Allumiere, una raccolta firme per chiedere al Comune di guidare una class action contro Acea

La fila agli autobotti di acqua potabile (Foto Omniroma)

ALLUMIERE – Una class action contro Acea. È l’iniziativa di Articolo uno e rifondazione comunista che hanno organizzato una raccolta di firme per chiedere al Comune di guidare l’iniziativa a tutela dei cittadini afflitti dai disservizi idrici.

“Personalmente – spiega Simone Ceccarelli, consigliere comunale di Articolo uno –  ho accolto con molto piacere il duro intervento di Pasquini contro Acea, pubblicato su “la Provincia” ai primi di luglio, nel quale chiede all’azienda concessionaria di cambiare passo, legittimando finalmente, quanto sostenuto dall’opposizione da parecchio tempo. La questione del disservizio idrico non è una questione politica, ma una questione relativa ai beni comuni, ed è importante che finalmente anche il primo cittadino lo abbia capito e che abbia rotto gli indugi schierandosi dalla parte dei suoi cittadini anziché da quella, insostenibile, di Acea. Allora adesso è il momento di dare corpo a queste parole e a questa indignazione”.

“Il cambio di linea di Pasquini ci ha fatto capire che sono maturi i tempi per un’azione concreta condivisa, trasversale, che coinvolga tutta la popolazione di Allumiere nella difesa dei nostri diritti fondamentali. – aggiunge Ceccarelli – È in atto, in questi giorni, una raccolta firme per chiedere al Comune di guidare una class action nei confronti di Acea S.p.A. volta ad ottenere il rimborso ai cittadini di Allumiereper tutti i danni arrecati in questi lunghi mesi di disservizio, in termini economici, di salute e di qualità della vita”.

Sabato 20 e domenica 21 sarà presente, in Piazza della Repubblica, un banchetto organizzato dalla Sinistra di Allumiere (ArticoloUNO e Rifondazione Comunista), presso il quale sarà possibile sostenere questa proposta.

“Per quanto mi riguarda, – afferma Ceccarelli –  in qualità di consigliere comunale sarò a completa disposizione di questa importante iniziativa con tutti gli strumenti di cui posso disporre, ma ci tengo a specificare una cosa: questa non è, non deve essere e non deve diventare un’iniziativa di parte. Questo fine settimana vedrà, sì, in piazza la Sinistra, ma sarebbe importante se su questo tema raccogliessero le firme anche le forze di destra, le associazioni, i sindacati, le categorie, singoli cittadini che, esasperati dalla situazione surreale, vogliono finalmente che sia fatta giustizia”.

”L’invito che faccio, quindi, è un invito unitario, un appello al paese intero – conclude Ceccarelli – Abbiamo la possibilità di stringerci intorno all’Istituzione Comunale e di portare in tribunale una battaglia importante. Nei confronti dei beni comuni dobbiamo restare uniti, non può esserci divisione nel paese”.

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