Civitavecchia Porto – Molo Vespucci sotto assedio (Sette). Sulla PAS, dopo l’interrogatorio di Paolo Risso un nuovo scandalo all’orizzonte

La Ripamonti (Polizia di Frontiera) si prepara a fare scacco sia alla “famiglia” del nuovo amministratore della PAS, Raffaele Marcello, che alla segretaria generale Roberta Macii per i suoi viaggetti “a sbafo” con l’auto di servizio

CIVITAVECCHIA – Sarà un Natale davvero caldo a Molo Vespucci. Anche il papà dello “sciatore butterato” è sceso in pista, pardon in campo, per sostenere la causa del figliolo, onesto sì ma totalmente incapace a ricoprire il ruolo a lui assegnato.

Sembrerebbe che Di Majo padre sia andato a trovare anche qualche vecchio amico in Procura. Al di la di questo, a fare notizia, questa settimana, le indagini della Polizia di Frontiera condotte dalla dottoressa Lorenza Ripamonti su due fronti “caldi”.

Il primo riguarda la PAS (Port Authority Security), il secondo il segretario o segretaria generale Roberta Macii.

Iniziamo dal primo. Come i lettori ricorderanno, la settimana scorsa sono stati consegnati gli avvisi di conclusione indagini a diverse persone, indagate a vario titolo, per aver prodotto fatture false per servizi mai effettuati procurandosi degli ingiusti profitti.

A metà settimana, a varcare la soglia degli uffici della Polizia di Frontiera, l’ex dirigente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale Paolo Risso.

Sulle sue dimissioni si parla di una leggendaria lettera di 40 pagine indirizza al presidente Francesco Maria Di Majo. Un vero e proprio atto di accusa. Probabilmente avrà spiegato perché non ha firmato i bilanci e perché aveva invitato il presidente a fare scelte trancianti sulla PAS senza andare a cercare alchimie contabili che, a breve, potrebbero aggiungerlo nella già lunga lista di indagati.

Bocche cucite su questo incontro in Sit (sommarie informazioni testimone) ma c’è chi è pronto a giurare che la deposizione sia stata molto negativa verso l’attuale management.

Nel mentre la Ripamonti e i suoi uomini, da questa estate indagano sulla PAS, l’allegra brigata nominava il nuovo amministratore unico, tale Raffaele Marcello da Santa Maria Capua Vetere.

Ragazzi, da non credere, questo giovane della provincia di Caserta ha un curriculum impressionante, dalle sue parti, quando chiedi informazioni di lui ti rispondono in coro: “tiene na capa tanta“.

Bene, ci voleva davvero uno come lui per risollevare le sorti della disastrata PAS e risanare l’insanabile e cioè il bilancio.

Che sia un fenomeno lo si è visto subito. Ha cominciato con sostituire il collegio sindacale ormai scaduto. Se vi leggete la delibera dell’assemblea del socio unico ci sono dei passaggi degni della migliore commedia napoletana, ma andiamo per ordine:

 

Verbale assemblea soci PAS (27.11.2019)

 

Raffaele Marcello

Se avete letto bene, altrimenti qualche passaggio ve lo ricostruiamo noi, per facilitare anche la Ripamonti ad approfondire l’argomento ed invitare i vecchi membri del collegio sindacale a segnalare la cosa all’ANAC e alla Procura di Civitavecchia, ovviamente.

Il vecchio collegio sindacale era composto da Claudio Gaballo, Gennaro Coscia e Luciano Mocci. Oltre al compenso c’è anche il rimborso chilometrico, ecco perché, quando si pubblica un bando e si fa la cernita di chi può avere le carte in regola si cercano i locali e non gli stranieri.

Il mandato triennale dei sopra citati era scaduto e per fare le cose “summa summa” qualcuno aveva proposto anche di cambiare lo statuto della PAS, cosa che si evince proprio dal verbale che riporta la desiderata del presidente del 30 agosto scorso.

Purtroppo tra una vacanza e l’altra, una sciata e una camminata sui sentieri del Tirolo la variazione statutaria è saltata è quindi andava nominato il nuovo organo di controllo.

