Viterbo – Parentopoli a Talete. Cappelli deve dimettersi dal ruolo in Provincia

Emergono nuovi dettagli e si parla di un’attività di indagine già aperta presso la Procura della Repubblica di Viterbo. La società interinale Tempor lavora, guarda caso, anche per l’Ater viterbese

VITERBO – Altro che traffico di influenze politiche. Altro che reati di corruzione e concussione. La vicenda della parentopoli a Talete rischia di diventare un boomerang anche per tutti quelli che, pur sapendo, hanno taciuto palesi notizie di reato.

Parlato, l’ex presidente della società che gestisce l’acqua pubblica in provincia di Viterbo, finito agli arresti per altre vicende, aveva predisposto il piattino da diverso tempo.

Un piatto che poi è stato cucinato e servito al Partito Democratico dall’attuale presidente Andrea Bassola che sulla vicenda ancora non ha proferito parola.

Un bando che per legge doveva trovare pubblicità sulla finestra “amministrazione trasparente” della Talete ed invece è stato volutamente ignorato.

Insomma tutta una serie di escamotage utili a rendere esiguo il numero dei partecipanti e poi accontentare i figli di.

Possibile che tra gli assunti non ci sia una sola persona che non abbia legami con la politica o con i politici?

Possibile che non ci sono figli di operai, gente comune, persone al di fuori della politica, tra i sei assunti da Talete?

Cosa grave, gravissima, la posizione del presidente della Provincia Nocchi e del suo capo di gabinetto Cappelli.

Quest’ultimo si è visto assumere il figlio in Talete.

La gente, il popolino però deve sapere che Cappelli, con il ruolo che ricopre, ha rappresentato, insieme al presidente della provincia Nocchi, l’ATO1 alle riunioni con Talete.

La gestione del servizio idrico integrato nell’ATO1-Viterbo è stata affidata alla Soc. Talete Spa, giusta Convenzione di gestione sottoscritta l’11/03/2006.

La Soc. Talete Spa è interamente a capitale pubblico e risulta partecipata dai Comuni dell’ATO1-Viterbo.

Allo stato, aderiscono alla Soc. Talete Spa 30 Comuni dell’ATO1-Viterbo, mentre gli altri Comuni provvedono direttamente alla gestione del servizio idrico integrato.

Il Servizio Idrico Integrato per il territorio del Comune di Viterbo è affidato al Gestore Unico individuato dall’ATO1 Lazio Nord Viterbo, Talete SpA, società che è stata costituita in adempimento della legge n. 36 del 5 Gennaio 1994 (c.d. Legge Galli).

La Talete SpA è una società il cui capitale sociale è interamente posseduto da Enti Locali (Comuni e Provincia di Viterbo), ed opera in forza della Convenzione di Gestione sottoscritta con l’Autorità d’Ambito (Provincia di Viterbo).

Il Comune di Viterbo è il socio maggioritario della Talete in quanto detiene quote sociali nella misura del 20,78%. L’altro socio di maggioranza è la Provincia di Viterbo che ha una partecipazione al capitale sociale del 12,50%;

A pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina. Possibile mai che tra queste persone assunte, tutte, hanno un legame con la politica e con il consigliere regionale Enrico Panunzi?

REPETITA IUVANT

Ecco i nomi dei sei nuovi fortunati impiegati addetti al call center di Talete a mille e seicento euro al mese per tre ore di lavoro al giorno giornaliero:

  1. Luigi Cappelli;
  2. Roberto Pesci;
  3. Luciana Brescolini;
  4. Danila Fontana;
  5. Danila Consalvi;
  6. Roberta Picchetto.

Luigi Cappelli è figlio del Capo di Gabinetto della Provincia Angelo Cappelli di Capranica ex sindaco del Partito Democratico.

Danila Fontana è di Canepina, città che ha dato i natali al consigliere regionale del Partito Democratico Enrico Panunzi.

Roberta Picchetto pare sia la nipote del presidente del centro anziani di Civita Castellana, storico militante del partito comunista, transitato nel Partito Democratico e grande sostenitore del consigliere regionale, sempre del PD Enrico Panunzi.

Roberto Pesci c’è poco da cercare. Prima di essere bocciato, cioè non eletto alle ultime consultazioni amministrative di Marta, ha ricoperto il ruolo di assessore in quel comune i precedenti cinque anni. Oltre ad essere del Partito Democratico, anche lui viene indicato come appartenente alla corrente politica del consigliere regionale Enrico Panunzi.

Danila Consalvi, dicono che sia la figlia dell’ex sindaco di Piansano, oggi residente a Tuscania e l’unica che viene indicata nell’ambito del centrodestra e cioè in Forza Italia.

Infine Luciana Brescolini che, sempre a quanto dicono fonti ben informate all’interno del Partito democratico, sia la cognata dell’assessore di Blera Luigi Roselli anch’esso riconducibile, dicono, alla corrente del consigliere regionale Enrico Panunzi.

Nel frattempo, abbiamo avuto delle indiscrezioni sul fronte giudiziario. Per una volta la cronaca giornalistica è arrivata seconda. Infatti, la Procura della Repubblica di Viterbo, avrebbe da tempo attenzionato la vicenda e quindi non escludiamo che a breve possano trarre delle conclusioni, magari ritenendo tutto legittimo dal punto di vista procedurale ma inopportuno dal punto di vista politico.

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