A giugno l’archeologia sonora sperimentale arriva a Tarquinia

TARQUINIA – Archeologia sonora sperimentale: in tre parole può definirsi così la performance “Paesaggi sonori etruschi” di Francesco Landucci, il musicista polistrumentista che sarà ospite a Tarquinia il 1 giugno.

Landucci sarà infatti una delle star di “Anteprima Etrusca”, l’esclusivo evento di apertura della kermesse “Il Mese Degli Etruschi”, che si terrà nell’antica cava di macco di Etruscopolis.

L’esibizione di Landucci sarà uno spettacolo di arte ed archeologia musicale in cui saranno utilizzati strumenti del mondo sonoro etrusco, ricostruiti secondo l’iconografia dell’epoca.

Caratteristica unica sarà l’utilizzo dell’elettronica: i suoni e le melodie saranno prodotti singolarmente in tempo reale, per poi essere rimandati in contemporanea in loop, dando vita ad una performance immersiva e carica di pathos, dal sapore antico ma con quel tocco di modernità che la renderà davvero unica nel suo genere.

Saranno utilizzati lyra, cithara, auloi, corno, conchiglia, crotala, sonagli, syrinx ed effetti vari. Landucci, autentico sperimentatore musicale, è noto per la sua abilità nel combinare l’antico col moderno, usando strumenti etnici o strumenti da lui costruiti mixandoli con sintetizzatori e batterie elettroniche. L’appuntamento è per il 1 giugno ad Etruscopolis.

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