mandato al Settore 10° Urbanistica – Edilizia Privata e nel Settore n° 6 Bilancio e Programmazione Economico Finanziaria, di vincolare le somme dell’avanzo di amministrazione per un importo pari ad € 1.130.000,00 in applicazione dell’art.10 del Protocollo d’intesa.

I consorzi, ovviamente, ricorderanno a lungo questo giorno. Una volta regolamentato il tutto potranno veder approvati i loro piani, se in regola con le disposizioni urbanistiche e smettere una battaglia che si è protratta per quasi cinquant’anni e che per risolverla ha avuto bisogno dell’intervento dello Stato attraverso il regista di questa “Cabina di Regia” che è stato il Prefetto di Viterbo Giovanni Bruno al quale, probabilmente, intitoleranno anche il nome di una delle nuove vie che presto sorgeranno, ufficialmente, a San Giorgio.

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