Regione Lazio – Conflitto di interessi nelle nomine del Comitato di vigilanza delle comunicazioni. Barillari (M5S) denuncia il caso

Roma – Quattro nuovi nominati presso il Corecom, il Comitato regionale per le comunicazioni, che, ricordiamo, svolge funzioni di governo e controllo del sistema delle comunicazioni nella regione. Quattro fortunati che, sembrano, essere stati scelti in palese conflitto di interessi, come (provato) a denunciare in aula dal consigliere Barillari (M5s).

Riportiamo cosa recita la l.r. 13/2016, art 12 comma 2: “I componenti del Co.re.com. sono scelti tra soggetti che diano garanzia di assoluta indipendenza sia dal sistema politico istituzionale sia dal sistema degli interessi di settore delle comunicazioni e che possiedano i necessari requisiti di competenza ed esperienza, documentati ed appositamente valutati, nel settore delle comunicazioni, nei suoi aspetti culturali, giuridici, economici e tecnologici”. Barillari, che ha provato in aula del Consiglio a denunciare il fatto, è stato immediatamente bloccato dal presidente Bruschini: “Mauro Buschini ha nominato di imperio, senza passare dall’aula del Consiglio Regionale del Lazio, i 4 componenti del Corecom (l’ente di vigilanza dell’informazione regionale).

 

Decreto_del_Presidente_del_Consiglio_10_ottobre_2019_n._12

La legge 13/2016 sancisce, fin troppo chiaramente: “i componenti del Corecom sono scelti tra soggetti che diano GARANZIA DI ASSOLUTA INDIPENDENZA DAL SISTEMA POLITICO”

– Federico Giannone (proposto da Stefano Parisi): referente del Circolo Montesacro-Serpentara di “Energie per l’Italia”.
– Roberto Giuliano: candidato in Forza Italia nel 2018, lista di Rieti.

– Iside Castagnola: Eletta Consigliere PD del I Municipio di Roma nel 2013, eletta nel 2014 nell’Assemblea regionale del PD.

Tre su quattro sono riconducibili direttamente ai partiti.

Il quarto (Oreste Carracino) è in palese conflitto di interesse avendo lavorato per Telecom Italia Mobile, società contro la quale il Corecom svolge quotidianamente cause di conciliazione.

Il Corecom è lottizzato: 2 alla destra e 2 alla sinistra”

Il consigliere chiude con l’ amara considerazione che il Corecom “non sarà più garante dell’ indipendenza dell’informazione regionale”.

Barillari non ha certo intenzione di fermarsi: “Ogni volta che apriranno i lavori in aula chiederò loro spiegazioni al riguardo, visto che mi è stato impedito di farlo qualche giorno fa”.

b.f.

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