I presenti del vecchio organo di controllo, quindi, vengono invitati a lasciare l’assemblea (cosa non riportata sul verbale dottoressa Ripamonti, ndr) e Francesco Maria Di Majo, Lucio Pavone e Raffaele Marcello iniziano a sfogliare le candidature che, guarda caso, erano nel frattempo giunte in modo spontaneo e senza l’avviso pubblico di un bando a Molo Vespucci.

Ben otto sono gli spontanei che hanno chiesto di far parte del collegio sindacale. Si sa, il collegio sindacale non deve avere rapporti con il presidente, altrimenti il controllore che controlla il controllato fa sorgere qualche dubbio sul fatidico “conflitto di interessi”.

Alla guida della PAS c’è però Raffaele Marcello, mica pizza e fichi. Questo è un fenomeno che ha pure una grande fortuna. Senza l’evidenza pubblica ha trovato eroici volontari che spontaneamente hanno mandato i loro curricula a Di Majo.

Bene, si procede alla scelta del nuovo organo di controllo e vengono scelti gli effettivi nelle persone di Valeria Giancola (residente a Francavilla a Mare), Marcello Pollio (residente a Genova), Titoflavio Scibetta (residente a Roma) e supplenti Teresa Cantore (residente a Civitavecchia) e Matteo Pozzoli (residente a Firenze).

Emeriti sconosciuti al territorio e che potranno godere anche del rimborso chilometrico. Sconosciuti a noi mica all’amministratore unico Raffaele Marcello!

Infatti, parlando del più e del meno con il signor Google, quest’ultimo ci ha detto di ricordare qualcosa. Associando il nome di Raffaele Marcello a quello della presidente Valeria Giancola, esce di tutto e di più. Eccoli insieme ad un convegno dell’ordine dei commercialisti di Benevento, lei la prima a sinistra e lui in “cravattiella” rossa:

 

Facendo lo stesso giochetto con Marcello Pollio, abbiamo scoperto che, non solo si conosco benissimo, ma hanno anche scritto un libro insieme: “Patrimoni, finanziamenti destinati nelle S.P.A.

Ammazza che coincidenza, due candidature spontanee e due amici “vicini-vicini”. La finiamo qui perché come avrete ben intuito, le coincidenze continuano ad essere molteplici.

L’amministratore unico della PAS, Raffaele Marcello è un uomo impegnato, impegnatissimo. Lo scrive anche sul suo profilo Whatsapp nel caso qualcuno dovesse cercarlo. Negli uffici della PAS la sua poltrona è quasi sempre vuota. Non c’è mai. Al telefono non risponde, ai messaggi nemmeno.

Volevamo sapere con quale coraggio e con quali argomenti era riuscito a convincere il presidente Francesco Di Majo, sotto indagine come la PAS, a farlo votare e a non chiudere un verbale d’assemblea avendo cacciato, dalla stessa, il vecchio organo collegiale che non ha firmato e quindi, di fatto, tiene ancora illegittimamente aperto il tutto.

Invitiamo la dottoressa Ripamonti ad approfondire anche questo aspetto e segnalare la cosa, senza indugio agli uffici di competenza.

Altro argomento Roberta Macii, il segretario generale sotto inchiesta ormai da diverso tempo. 

Roberto Risso ha ricevuto anche domande sui suoi rapporti con la segretaria e se fosse stato a conoscenza di alcuni episodi ben precisi. Le dichiarazioni avrebbe, da quanto trapela dalle solite fonti ben informate, che queste dichiarazioni abbiano ulteriormente aggravato sia la posizione della Macii ma anche del presidente Di Majo.

Insieme a Risso è stato ascoltato anche Roberto De Vito, leader del movimento Il Popolo Inquinato dalla cui denuncia sarebbero scattate le indagini per il presunto peculato commesso dal segretario generale.

– segue

CV_Raffaele Marcello 21.08.2019

 

Curriculum Vitae dott.ssa Valeria Giancola

 

Accettazione nomina dott.ssa Valeria Giancola
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1 COMMENTO SU "Civitavecchia Porto – Molo Vespucci sotto assedio (Sette). Sulla PAS, dopo l’interrogatorio di Paolo Risso un nuovo scandalo all’orizzonte"

  1. Mi dispiace non sia possibile leggere notizie senza beffeggiare quell’uomo che non conosco personalmente, ma so che ha un nome e cognome, mentre viene chiamato “sciatore butterato”. Un po’ di serietà da riacquistare

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