Nucleare, nomine vertici Sogin: Emanuele Fontani e Giuseppe Nucci in pole

Rinviata al prossimo 30 luglio la nomina del nuovo consiglio di amministrazione della società di Stato incaricata dello smantellamento degli impianti atomici italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi

ROMA – L’assemblea dei soci* di Sogin tenutasi martedì scorso ha rinviato al prossimo 30 luglio la nomina dei nuovi vertici e dei componenti del consiglio di amministrazione per gli esercizi del triennio 2019-2021.

Lo scorso 9 luglio l’assemblea ha approvato, su proposta del Cda, il bilancio d’esercizio per l’anno 2018. Il bilancio si è chiuso con un valore della produzione di Gruppo di 195,8 milioni di euro (192,1 nel 2017) al netto delle partite bile. Il valore delle attività commisurate all’avanzamento della dismissione degli impianti nucleari è stato di 80,7 milioni di euro (63,2 milioni nel 2017). L’EBIT di Sogin è stato pari a 8,0 milioni di euro (6,0 milioni nel 2017). Nel 2018 il Gruppo Sogin ha proseguito la performance positiva nella stipula di contratti verso terzi, in Italia e all’estero, per un valore complessivo di 14,2 milioni di euro.

Giuseppe Nucci

I NOMI IN CAMPO: FONTANI E NUCCI – Il Ministero – secondo quanto confermato anche da “Il Foglio” – avrebbe in sostanza già individuato i profili del nuovo management, pescati tra chi conosce già la macchina. L’amministratore delegato dovrebbe essere l’ingegnere nucleare Emanuele Fontani, in Sogin sin dal 2008; alla carica di presidente, invece, Giuseppe Nucci, che ai vertici di Sogin ci è stato due volte dal 2005 al 2007 e tra il 2010 e il 2014.

 

*il socio unico di Sogin SpA è il Ministero dell’Economia e delle Finanze

 

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