#Civitavecchia2019 – Lega e Forza Italia trascinano Tedesco ad un passo dalla vittoria

Straordinari successi personali per Mari, Frascarelli, Giammusso, D’Antò, Scilipoti, Mecozzi e Dimitri Vitali

CIVITAVECCHIA – Le amministrative di domenica scorsa saranno ricordate per tante ragioni, la prima, in assoluto, la rivincita straordinaria di alcuni storici politici della Città. Ernesto Tedesco va al ballottaggio contro Tarantino con uno scarto abissale. Il Movimento 5 Stelle, grazie all’incapacità politica dimostrata in questi ultimi cinque anni da Antonio Cozzolino è stato spazzato via. L’unico ad aver tenuto alto il nome del movimento l’assessore uscente D’Antò. Forse se avessero ascoltato la base, o almeno coinvolti personaggi come Immediata e Palmieri, oggi, forse, starebbero a parlare d’altro. L’infermiera Lucernoni è stata lasciata sola e chiunque vincerà questa competizione le rinfaccerà tutto quello che di male fino ad oggi hanno fatto.

Ma andiamo ad analizzare il voto nel centrodestra.

Il primo elemento che balza sotto gli occhi di tutti è la controtendenza, rispetto al trend nazionale, di Forza Italia. Lo avevamo anticipato nei giorni scorsi. Civitavecchia, grazie a Roberto D’Ottavio è un’oasi felice dove non c’è stato bisogno di portarsi appresso ferri da cavallo o reste d’aglio per tenere lontana la sfiga che ha portato, porta e porterà Tajani (con i suoi sodali) ovunque. 

Il buon D’Ottavio, supportato anche dal deputato Alessandro Battilocchio, ha saputo portare quasi al 15% il partito azzurro. Il più alto risultato ottenuto in tutta Italia. Un risultato che fa il pari con lo schiaffo europeo rimediato sempre da Tajani a Latina dove Claudio Fazzone gli ha rifilato un pugno nello stomaco che difficilmente dimenticherà e forse gli farà capire che è giunto il momento di farsi da parte. In provincia di Latina, alle Europee, Tajani ha preso la miseria di 4.416 voti contro quelli rimediati da Salvatore De Mero 16.470 che era portato dal senatore Fazzone. Anche a Civitavecchia, D’Ottavio, responsabile del partito e braccio destro di Fazzone non ha sbagliato un colpo. I suoi uomini di punta poi non hanno fallito. Emanuela Mari 919 voti, Giancarlo Frascarelli 897, Sandro De Paolis 525, Massimo Boschini 519. Questo, di fatto, il risultato più clamoroso di questa elezione. Trovare in tutta Italia un risultato del genere è impossibile.

C’è dell’altro di straordinario avvenuto in città e cioè il risultato della Lega di Matteo Salvini.

Palma d’oro per il coordinatore Enrico Zappacosta. Prima candidato a sindaco di tutta la coalizione, poi costretto a fare un passo indietro, poi commissariato e poi rimesso al suo posto. Insieme a lui due vittime eccellenti di quei giorni. Dimitri Vitali e Raffaele Cacciapuoti. Tutti e due responsabili ed iscritti a Fratelli d’Italia. La loro decisione di appoggiare Zappacosta l’hanno pagata cara. Allontanati con ignominia dal partito per lasciare spazio ad un indecifrabile, impalpabile quanto inutile alla causa Iarlori che, per ottenere un buon risultato ha dovuto chiedere aiuto all’esterno (poi spieghiamo meglio).

Enrico Zappacosta ha dato fiducia a Dimitri Vitali e Raffaele Cacciapuoti e ripagato il loro sacrificio dandogli spazio nella Lega. Risultato. Hanno praticamente ottenuto il secondo e terso posto dei futuri eletti con Elisa Pepe (compagna di Vitali) e Raffaele Cacciapuoti. Al primo posto un altro ragazzo venuto dal mare e cioè Antonio Giammusso. Lui, alla prima esperienza personale diretta, si piazza al primo posto. Altri due risultati straordinari per Daniele Perello e Alessandro D’Amico. Insomma. La Lega di Durigon e Zicchieri ha piazzato ai primi cinque posti cinque fedelissimi.

Fratelli d’Italia, per le politiche scellerate messe in piedi da qualcuno negli ultimi mesi ha perso una grande, grandissima occasione. Poteva giocarsela alla pari con Lega e Forza Italia. Per fortuna, anche in questo caso, dal mare è arrivato un soffio di vento caldo che ha evitato al partito e, soprattutto al senatore Augello, di rimediare una brutta figura.

Mirko Mecozzi, con la lista Tedesco ha fatto il pieno di voti ma, allo stesso tempo, ne ha fatti annullare così tanti (la gente sbagliava a votare) che forse Tedesco avrebbe potuto addirittura vincere al primo turno. Ormai è andata così. A chiudere la lista La Svolta di Massimiliano Grasso che, in caso di vittoria al ballottaggio, sarà rappresentata dalla sindacalista dell’UGL Fabiana Attig che ha ottenuto un ottimo risultato personale con oltre 400 voti.

A sinistra un debacle totale. Resta impressionante comunque il risultato ottenuto da Scilipoti che, insieme ai portuali, hanno permesso a Tarantino di andare al ballottaggio con Tedesco. Senza quell’Onda i 5 Stelle avrebbero avuto una nuova, disastrosa chances di andare al ballottaggio.

 

Voti-Candidati-e-Liste-2

 

 

Voti-ai-candidati-Comunali-2019-2

 

 

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