Fondazione Cariciv – Il finale della nostra inchiesta deve essere ancora scritto

Adesso la “maestrina” Sarracco ha iniziato un’azione di responsabilità anche contro gli eredi Cacciaglia e Ferri

CIVITAVECCHIA – Quando scrivevamo noi della Fondazione Cariciv in città,  in tanti, troppi, storcevano il naso. Ricordiamo benissimo anche le lettere di solidarietà scritte a Vincenzo Cacciaglia e quel direttivo guidato da un presidente inadeguato come Chiacchierini.

Ci fecero la guerra tutti o quasi. Scoperchiammo tanto di quel letame che, ancora oggi, se ne sente la puzza. Adesso però le cose sono cambiate. Gabriella Sarracco, ancora si tiene intorno gente complice, che non ha speso una sola parola nelle assemblee; che ha votato all’unanimità bilanci palesemente tarocchi; forse oggi sta facendo la cosa giusta, ma non basta.

Ci eravamo ripromessi di non  scrivere più nulla sulla Fondazione Cariciv. Oggi che non c’è più nulla da perdere lo fanno in molti. Ci limitiamo a dire che l’iniziativa civile è giusta, come è giusto aggredire i patrimoni degli eredi Cacciaglia e Ferri.

I vertici della Fondazione Cariciv attraverso lo studio legale Ventura hanno dato avviso ad un’azione legale contro la Commissione investimenti, i Revisori del conto, il Cda, l’ex Presidente e Segretario generale.

Profili risalenti al periodo della truffa da 19 milioni di euro, vale a dire nel 2015. Troppo poco “maestrina”. I complici del danno sono anche gli omertosi e tutti quelli che hanno fatto entrare, in veste di soci, persone discutibili. Sono colpevoli quelli delle assemblee che hanno votato i bilanci.

Sentir parlare gente come Valentino Carluccio oggi, o Giorgio Venanzi, ci infastidisce e non poco.

Soprattutto Valentino Carluccio che c’è sempre stato e che sempre ha taciuto, anzi. Il merito di questo risultato, che porterà a poco o nulla va comunque riconosciuto ad un galantuomo, unico e vero difensore di legalità, dignità, valori e rispetto, cioè l’avvocato Ezio Calderai.

Gli altri, indegni e immeritatamente soci di una Fondazione quasi totalmente spolpata farebbero bene a fare un passo indietro e dimettersi. Tutti quelli che come marionette alzavano la mano e tacevano l’evidenza durante le assemblee. Non si sono vergognati e non si vergognano. Civitavecchia questa gente dovrebbe ripudiarla. Sono metastasi di una società che può definirsi sana.

Ci auspichiamo che il sindaco Tedesco, quanto prima, nomini il rappresentante vero all’interno della Fondazione. Non è tanto ma sicuramente un buon inizio.

Degli gli interrogatori che proseguono non frega a nessuno.

Di Stefano Costantini, Ceo della Lp Suisse Advisory di Danilo Larini, della Nucleus Ag men che meno.

Tutti sanno chi ha portato i soldi a Civitavecchia. Tutti sanno i nomi di quelli che si sono spartiti una ricca fetta di una torta che non era la loro ma della città e dei suoi abitanti.

Tutti sanno e ancora fanno finta di non sapere. Vero signor Valentino Carluccio? Vero “maestrina” Sarracco? Vero signor Venanzi? Vero Ludovico D’Amico?

A proposito che fine ha fatto papillon? Si è ricordato del legame di parentela con Costantini o la memoria proprio non vuole saperne di tornare? Potrebbe approfittare anche lui per fare un passo indietro ma non lo farà. C’è da tutelare il posto di lavoro del figlio, mica scherzeremo davvero.

Fate quello che dovete fare, realmente per il bene della Fondazione. Cominciate con l’andarvene anche voi.

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